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GIANCARLO JORIOIdea folle costruire un acquedotto che resta a secco!

06.04.23 - 10:30
Giancarlo Jorio, già municipale di Giubiasco.
Archivio Tipress
Idea folle costruire un acquedotto che resta a secco!
Giancarlo Jorio, già municipale di Giubiasco.

L'Azienda multiservizi di Bellinzona ha recapitato a tutti i fuochi le regole per non sprecare l’acqua, indicando tre gradi di stato di siccità e le relative restrizioni imposte.

La piana di Bellinzona che sta sopra un lago, la falda freatica, è ora costretta a limitare all’utenza l’utilizzo di acqua immaginando di potersi trovare con i serbatoi mezzi vuoti?

È d’obbligo ricordare la dissennata decisione di costruire l’inutile acquedotto di valle Morobbia, un doppione di quello realizzato nella zona di riserva idrica cantonale di Gnosca, ben sapendo che sarebbe restato a secco per 90 giorni consecutivi in caso di siccità e sperperando più di 17 milioni di franchi.

I politicanti dei maggiori comuni bellinzonesi, allora occupati prioritariamente a determinare la loro futura retribuzione per una prestazione che s’intende professionale, hanno pattuito di non muovere un dito lasciando che l’ex comune di Giubiasco mettesse in cantiere l’inutile opera dopo avere ottenuto la concessione delle acque, decisa dal Gran Consiglio su proposta del Consiglio di Stato, con forzature della politica e violando una mezza dozzina di leggi che disciplinano la materia.

Gli amministratori che mai perdono l’occasione per vantare le scelte strategiche e lungimiranti, incapaci di assumere responsabilità, dopo avere quintuplicato la bolletta, ora non hanno alcuna remora a intimare limitazioni all’uso dell’acqua, scaricando sui cittadini le conseguenze del danno cagionato dal dissennato sperpero di soldi pubblici e imponendo all’utenza limitazioni mai prima conosciute.

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COMMENTI
 

vulpus 1 anno fa su tio
Cosa possano centrare i cambiamenti climatici con un progetto realizzato, quando già si sapeva che non c'era la materia prima ? Parrebbe di capire che si sono investiti milioni , tecnicamente senz'altro all'avanguardia, con relative turbine ecc ecc. Ma se già in partenza si sapeva che non c'è acqua allora è stato per far lavorare gli amici e gli amici degli amici?

Boh! 1 anno fa su tio
….non penso proprio che se dovranno essere introdotte limitazioni sarà per responsabilità degli amministratori di un comune… Mai sentito parlare di riscaldamento globale e di cambiamenti climatici?

Nmemo 1 anno fa su tio
Risposta a Boh!
Macché cambiamenti cimatici! Già con lo studio del progetto è emerso che l'acquedotto sarebbe restato a secco per 90 giorni consecutivi in caso di siccità. Ci voleva l’acume del Bersani sindaco di Giubiasco e dei suoi accoliti per imporre la costruzione dell’inutile acquedotto, ponendola quale condizione per l’aggregazione dei Comuni del bellinzonese. Il municipio di Bellinzona, che era contrario alla costruzione dell’opera, è "girato" come una bandiera al vento.

comp61 1 anno fa su tio
ma tu pensa cosa combinano in ital... ah no!!

MMMM 1 anno fa su tio
Certo ma deciso dai politici dell’ex comune di Giubiasco e non dagli altri comuni

Nmemo 1 anno fa su tio
Risposta a MMMM
Aggregazione del Bellinzonese/Gruppo operativo della commissione di studio c/o Municipio di Bellinzona. Omissis… Di conseguenza il progetto andrebbe opportunamente ponderato in considerazione delle conseguenze che inevitabilmente ricadrebbero per almeno 50 anni sul “nuovo Comune bellinzonese”. Inequivocabile il fatto che l’investimento di oltre 21 milioni di franchi per un’opera non rigorosamente necessaria per Giubiasco e per la futura comunità bellinzonese, avrà la conseguenza di gravare sui contribuenti che al momento delle decisioni non avevano alcuna possibilità di azione. Rincara pesantemente la tariffa dell’acqua potabile e sottrae potenziale energetico all’impianto idroelettrico della Morobbia. Omissis.. I signori politicanti bellinzonesi non si sono degnati nemmeno di rispondere!
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