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L'OSPITE
11.10.19 - 18:000

FFS: servono investimenti urgenti!

Giovani Liberali Radicali Ticinesi

Attualmente la situazione sui treni è invivibile in ogni fascia oraria, ciò impone una serie di misure urgenti da parte della politica federale e delle FFS: gli scambi con la Svizzera interna sono sempre più importanti e non possiamo subire passivamente il proliferare di un disservizio pubblico. Lo “Swissmetro” va progettato oggi.

Sicurezza, puntualità, mancanza di personale e infrastruttura ferroviaria mal tenuta sono i quattro principali problemi che caratterizzano la quotidianità del trasporto pubblico su rotaia. Per una mobilità funzionante, la politica deve dare alle FFS tutti gli strumenti per poter lavorare, nel contempo le FFS non possono sottrarsi dalle loro responsabilità, essendo pur sempre un’azienda controllata dallo Stato.

Già nel 2015, a seguito di un incontro con le FFS, il movimento giovanile del PLRT ha potuto capire che un potenziamento dei treni passeggeri lungo la tratta di Alptransit fosse impensabile, poiché comporterebbe costi molto elevati e l’infrastruttura attuale non lo premetterebbe; d’altronde Alptransit è stato concepito principalmente per il trasporto delle merci. A questo punto Alptransit va destinato solo ed esclusivamente alle merci: è quindi prioritario completare Alptransit a sud di Lugano per poter trasferire effettivamente i camion dalla strada alla ferrovia.

Conseguentemente i passeggeri vanno trasferiti su un mezzo di trasporto più efficiente e meno problematico. Già proposto negli anni ’80 da un Consigliere nazionale ticinese del PLR e rilanciato oggi dal candidato PLR al Consiglio nazionale Alessandro Spano, lo Swissmetro sarebbe la soluzione giusta per il trasporto dei passeggeri lungo l’arco alpino. Questa infrastruttura avrebbe consumi energetici ridotti, favorendo il raggiungimento delle zero emissioni di CO2 entro il 2050, permetterebbe di utilizzare una tecnologia all’avanguardia che creerebbe nuovi posti di lavoro per le generazioni a venire e di trasportare velocemente i passeggeri lungo la linea del Gottardo sottoterra, risparmiando ulteriori deturpamenti del territorio.

Se vogliamo però avere a disposizione un’infrastruttura simile, la cui fattibilità è attualmente oggetto di ricerca del Politecnico federale di Zurigo, dobbiamo iniziare la progettazione già oggi, creando un fondo di finanziamento che coinvolga anche i privati. Cercare scuse sull’impossibilità di questo progetto o sul suo eccessivo costo, non farà di certo scomparire i problemi che, anzi, peggioreranno sempre di più. La politica deve forzatamente agire oggi se vuole costruire un futuro vero.

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