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TI.MAMME
01.07.20 - 07:000

Riconoscere l'infanzia violata

I segnali dei bambini abusati e le loro silenziose richieste di aiuto

Impattare con il dolore di un bambino è un'esperienza angosciante. Una creatura alle prese con un disagio profondo è quanto di più fragile possa esistere ed è fondamentale salvarla dal suo incubo. Uno dei timori più penosi è quello dell'abuso sessuale sui minori, perché la cronaca ci insegna che ci sono in giro più pedofili di quanti se ne possano immaginare. Persone «guaste» pronte a ghermire i bambini, approfittando della loro ingenuità, per poi lasciarli vittime spesso inascoltate, mentre la normalità continua a girare intorno al loro animo che va in frantumi. La repulsione per l'abuso sui minori è talmente forte da impedirci di pensare che potremmo averne qualche caso vicino, per questo sarebbe necessario essere sempre scrupolosamente attenti a tutti i segnali dei bambini. 

Bisogna saper cogliere ogni messaggio, indagando il male interiore come si fa con quello fisico, capendo che il piccolo ha difficoltà e reticenza a parlare di quello che non conosce per età, ma che lo turba perché istintivamente riconosciuto sbagliato. Come capire se un bambino è vittima di abusi? Un'eccessiva chiusura verso luoghi e persone, la pipì a letto, l'ossessione per la pulizia personale, difficoltà di linguaggio, disattenzione, sfiducia ed apatia sono i primi segnali da non trascurare. Mai. Durante il gioco o nei disegni è anche possibile cogliere atteggiamenti significativi di un disagio interiore. Per esempio: la rabbia nei confronti di un personaggio, i gesti ed i dialoghi nei giochi; cancellature marcate, colori scuri, organi sessuali evidenziati, figure sproporzionate ed aggressive nei disegni. Un atteggiamento di seduttività verso gli adulti è sintomatico di qualcosa di insolito: la ricerca di fisicità, del contatto con la bocca e le parti intime, insieme a continui strusciamenti sono da indagare. 

Attenzione anche al momento del sonno: la classica paura del buio si carica di incubi e terrori notturni di altra natura, l'angoscia impedisce ai piccoli di dormire oppure li fa svegliare urlando in piena notte, perché avere un segreto inconfessabile per i bambini è un peso troppo grande che annienta la loro serenità. Invogliarli a raccontare i propri incubi è liberatorio ed aiuta gli adulti a rintracciare qualche elemento utile per capire il loro disagio. I bambini non devono mai sentirsi soli, ma devono poter contare su qualcuno in grado di capirli. A loro deve essere insegnato che possono rifiutare anche di abbracciare i nonni, se non vogliono farlo, e che non devono sentirsi obbligati in nessuna circostanza a compiere gesti sgraditi. Spiegare ai bambini di non essere sottomessi al volere degli altri è un modo per aiutarli a proteggerli, ricordando che spesso i pedofili si nascondono in famiglia o tra le persone vicine ai nuclei domestici.

TMT (ti.mamme team)

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