OSPITE
29.05.16 - 19:000

Il pubblico avrà modo di portare la propria cultura nel privato

Dott. Thomas Gyr, Primario ginecologia e ostetricia, Ospedale Regionale di Lugano - Civico e Italiano -

Da medico che ha sempre lavorato in ospedali pubblici, trovo forti difficoltà nel comprendere le testi contrarie alla legge EOC (LEOC) in votazione il prossimo 5 giugno. Gli argomenti per accettare la LEOC sono chiari e precisi. In Ticino abbiamo 2'900 parti suddivisi in sei maternità: 6 maternità sono troppe per 2.900 parti.

Perché 6 maternità sono troppe? Il problema è la massa critica. Noi medici abbiamo esigenza di lavorare su una maggiore casistica per garantire una cura delle pazienti in modo competente. In Ticino, abbiamo un numero insufficiente di pazienti per alimentare il lavoro di sei maternità.

Concentrazione per migliorare - Se vogliamo una medicina di massima qualità per la popolazione Ticinese, dobbiamo concentrare i parti su 4 maternità invece di 6, pensando a due poli più grandi a Bellinzona e a Lugano e due reparti di vicinanza a Mendrisio e a Locarno. Questo semplice problema matematico, non può essere compensato con la buona volontà o con l’illusione di essere più bravi dei colleghi del resto della Svizzera e dell’Europa. 

Organizzazione per meglio gestire - Non basta concentrare le pazienti. La gestione di un reparto moderno di medicina è un lavoro complesso. Serve competenza medica specialistica per trattare le pazienti in modo corretto e una struttura amministrativa in grado di offrire un sopporto completo, anche in situazioni difficili. All'EOC, abbiamo sia la competenza medica che la competenza amministrativa, inoltre abbiamo da molti anni una ottima esperienza con i medici privati che lavorano all'EOC come medici aggiunti. 

Il progetto - Abbiamo in mente di ampliare l'offerta dell'EOC collaborando con il settore privato. Unendo il totale dei parti del Cantone sotto due grandi strutture e due strutture di prossimità, raggiungeremo il nostro scopo e nel contempo avremo modo di portare la cultura del primariato e i contratti di lavori pubblici anche nel privato. Quanto non hanno capito gli oppositori della LEOC è che votando Sì alla LEOC e No all’iniziativa Giù le mani dagli ospedali, a vincere è il pubblico, cioè tutti noi cittadini.

Efficienza economica - I reparti di maternità, e soprattutto i piccoli sono nelle cifre rosse, questi deficit ricadono sulle nostre spalle richiedendo di investire risorse spese male. La salute non ha prezzo, questo è un concetto chiaro a tutti. Ma è anche chiaro che spendere male non migliora la cura medica.

Non perdiamo più tempo - Nel resto della Svizzera e dell'Europa per i motivi summenzionati il processo di concentrazione dei reparti di maternità è iniziato da anni e sta producendo buoni risultati. In Ticino siamo in ritardo e dobbiamo fare adesso i nostri compiti se non vogliamo perdere il treno.

Rendiamoci attrattivi - I nostri 6 piccoli reparti di maternità rappresentano una visione della medicina del passato. Senza concentrazione delle nostre maternità non attireremo in Ticino medici e infermiere specializzati che possano curare anche in futuro in modo competente le donne ticinese con una gravidanza a rischio o con problemi complessi di ginecologia. 

Evitiamo di diventare gli ultimi della classe - Gli attuali 6 reparti di ginecologia e ostetricia in Ticino sono troppo piccoli. Manca la massa critica per la cura corretta di casi complessi. Ci permetteranno a caro prezzo di fare una medicina di vicinanza per i casi a basso rischio. Per i casi più complessi dovremo cercare un partner competente in Svizzera interna, per esempio a Zurigo o a Lucerna. La collaborazione con il settore privato permetterebbe di arrivare ad una concentrazione importante su 4 reparti, di qui due più grandi a Bellinzona e a Lugano e due reparti di vicinanza a Locarno e a Mendrisio senza chiudere i reparti più piccoli dell'EOC a Mendrisio e a Locarno. Questa visione permetterebbe di dare al nostro cantone una medicina competitiva nel settore della ginecologia e ostetricia.

Le voci contro non considerano i dati oggettivi - Nelle ultime settimane abbiamo sentito delle opinioni anche di alcuni professionisti che non accettano i fatti esposti in questo comunicato. Queste opinioni non si basano su dati scientifici e difendano delle interessi personali. Infatti, in assenza di argomenti oggettivi descrivano la medicina privata come un pozzo pieno di squali caratterizzato dal taglio di posti di lavoro e dall’attitudine a perseguire il solo fine di lucro. Con questi argomenti, sperano che la popolazione ticinese neghi all’EOC il diritto di riflettere su delle collaborazioni con il settore privato pianificando progetti comuni. 

Consiglio di votare Sì alla legge EOC, di guardare al futuro in modo ottimista e con la mente aperta attribuendo all’EOC la possibilità di svilupparsi e di studiare con attenzione nuovi progetti, anche con il settore privato. La legge EOC prevede che tutti i progetti vengano sottoposti al vaglio della politica. Vogliamo una medicina responsabile e una cura di massima qualità per le pazienti ticinesi.

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