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01.01.22 - 08:000

Chi ha paura delle domande dei piccoli?

Affrontare gli argomenti scottanti che spaventano mamma e papà

I bambini non vivono nel mondo sereno e privo di aspetti negativi che ogni genitore vorrebbe per loro ed anche i piccoli spesso si ritrovano al cospetto di argomenti nuovi e davvero ingombranti. L’intervento degli adulti, in questi casi, è fondamentale per non ingigantire percezioni negative e per fornire una informazione utile anche a proteggere i piccoli. L’esempio più esplicativo in questo caso è quello del minore vittima di abusi sessuali che dopo aver sperimentato la ritrosia degli adulti ad affrontare l’argomento sessualità, si vergogna e si sente isolato, non percependo la disponibilità ad accogliere la sua richiesta di aiuto. Gli argomenti più spinosi riguardano le realtà più difficili e dolorose della vita che, purtroppo, non scansano i piccoli. Povertà, malattie, morte, razzismo sono temi importanti che destano difficoltà nell’essere affrontati in un dialogo con i più piccoli, tanto che mamma e papà a volte rimandano o glissano al cospetto delle domande precise dei pargoli.

Cambiare discorso o sorvolare non funziona, ma trovare i modi giusti per rispondere è utile e necessario. I quesiti dei bambini, infatti, nascono dal contatto con avvenimenti che toccano profondamente il loro animo provocando un forte scossone che sono incapaci di gestire. Gli adulti che si impegnano in una risposta chiarificatrice, non solo aiutano i bambini a capire, ma appaiono affidabili, riferimenti sui quali poter contare. Se la domanda posta spiazza mamma o papà sarà utile rispondere al piccolo che la sua richiesta è tanto importante da richiedere del tempo per ricevere la giusta risposta, conquistando, così, il modo per formularla nel modo più opportuno, senza essere vaghi, instillando nel piccolo l’idea di doversi arrangiare da solo a trovare una spiegazione alle sue perplessità. Anche perché la fonte più utilizzata per trovare informazioni è sempre internet con tutti i suoi lati oscuri ed ingannevoli. Libri e cartoni animati possono essere preziosi alleati nella spiegazione di argomenti «scottanti», aiutando a trovare le parole giuste per mantenere aperta la conversazione con i propri giovanissimi interlocutori.

Ed anche quando la risposta stenta ad arrivare, invece di rifiutare il dialogo è importante provare a risolvere la situazione, magari rivolgendo delle domande al bambino così da comprendere da dove arriva il suo bisogno di capire qualcosa in particolare. Anche le malattie e la morte sono temi sui quali si interrogano i bimbi, raggiunti da notizie di attualità o da eventi familiari. La pandemia da covid ha fatto risuonare nelle orecchie dei piccoli dati ed informazioni pesanti da metabolizzare. Parlarne con loro è il modo per esorcizzare le paure anche perché i bambini non hanno timore di morire, ma di perdere mamma e papà. Rispondere ai loro quesiti riuscendo a trovare il modo per rassicurarli è fondamentale per aiutarli a ritrovare serenità e sentirsi meno incerti: perché la conoscenza rende forti e liberi anche i bambini.

 

TMT (ti.mamme team)

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