AKR SIMRACING Team A.S.D.
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CANTONE
28.05.21 - 08:000

SUPSI E AKR Team ASD insieme per il mondo degli e-sports

È nato un nuovo progetto nell'ambito del Bachelor in Leisure Management

LUGANO - Gli studenti del Bachelor in Leisure management della SUPSI esplorano le dinamiche dietro al fenomeno emergente degli e-sports grazie alla collaborazione con AKR Team ASD.

L’associazione e-Sport AKR Team ASD collabora nell’ambito del nuovo Bachelor, per permettere agli studenti di comprendere il tema dei giochi elettronici a livello competitivo grazie a un progetto concreto.

Ne abbiamo parlato con Massimiliano Longo, uno dei fondatori dell’associazione.

Cos’è l’AKR Team?
«È un'associazione di e-sports, la prima in Ticino orizzontale sulle varie discipline, nata tre anni fa dalla passione verso la simulazione di guida di tre amici ticinesi: volevamo rendere disponibile ad altri appassionati un luogo d’incontro, e non solo. Abbiamo infatti un centro simulazione a Bioggio, e i nostri affiliati possono usufruire di alcuni simulatori professionali, e fare delle gare per svago, oppure seguire un percorso di formazione con un coach, per allenarsi, anche prima di andare in una pista vera. Comunque, ben presto abbiamo ampliato l’offerta, trasformando il centro simulazioni, in una vera eSport Arena, aprendoci anche ad appassionati di altri e-sports».

Come è nata la collaborazione con la SUPSI?
«Discutendo con alcuni docenti e ricercatori sulle dinamiche di una eSport Arena, abbiamo subito compreso quanto siano attinenti le nostre dinamiche con il piano di studi. Per iniziare, gli studenti del nuovo bachelor in Leisure Management potranno all’interno del corso “Business Ecosystem” sviluppare un progetto con la nostra "e- sport-arena" per toccare con mano e analizzare le dinamiche di business di una e-sport arena. In futuro seguiranno altre collaborazioni».

Cosa intendete per e-sport?
«La definizione esatta è “gioco elettronico competitivo”. Alcuni pensano solo al videogame, ma quando diventa competitivo, diventa e-sports. Grazie alla partnership tecnica con lo sponsor ACER e Predator Gaming, abbiamo potuto attivare anche la prima “e-sport Arena”, sempre a Bioggio. Con 22 postazioni gaming di massimo livello, è la più grande in Ticino, dove poter praticare quello che sono gli e-sport competitivi, anche eventualmente entrando in un team strutturato ed organizzato».

Quali sono i valori che vorreste trasmettere ai giovani?
«Per noi è fondamentale la correttezza ed il comportamento sportivo, nei confronti degli avversari e, per questo, cerchiamo quotidianamente di colmare queste grosse mancanze negli e-sport. Ad esempio, nella gara in pista, tanti pensano di poter vincere alla prima curva, al primo giro, innescando così incidenti mostruosi. Peggio ancora, soprattutto nei nuovi giochi, sono le persone che barano (cheat, ndr). Noi focalizziamo il percorso dell’atleta sull’importanza del necessario impegno per vincere, sul rispetto degli avversari, ricordando che le scorciatoie non portano da nessuna parte, e che vincere barando non serve a nulla».

Quanto sono importanti, per i giovani, gli e-Sports?
«Purtroppo ancora oggi, i più vedono gli eSport solo come videogames, e questo genera frustrazione. Devo quindi ricordare che gli eSport sono stati ufficialmente inseriti nelle discipline olimpiche, al pari degli sport “tradizionali”. Li vedo quindi importanti, perché danno degli obiettivi ai ragazzi, una cosa che spesso di questi tempi manca ai giovani. Le soddisfazioni che sia hanno nel raggiungere determinati obiettivi, sia impegnandosi in singolo sia lavorando di squadra, hanno pochi pari. Oltre a ciò, è un momento di svago e sfogo, e vogliamo anche sottolineare il tema della socializzazione, spesso sottovalutato».

C'è quindi una parte sociale importante?
«Non solo c’è una componente sociale importante, ma anche di crescita dell’atleta. È dimostrato che un atleta che eccelle in un e-sport, eccelle anche a scuola. Strategia, problem solving, riflessi e concentrazione, sono elementi tanto importanti a scuola, quanto negli eSport, in competizione singola come in team. Farlo comprendere, soprattutto ai genitori, è un nostro obiettivo. Noi stiamo cercando di coinvolgere i ragazzi in una loro passione, dove eccellono, portando i ragazzi fuori dalla loro camera, in una eSport arena reale, dove socializzare e praticare i loro sport, in un ambiente sano, insieme ai loro coetanei».

In Ticino è plausibile per un giovane pensare a una carriera nel mondo degli e- sports?
«Noi puntiamo non solo ai momenti di svago, ma anche alla creazione di un percorso professionale. Negli e-sports sono coinvolti non solo i giocatori, ma anche altre figure che si vedono meno, come i manager ed i coach, per esempio. Anche per questo motivo nasce la collaborazione ed il progetto con SUPSI, al fine di far toccare con mano agli studenti le opportunità manageriali, stimolando la loro creatività ed esplorando queste nuove possibilità, che per una volta non sono in America, ma nel nostro TICINO!».

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