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FCLIl Lugano vuole... crescere: «Sono molto ambizioso»

17.01.24 - 17:13
Martin Blaser ha parlato degli obiettivi per il 2024, soffermandosi anche sul nome dello stadio: «AIL Arena o AIL Park? Opzioni fattibili».
Ti-press (Alessandro Crinari)
Il Lugano vuole... crescere: «Sono molto ambizioso»
Martin Blaser ha parlato degli obiettivi per il 2024, soffermandosi anche sul nome dello stadio: «AIL Arena o AIL Park? Opzioni fattibili».
Oltre al vice presidente dei sottocenerini, coach Mattia Croci-Torti si è espresso sul mercato: «Arigoni? Si tratta di una grande perdita per noi. Souquet? È un ottimo elemento».
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LUGANO - Nella giornata odierna - mercoledì 17 gennaio - ha avuto luogo nella cornice del LAC la consueta conferenza stampa di metà stagione del Football Club Lugano.

Ad aprire le danze è stato il vicepresidente nonché delegato del Consiglio d'amministrazione del club bianconero Martin Blaser. Il dirigente si è soffermato su due principi sui quali si appoggerà la società a partire dal nuovo anno - ovvero cultura e mentalità - e ha iniziato a parlare dei valori che il club concepisce e su cui fonda la sua filosofia. Essendo il primo responsabile dell'azienda bianconera, pretende di essere circondato da collaboratori che siano trasparenti e che basano il proprio credo sulla comunicazione, elemento fondamentale per la crescita di un'impresa. «Sono molto ambizioso», sono state le sue parole. «Voglio sempre che ci sia uno sviluppo in tutti i settori, a partire dallo stagista fino ad arrivare al sottoscritto. Necessito costantemente di un team che mi dia sostegno e in questo momento sono circondato da persone che lavorano duramente. Il 2024 lo metteremo sotto il motto della cultura e della mentalità, ovvero la cultura positiva degli errori, dove nessuno sarà punito se sbaglia. Chi lavora sbaglia per forza prima o poi, altrimenti significa che non lavora. L'importante è non nascondere gli errori ma parlarne per la crescita dell'azienda. Credo che la comunicazione sia l'elemento fondamentale per progredire ed è anche sinonimo di rispetto, apertura, coraggio e impegno. Ci vuole fiducia e bisogna prendersi le proprie responsabilità, evitando malintesi e di perdere tempo prezioso».

Dopo questa parentesi Blaser ha presentato qualche novità e fra queste spicca la struttura dell’organigramma con la creazione di nuovi dipartimenti con i rispettivi responsabili: Business Development (Mirko Campana), Corporate Communications (Marzio Mellini e Andrea Ruberti), People & Culture (Emanuela Fuoco) e Marketing (Michael Rinderli). Oltre a questo si è anche parlato del nuovo stadio: «Siamo vicinissimi a firmare sia il contratto con HRS -per tutti questi nuovi lavori che sono già stati fatti negli ultimi mesi - sia il contratto con la città di Lugano per l’affitto. Settimana scorsa abbiamo inoltre avuto la prima riunione con il partner AIL, dove si è parlato del logo e del nome del nuovo stadio ed esistono diverse opzioni come AIL Arena o AIL Park, che potrebbero essere due soluzioni fattibili. Per quanto riguarda il leading partner dovremo trovarne uno entro il mese di luglio del 2025, visto che a queste condizioni perdiamo AIL in qualità di sponsor sul petto della maglietta».

Altri obiettivi... «Il nuovo stadio aiuterà sicuramente il club a crescere sotto tutti gli aspetti e visti i lavori che stanno caratterizzando la nostra futura struttura, siamo alla ricerca di una soluzione ideale per quanto riguarda i campi di allenamento, per poterci preparare nelle migliori condizioni possibili. Oltre a questo stiamo lavorando sull'ottimizzazione dei trasporti e dell’organizzazione delle trasferte. Vogliamo capire come viaggiare, stiamo valutando anche la possibilità di utilizzare il treno. Ci sono tanti aspetti da prendere in considerazione per quanto riguarda la sostenibilità. L'obiettivo nel calcio femminile è invece la promozione in LNB, così come ampliare e rinforzare la rosa della prima squadra. L'arrivo di Gaëlle Thalmann rappresenta una sfida».

In seguito ha preso la parola anche Mattia Croci-Torti ed è stato il mercato a caratterizzare la discussione, che ha visto a gennaio la cessione di Allan Arigoni. «Si tratta di una grossa perdita per noi. Non posso dimenticare che con lui in campo abbiamo raggiunto una finale di Coppa Svizzera e un terzo posto in campionato, oltre a questo si è reso protagonista di prestazioni importanti anche in Europa. Mancherà sicuramente al Lugano, è stato giusto lasciargli cogliere questa grande opportunità. Guarderemo a soluzioni interne, Espinoza ha avuto un ottimo sviluppo nell'ultimo anno, devo aiutarlo a crescere ulteriormente. Souquet? Ottimo elemento, ha giocato tanti anni in Francia e in Belgio. Potrebbe portare esperienza, ma se non dovesse arrivare continueremo con la rosa che abbiamo».

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