Alessio Ghisla
L'OSPITE
14.11.19 - 09:400

Una collaborazione di centro necessaria

Alessio Ghisla, Deputato PPD in Gran Consiglio

di Redazione

Una congiunzione tecnico-programmatica non significa fusionare due partiti e nemmeno perdere radici, principi e valori propri. Rappresenta invece la determinazione del Partito Popolare Democratico e del Partito Liberale Radicale di instaurare una duratura collaborazione in vista del preoccupante scenario che si sta sempre più delineando nel panorama politico ticinese. Da una parte abbiamo un’area rosso-verde capace di galoppare un tema ambientale fortemente mediatizzato negli ultimi tempi riprendendo temi già fatti propri nei fatti dai partiti di centro, dall’altra un’area di destra monotematica sulla fobia del frontalierato, dello straniero e dell’Unione Europea per la quale in un ventennio non sono mai riusciti a venirne a capo, nemmeno dopo essere divenuti il partito maggiormente rappresentato in Consiglio di Stato. Una polarizzazione pericolosa, perché fonte di un’opposizione preconcetta che blocca ogni sorta di mediazione o compromesso. Una polarizzazione a cui i partiti di centro non possono e non vogliono rimanere indifferenti. Da questo nasce la ferma volontà di collaborare. Taluni parlano di paura, altri di “cadreghe”. La collaborazione di due partiti storici come PPD e PLR agli occhi di un giovane non è nient’altro che il naturale sviluppo di un intesa di centro desiderosa di continuare a portare avanti una politica di crescita sostenibile, moderata e lontana dai facili slogan elettorali e dalle vie impraticabili. Una sinergia che va sfruttata anche elettoralmente considerate le molteplici idee di sviluppo condivise che hanno portato i partiti di centro a sostenere compatti in Parlamento progetti di legge oggi in vigore.

La relazione con l’europa? Vale la pena togliere ogni dubbio. Un adesione all’UE è sempre stata rifiutata dai partiti di centro. Non va però dimenticato che la stessa Europa rappresenta il primo partner commerciale elvetico. Gli accordi bilaterali e il loro aggiornamento rappresentano quindi il giusto compromesso che evita un pericoloso isolamento e le difficoltà d’esportazione ed importazione delle nostre imprese.

La congiunzione PPD-PLRT ha permesso ai rispettivi partiti di centro di mantenere il proprio peso specifico nella camera bassa. Una partita però non finisce al fischio del primo tempo. La collaborazione, decisa e condivisa dalla base di entrambe i partiti, deve proseguire convinta anche nel decisivo ballottaggio del 17 novembre. Manca veramente poco tempo per poter esprimere le nostre preferenze. Il mio invito è di recarvi a votare, perché ognuno è responsabile del futuro del proprio paese. Non è nei nostri interessi farci rappresentare a Berna da due rappresentanti con ideologie sterili ed agli antipodi.Vincere al ballotaggio significa portare avanti uniti gli interessi dei Ticinesi votando Filippo Lombardi e Giovanni Merlini.

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