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L'OSPITE
14.10.19 - 14:000

Un Ticino e una Svizzera senza paure

Luigi Rossetti, ex presidente gioventù Plrt

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Le prossime elezioni federali hanno un focus su alcuni temi principali: l’ambiente, il lavoro, e la piazza finanziaria, la via bilaterale CH-UE e il federalismo. La rinuncia ad una nuova candidatura da parte di Fabio Abate agli Stati ha riaperto i giochi. Abate a Berna, senza essere sempre sotto la luce dei riflettori, è stata una persona rispettata e ascoltata agli Stati come in precedenza al Nazionale.

La sua rinuncia ha aperto la possibilità anche agli altri Partiti di proporre candidature con poli di destra e sinistra. In mezzo abbiamo il blocco storico costituito dal PLR e dal PPD che si adoperano per soluzioni equilibrate nel solco del metodo della concordanza. Ho avuto il piacere di conoscere Giovanni Merlini negli anni novanta, lui presidente di Gioventù Liberale Radicale Ticinese, io suo vicepresidente.

Già allora si percepiva la sua cultura e preparazione politica e la sua apertura al dialogo. Oggi è in lista quale candidato al Consiglio degli Stati, forte della sua lunga esperienza nella politica comunale, cantonale, federale che gli ha permesso di conoscere i tre livelli istituzionali della nostra Confederazione.

Giovanni Merlini è dal 2014 a Berna e in questi anni ha saputo ritagliarsi il giusto spazio per essere ascoltato e persona di riferimento: ha combattuto per un mercato di lavoro sano, per una giustizia più efficace e per una piazza finanziaria forte. Si è battuto a più riprese per sensibilizzare il Consiglio Federale sui rapporti con la vicina Italia, soprattutto in relazione all’accordo sulla fiscalità dei frontalieri e alle attività bancarie, sempre a difesa della piazza finanziaria ed economica e i suoi posti di lavoro.

Su sua proposta il Consiglio Nazionale ha deciso di impedire che gli assicuratori possano modificare unilateralmente le condizioni contrattuali a scapito degli assicurati, in particolare nelle assicurazioni complementari. Inoltre ha portato 19 interpellanze su temi erano legati al plurilinguismo, sociali e di aspetti regionali.

Giovanni Merlini è una persona che ha già dimostrato le sue qualità e quanto sopra ne è il chiaro esempio. Agli Stati abbiamo bisogno di personalità che vengono ascoltate e sono pronte a collaborare e mediare con le altre forze politiche, agendo con senso dello Stato e senza creare muri attorno al Paese. La via bilaterale è ciò che ha creato il benessere economico della Svizzera.

Giovanni Merlini ha sicuramente le carte in regola per accedere alla camera alta continuando a combattere per il Ticino e per la Svizzera. Alla politica che cavalca le paure della gente preferiamo la politica che risolve i problemi.

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