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L'OSPITE
05.04.18 - 08:350

La prevenzione degli incendi degli impianti di riscaldamento

Il comitato ATRA

Il fuoco, che da sempre è un nostro indispensabile alleato, ci garantisce calore, protezione, conforto e  accoglienza, ma se non lo gestiamo correttamente, può anche rivoltarcisi contro.

Anche quest’anno l’inverno è ormai terminato, tuttavia i nostri riscaldamenti e caminetti hanno ancora  molto lavoro da svolgere prima del loro disinserimento stagionale. I rischi che questi comportano, per quanto possano apparire remoti, ci accompagneranno però ancora per qualche tempo: non  sottovalutiamoli! Non dimentichiamoci quindi che è solo con un corretto utilizzo e soprattutto con una corretta manutenzione degli impianti di riscaldamento (stufe, camini, caldaie, …), che potremo prevenire i  pericoli causati da un principio d’incendio.

Secondo le statistiche elaborate della Federazione Cantonale Ticinese dei Corpi Pompieri (FCTCP), nel corso del 2016 in Ticino si sono verificati 561 incendi, il 20% dei quali dovuto proprio agli impianti di combustione  (83 causati dalle canne fumarie e 26 da stufe, caldaie e impianti di riscaldamento).

È per questo motivo che noi dell’Associazione dei Tecnici Riconosciuti Antincendio (ATRA), che da sempre ci impegniamo nella prevenzione degli incendi e nella protezione dai danni causati dagli stessi, desideriamo  fornire al pubblico dei pratici consigli che possano aiutare a ridurre la frequenza di questi spiacevoli, onerosi e talvolta, purtroppo, fatali incidenti.

Secondo la norma antincendio AICAA (in seguito NA 1‐15): “I proprietari e gli utenti di costruzioni ed impianti sono responsabili che le installazioni per la protezione antincendio edile, tecnica e difensiva  nonché gli impianti tecnici interni siano mantenuti in buono stato, come previsto dalla normativa, e sempre funzionanti.” Art. 20, Obblighi di manutenzione, NA 1‐15.

La buona prassi richiede quindi quanto segue:

1. Assicuratevi che l’impianto di riscaldamento abbia un’adduzione d’aria fresca direttamente dall’esterno e che questa non sia ostruita nella convinzione che rappresenti un’entrata per il freddo. Questa  adduzione d’aria è fondamentale per garantire una corretta combustione, ovvero minori rischi d’incendio, una miglior efficienza e minori costi di riscaldamento.

2. Assicuratevi che l’impianto di riscaldamento non sia a diretto contatto con dei materiali combustibili e che la superficie del pavimento combustibile (parquet, moquette, …) attorno allo stesso sia protetta con un materiale incombustibile (per esempio una lastra di vetro, metallo, calcestruzzo, pietra, …).  

3. Assicuratevi che attorno all’apertura di caricamento del combustibile dell’impianto di riscaldamento non vi sia del materiale combustibile.

4. Assicuratevi di utilizzare solo combustibili idonei e conformi all’impianto (conformemente a quanto riportato sui rispettivi manuali di utilizzo).

5. Verificate al tatto la temperatura delle pareti nelle zone di passaggio delle condotte di evacuazione dei fumi. La temperatura in questi punti non dovrebbe risultare molto più elevata rispetto ai muri adiacenti.  

6. Verificate la data dell’ultima operazione di revisione e manutenzione eseguita da uno spazzacamino riconosciuto. Conformemente al Regolamento sugli impianti calorici a combustione (RICC) del 26 ottobre 2016, è obbligatorio garantire un intervento di manutenzione dell’impianto almeno 1 o 2 volte all’anno per impianti a combustibile solido o liquido e almeno ogni 2 anni per impianti a gas (la frequenza dipende dal tipo e dalla potenza dell’impianto).

7. Verificate otticamente il colore dei fumi di scarico in uscita dalla canna fumaria dell’impianto di  riscaldamento e confrontatelo con quello in uscita dalle costruzioni limitrofe nel medesimo momento del giorno. Un fumo particolarmente denso e biancastro, indica una scarsa combustione, con una conseguente maggiore produzione di fuliggine (particelle combustibili) che si traduce in una minore resa e maggiori costi di riscaldamento.

8. Se doveste venir colti da fiacchezza, stordimento, debolezza o vertigini dopo la permanenza all’interno di un locale con un impianto di riscaldamento o comunicante con il medesimo, aprite subito le finestre per ventilare il locale e spegnete l’impianto di riscaldamento. Questa eventualità potrebbe infatti  indicare un riflusso di CO dalla canna fumaria verso l’interno del locale, oppure un problema legato al processo di combustione.

9. In seguito alla nuova installazione di un impianto o di una parte di esso, richiedetene il collaudo da parte di un tecnico riconosciuto antincendio. La lista aggiornata dei tecnici riconosciuti antincendio è reperibile sul sito del Cantone Ticino: www.ti.ch tematiche domande di costruzione polizia del fuoco tecnici riconosciuti” Oppure sul sito della nostra associazione: www.atraticino.ch lista tecnici riconosciuti elenco tecnici riconosciuti abilitati

Consci di non poter formare degli specialisti nel controllo e nella gestione degli impianti di combustione con  queste poche righe, ma speranzosi di aver contribuito ad aumentare la sensibilità verso questo tema, del quale purtroppo si parla sempre quando si verifica un incidente, rimaniamo a vostra completa disposizione per tramite dei nostri membri, per qualsiasi consulenza individuale ed augura a tutti una serena continuazione.

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