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L'OSPITE
12.11.21 - 11:290

Diamo una casa ai giovani sportivi!

Marilena Ranzi - Antognoli, presidente onoraria Viganello Caimans Basket

Dal 1986 mi sono occupata quale membro di Comitato prima e Presidente poi, del glorioso “Viganello”, società storica del basket cantonale (fondata nel 1942). Ora - sotto la denominazione "VIGANELLO Caimans" -cambio di nome voluto dai nostri giovani, con passione e dedizione vengono organizzati corsi e allenamenti di basket per tutti i livelli a partire dai bambini di 5 e 6 anni fino agli adulti. Tutte le squadre sono iscritte ai vari campionati organizzati da Ticino Basket (associazione regionale per la pallacanestro cantonale).

Posso confermare che è dagli anni ’80 che le società sportive stanno aspettando un vero polo sportivo a Lugano con un palazzetto, che sia conforme alle nuove regole dettate dalle federazioni.

Siamo quindi davanti a un bivio: dare una casa alle migliaia di ragazzi, e non solo, che la attendono da anni oppure ricominciare da zero. Perché è chiaro che di questo si tratta: in caso di bocciatura del Polo sportivo e degli eventi (PSE) il prossimo 28 novembre bisognerà aspettare ancora anni e anni per avere un polo sportivo e per trovare i mezzi per finanziare l’operazione con un prestito, che ha una durata trentennale e non di pochi anni (il che incide ovviamente sul costo del denaro prestato!).

È chiaro che l’investimento per il PSE non è di poco conto, ma credo che, mettendo sul piatto le varie sensibilità, lo stesso penda decisamente verso l’accettazione del progetto proposto. Con la soluzione di partenariato pubblico-privato la Città se ne esce con un aumento contenuto di moltiplicatore ed inoltre la Confederazione, il Cantone e altri Comuni del Luganese stanno accrescendo la parte di contributi esterni, riconoscendo l’importanza sovracomunale del progetto.

Non dobbiamo inoltre dimenticare che il messaggio municipale è stato completato dal Consiglio comunale con le disposizioni vincolanti proposte dal Partito socialista, che non sono di poco conto, in particolare tre: l’aumento dell’area verde con alberi ad alto fusto, la garanzia di trasporti pubblici efficienti e la destinazione di un 30% di alloggi a carattere sociale nelle tre palazzini costruite dal fondo pensionistico.

Mi permetto di dare un consiglio agli indecisi: andate sul sito della Città e verificate con attenzione il progetto. Sicuramente vi renderete conto che i benefici di questo progetto per tutto il quartiere di Cornaredo, e di conseguenza per tutta la Città, sono ben superiori a quanto concesso ai privati.

Quindi, dopo aver analizzato con attenzione anche le ricadute finanziarie per i cittadini, ho messo un SI convinto sulla scheda.

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