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TI.MAMME
30.09.21 - 08:000

La bellezza nascosta dai pregiudizi minaccia gli adolescenti

Vedersi brutti può essere l’inizio di un percorso che conduce i giovanissimi a comportamenti molto pericolosi

L’immagine del nostro corpo che creiamo nella nostra mente è la cosiddetta immagine corporea e da essa derivano i sentimenti di accettazione o rifiuto che ognuno prova rispetto alle proprie caratteristiche in ordine di forma e taglia. L’immagine corporea, in pratica, non è un’istantanea della realtà, bensì la percezione soggettiva di essa. Ed è intorno a questa verità che ruota la serenità delle persone in genere e delle donne in particolare. L’ideale di bellezza femminile al quale la società consumistica educa si basa su magrezza e tonicità del corpo, cura dell’aspetto e dei modi. Inevitabilmente ci si guarda allo specchio paragonandosi ai modelli proposti ed è qui che possono nascere i primi problemi, soprattutto tra i giovanissimi dalla tempra in evoluzione, non pienamente sicuri e soddisfatti di se stessi. Se una ragazzina guardandosi allo specchio percepisce un’immagine corporea negativa andrà incontro a tante difficoltà sociali che le impediranno sempre di più di relazionarsi serenamente con gli altri.

E da qui deriveranno anche i comportamenti alimentari errati, adottati per migliorare, secondo la propria idea, la propria immagine. Il desiderio di dimagrire, soprattutto, diventa una necessità per rientrare nei canoni di bellezza generali (pare che non più del 4% della popolazione femminile rientri esattamente nei criteri di giudizio estetico proposti dalla società). Un’alimentazione ossessivamente trasformata per perdere peso sfocia nei disturbi alimentari tristemente noti con tutti i pericoli che essi rappresentano per la salute. E allora, come si possono aiutare gli adolescenti ad avere un’immagine corporea positiva? Si comincia con i bambini, in realtà, fornendo loro le basi per essere obiettivi e non vittime di un modo di pensare fuorviante. Diventa fondamentale, quindi, esercitarli al pensiero critico rispetto alle immagini ed ai messaggi che vedono in giro e in rete ed aiutarli a costruire la propria autostima su basi solide che non siano l’aspetto estetico e la bellezza convenzionale.

Valorizzare le loro caratteristiche e fornire l’esempio dell’apprezzamento della propria immagine corporea è un valido passaggio che può essere rafforzato sul confronto delle percezioni derivanti dalle immagini proposte. E siccome internet è il mezzo di diffusione più virale, è utile valutare con i piccoli proprio le immagini che trovano on line, per abituarli a pensare che quelle sono appunto immagini e che la realtà può e deve essere diversa a vantaggio della personalità e della serenità personali. Abituandosi a questo modo di approcciare la realtà che li circonda, i bambini diventeranno adolescenti pensanti, con una personalità equilibrata e una buona dose di autostima da continuare ad alimentare per affrontare una società parecchio sleale. Avranno una percezione della propria immagine corporea corretta e non ingigantiranno le eventuali imperfezioni e qualcuno riuscirà a farne un punto di forza e di esclusività.

TMT (ti.mamme team)

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