L'OSPITE
16.11.17 - 19:360

In attesa del sostegno municipale si muovono cittadini biodiversamente… sensibili

Mario Maccanelli

Alzi la mano chi tra gli amministratori non vanta gli spazi verdi e naturali del proprio comune per attrarre famiglie di contribuenti o turisti.

Faccia sentire la sua voce chi non ama vedere e gustarsi spazi fioriti, alberature di varie specie, e ancora farfalle, coccinelle (e magari qualche pipistrello divoratore di zanzare) svolazzare fra i tetti del proprio paese.

Per promuovere la biodiversità non bisogna andare lontano: lo si può fare davanti alla porta di casa nostra. E lo si fa.

Nel 2013, grazie ad un’iniziativa della Società agricola del Mendrisiotto e della Città di Mendrisio, viene lanciato il “Progetto di interconnessione agricola del Mendrisiotto”. Il progetto mira, attraverso l’attuazione di misure specifiche, a favorire le specie animali e vegetali tipiche di prati, pascoli e vigneti della nostra regione. Insomma quel che un tempo la natura poteva offrirci, prima di interventi umani atti a eliminare specie diverse, e a banalizzare gli spazi verdi con specie vegetali uniche, magari non indigene e di poco valore per l’equilibrio ambientale.

Il territorio incluso nel progetto comprende la pianura da Chiasso a Melano, le fasce collinari, il Monte San Giorgio ovverossia molti comuni del Distretto.

Quasi 50 aziende agricole sono impegnate nel progetto che da tempo è entrato nella fase di realizzazione, con accompagnamenti specialistici, con verifiche e controlli regolari e quindi con risultati, documentati con serietà, a beneficio, sia della biodiversità ambientale, sia della popolazione residente, sia di tutti coloro che a vario titolo visitano e apprezzano la regione.

I costi del progetto sono coperti per circa il 70% dall’Ufficio della natura e del paesaggio, BirdLife può dare dei contributi per l’attuazione di misure concrete a favore dell’avifauna mentre le aziende agricole stesse contribuisco con un importo di 300. - franchi ciascuna.

Una lodevole iniziativa quindi, sostenuta sin dall’inizio da molti enti pubblici anche nel Mendrisiotto (con l’eccezione di poche Municipalità) con importi modesti e comunque proporzionali. A Morbio Inferiore purtroppo non si è ancora deciso di contribuire con simbolici 900 franchi annui. A dire il vero un’iniziativa in tal senso è stata avanzata da due Consiglieri comunali Morbio Verde e US, nella speranza che altri consiglieri aderiscano e modifichino la situazione attuale.

Nell’attesa di una svolta, diversi cittadini diversamente sensibili alle problematiche ambientali hanno manifestato interesse per un’azione concreta di sostegno.

Un contributo annuale è quindi stato raccolto e consegnato ai promotori, nella speranza che per gli anni a venire il Municipio iscriva a bilancio questa spesa che non dovrebbe minacciare la salute finanziaria del Comune.

Poiché non di solo denaro vive l’uomo, la consegna del contributo è stato lo spunto per intrattenersi personalmente con i promotori dell’iniziativa, la Società Agricola del Mendrisiotto insieme con i titolari di un’azienda di Morbio, la Cantina Cavallini, che partecipa con entusiasmo al progetto. Parlare di obiettivi, problemi, aspetti concreti è stato utile ed ha permesso di capire che biodiversità va ben oltre la moltitudine di fiorellini sul prato. Biodiversità significa comportarsi in modo che la natura stessa possa creare e

mantenere un equilibrio ambientale; biodiversità comporta fatiche come lo sfalcio in più tempi dei prati, l’eliminazione di neofite nocive, la rinuncia a insetticidi, diserbanti e fertilizzanti ma alla fine comporta miglioramenti di qualità di prodotto e qualità di vita.

Per tutti.

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