L'OSPITE
05.04.18 - 13:300

Sì alla riforma che sostiene i famigliari curanti

Danilo Forini, direttore Pro Infirmis Ticino e Moesano

Un legame di parentela, un rapporto affettivo, l’intensità e la durata della cura. È questo il famigliare curante. Agisce spontaneamente, ma anche per dovere. Il suo intervento è indispensabile per garantire il mantenimento a domicilio di decine di migliaia di persone anziane, con disabilità o malate in Ticino.

Sono principalmente donne, di tutte le età. Ma anche uomini. Nomi, storie, percorsi diversi. Madri che si occupano di figli malati, mariti che si occupano di mogli diventate disabili, altre madri, che si occupano di figli nati con disabilità, o nuore, che si occupano di suocere anziane e divenute inferme. Le storie sono tante, numerose, uniche. I famigliari curanti hanno però un denominatore comune: una forza silenziosa e tenace che può essere anche essere estremamente vulnerabile.

«La malattia in sé ha la tendenza a far sì che la famiglia si chiuda un po’ su se stessa. Se ci si isola, crolli. E se crolli, è ancora più difficile».

«Sei stanco, sei stravolto, non dormi. Ti dimentichi di mangiare. La tua mente è sempre concentrata sul senso di responsabilità. Alla fine, ti annulli come persona».

«Se non avessi neanche uno spazio per me, non ce la farei. Abbiamo i nostri limiti. E poi, ci vuole anche un aiuto professionale, delicato».

Sostenere chi sostiene in famiglia

I famigliari curanti hanno bisogno di sostegno. Occorre innanzitutto riconoscere l’importanza economica e sociale del loro ruolo e soprattutto non si deve lasciarli soli. Gli aiuti concreti possono comprendere un sostegno finanziario, luoghi di accoglienza temporanei, momenti di sgravio, consulenza, corsi di formazione, auto-aiuto, … Misure concrete volte a rendere conciliabile la vita lavorativa e sociale con questo ruolo e aiutare i famigliari curanti a “durare nel tempo”, a non ammalarsi a loro volta.

Una riforma importante e un’opportunità unica

La riforma sociale, direttamente collegata alla riforma fiscale sottoposta a referendum, permette per la prima volta in Ticino di introdurre nella base legale il concetto di famigliari curanti. Si tratta di una svolta storica per le politiche sociali in sostegno di persone malate, disabili e anziani dipendenti da terzi. Grazie al compromesso raggiunto con il mondo economico, si potranno finalmente disporre di importanti risorse economiche, pagate interamente dai datori di lavoro, per sostenere concretamente i famigliari curanti.

Per questa ragione Pro Infirmis invita ad accettare la riforma fiscale e sociale.

 

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