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TI.MAMME
18.02.20 - 15:070

"Sono incinta, e ora?" Una conferenza per rispondere alle domande delle future mamme

L'appuntamento aperto al pubblico è per venerdì 21 febbraio al Civico. Abbiamo intervistato la dottoressa Stefania Triunfo

LUGANO - Quando si scopre di essere incinta, il primo sentimento che si prova, per la maggior parte delle mamme, è di gioia infinita. Ma subito dopo ecco che i dubbi e le incertezze assalgono i futuri genitori. “A cosa dovremo prestare attenzione? Cosa non potrò più mangiare? La vita sessuale ne risentirà?”. Per non parlare delle dicerie, che anche al tempo di internet sono difficili da sfatare.
Per fare chiarezza l’Ospedale Civico di Lugano organizza per venerdì 21 febbraio 2020 una conferenza gratuita aperta al pubblico dal titolo “La donna incontra l’esperto”, ore 15.30 presso l’Aula Magna dell’ospedale. L’incontro si focalizzerà sul primo trimestre di gravidanza, e nella seconda parte verrà data la parola agli esperti che risponderanno alle domande dei presenti (è gradita la conferma a gyneostevents@eoc.ch).
Per l’occasione abbiamo sentito la dottoressa Stefania Triunfo, ricercatrice e capoclinica, che durante la conferenza spiegherà cosa è importante sapere per affrontare al meglio il primo trimestre di gravidanza.

Quali sono gli argomenti che preoccupano maggiormente le mamme?
«È possibile identificare nello stato di salute del bambino la fonte maggiore di preoccupazione per la madre e più in generale della nuova famiglia che va a costituirsi. Esami da eseguire per conoscerlo e raccomandazioni da seguire per promuoverlo durante la gravidanza servono a gestire la paura di una sua compromissione e a contenere l’ansia di inadeguatezza al nuovo ruolo genitoriale».

Quali domande vi sentite più spesso porre in merito al primo trimestre di gravidanza? 
«Sicuramente i dubbi riguardano più frequentemente il rischio di aborto (fortificato in presenza di perdite ematiche o distacchi amnio-coriali), l’Impatto di patologie preesistenti ed eventuali terapie in corso (effetto teratogeno), e la tipologia di esami che permettono di conoscere lo stato di salute del bambino e la tempistica. Inoltre le mamme si vogliono informare anche sulla terapia a supporto della gravidanza (integratori, acido folico), e sulla risoluzione dei cosiddetti “fenomeni neurovegetativi” del primo trimestre, come nausea e vomito. Sono tante anche le domande che riguardano la vita quotidiana della mamma, come il lavaggio delle verdure, il sushi, gli insaccati, il fumo e l’alcol. O ancora l’aumentata sonnolenza, la compatibilità con il lavoro abituale, la tipologia di attività fisica da svolgere o la fattibilità di rapporti sessuali». 

Quali sono i punti fondamentali che una mamma deve conoscere nel primo trimestre? 
«Sapere che questo periodo è una finestra di opportunità per riconoscere fattori di rischio che possono complicare la gravidanza con esiti sfavorevoli per madre e neonato». 

Quali sono i fattori di rischio che possono complicare la gravidanza? 
«Ad esempio l’età (più ci si allontana da quella dei 25 anni, considerata come ideale, maggiori sono i rischi di complicanze), l’etnia (alcune sono più a rischio di altre di avere preeclampsia e restrizione della crescita fetale), il fumo (la nicotina altera il processo di formazione placentare, con impatto sulla sulla funzione in corso di gravidanza), la gravidanza ottenuta con tecniche di riproduzione medicalmente assistita. O ancora l’alcool e l’uso di sostanze, e patologie preesistenti.
Metodi di screening (inclusivi di fattori di rischio materno, biofisici e biochimici) per preeclampsia, restrizione della crescita fetale e minaccia di parto pretermine possono identificare quelle pazienti a rischio e che possono beneficiare di terapie che riducono il rischio di insorgenza di tali complicanze».

Ci sono progetti particolari in vista per le future mamme? 
«Quello in via di completamento riguarda la consulenza preconcenzionale con team muldisciplinare (cardiologo, diabetologo, nefrologo, farmacologo, endocrinologo, internista, chirurgo…) per informare sulle migliori strategie da mettere in atto per avere una gravidanza con minori complicanze di quelle che avrebbe se non adeguatamente pianificata e gestita».

Le future mamme dove possono trovare contatti o informazioni utili? 
«Nella parte finale della conferenza verranno presentati i servizi di ostetricia a disposizione delle pazienti da parte delle ostetriche e dei medici che li gestiscono. Verrà diffuso materiale informativo contenti i contatti. Sul sito in aggiornamento del Dipartimento di Ginecologia ed Ostetricia dell’EOC saranno ulteriormente disponibili le info utili».

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