L'OSPITE
24.04.18 - 13:170

Il bilancio di una campagna che sta toccando il fondo

Associazione "No al Parco Nazionale"

Ad un mese e mezzo dalla fatidica data del 10 giugno l’Associazione di informazione dei contrari al progetto PNL traccia un primo bilancio sull’andamento della campagna in corso ormai da diversi mesi e che sta entrando nel vivo.

I dibattiti – Assieme ad alcuni comuni si sta a fatica tentando di organizzare dibattiti aperti a tutti. Purtroppo, i riscontri, eccetto per il comune di Terre di Pedemonte, sono preoccupanti e dimostrano ampiamente quali sono gli obiettivi dei fautori, ovvero tentare di passare all’acqua bassa ed utilizzare la supremazia mediatica a disposizione per oscurare le ragioni del NO. Sono stati ufficialmente invitati a collaborare per eseguire un dibattito i comuni di Terre di Pedemonte, Brissago, Centovalli e Bosco Gurin. Brissago ha imposto come condizione che al dibattito possano partecipare solo persone domiciliate; Bosco Gurin ha unicamente messo a disposizione una sala (per il giorno dell’Ascensione), demandando il compito organizzativo alla nostra associazione; il comune di Centovalli ha invece declinato l’invito dichiarando che gli interessati possono tranquillamente assistere a quello di Terre di Pedemonte (che invece intende restringere il dibattito agli interessi del proprio comune).

Soprattutto per il comune di Centovalli, che assieme a Onsernone è il più toccato, vi è un grande rammarico nel costatare che il sindaco stesso, peraltro dipendente e stipendiato al 50% dal progetto parco, ha ritenuto di non voler fornire ai propri cittadini l’occasione di assistere ad uno scambio equo di opinioni, invitandoli ad assistere a quello organizzato nel vicino comune per altro già penalizzato per le dimensioni della sala che può ospitare al massimo 130 persone. Per il tema dibattiti si sta lavorando intensamente ci si è messi in contatto anche con la RSI che in qualità di servizio pubblico ha da subito offerto la propria preziosa collaborazione.

Le informazioni mancanti per il voto – Sono stati richiesti ai vari enti cantonali ed al progetto PNL stesso diversi documenti di vitale importanza per il loro contenuto, il quale deve essere noto alle parti per un voto coscienzioso e informato. Uno dei documenti più importanti che subordina tutto il resto è il preavviso dell’Ufficio federale per l’ambiente, questo documento contiene tutti i commentari e condizioni al quale il progetto viene giudicato accettabile ai sensi di legge. Infatti, è noto a tutti come i requisiti ad oggi non sono soddisfatti e per questo motivo si ha il forte e fondato sospetto che il rapporto contenga condizioni di attuazione che non si vogliono divulgare per non creare allarmismi.

Altro aspetto fondamentale ad oggi non esposto è quello dei costi ed il consuntivo dei messaggi governativi che hanno sancito i contributi che hanno permesso di raggiungere la spesa di 12.75 mio nel corso degli ultimi 10 anni della fase di preparazione. Se il futuro per i promotori si basa su un credito sussidiario annuo di 4.8 mio, è doveroso dimostrare come si sono gestiti gli ultimi per capire la bontà delle scelte che rischiano di non diventare altro che la scusa per un credito ricorrente.

In conclusione – A parere dell’associazione NO parco, la campagna in corso denota un degrado politico ed un quadro generale davvero preoccupanti. Al primo posto viene messa una sorta di pubblicità buonista e rassicurante al progetto, che però a nulla serve per informare la popolazione. Anche in questo caso, gli abitanti del potenziale futuro parco dovrebbero sapere che i promotori hanno ricevuto dal cantone 1 mio di franchi per la loro campagna che avrebbe dovuto essere di informazione e non un’occasione di fare regalini a gruppi di sostegno male informati, come ad esempio i 18 medici che si sono prestati alla pubblicità. Il denaro che il Progetto Parco utilizza è un bene pubblico. Quanto si sta dimostrando dai promotori è una totale assenza di coscienza e capacità di imparzialità; carenze che non possono che preoccupare chiunque abbia a cuore la gestione del territorio del Locarnese nei prossimi decenni.

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