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ITALIA
03.06.19 - 15:050

Marco Carta, dopo l'accusa di furto vola a Mykonos

Il cantante, rinviato a giudizio per concorso in furto aggravato dopo essere stato fermato venerdì a Milano, si concede una vacanza sull'isola greca. Riconosciuta intanto dai colleghi l'amica 53enne

MILANO - Marco Carta, che lo scorso venerdì è stato arrestato e poi rilasciato con l'accusa di concorso in furto aggravato, è volato a Mykonos per godersi le prime settimane estive sulle spiagge della bellissima isola greca.

Il cantante, vincitore di Sanremo 2009, ha fatto sapere di essere in vacanza pubblicando alcune Instagram Stories in cui mostra le caratteristiche stradine di Mykonos, meta ambita dai turisti di tutto il mondo e frequentatissima dalla comunità lgbt.

Carta, che qualche mese fa ha fatto coming out in diretta tv nel programma Domenica Live, non sembra essere particolarmente preoccupato dal processo che lo attende il prossimo 20 settembre: se il giudice lo scorso sabato ha infatti deciso di non convalidare il suo fermo, lo ha comunque rinviato a giudizio per concorso in furto aggravato.

Nella serata di venerdì 31 maggio Marco è stato infatti fermato dalla sicurezza della Rinascente di Milano, a pochi passi dal Duomo, mentre si trovava in compagnia di un'amica 53enne. I due stavano tentando di lasciare il grande magazzino con sei costosissime t-shirt non pagate e nascoste all'interno della borsa della donna.

Secondo un testimone oculare, Carta avrebbe aiutato la donna a levare dagli indumenti i sensori anti-taccheggio con un cacciavite, ma non si sarebbe accorto che altri erano rimasti all'interno delle maglie, il cui valore complessivo si aggira intorno ai 1200 euro.

Chi è l'amica 53enne di Carta - È un'infermiera professionale e lavora nel reparto cardiologia dell'ospedale Brotzu di Cagliari.  Si chiama Fabiana Muscas. «È lei, l’abbiamo riconosciuta nelle immagini in televisione mentre usciva dal tribunale», sostengono alcuni colleghi, come riporta corriere.it. I colleghi la descrivono come «una donna decisa»: e per questo motivo i suoi rapporti con gli altri operatori sanitari talvolta diventavano «spigolosi». Muscas è stata, tra l'altro, coordinatrice dell'équipe infermieristica della divisione cardiologia dell'ospedale Brotzu. Insomma, un ruolo importante, il suo. E agli amici che hanno tentato di contattarla dopo l'arresto ha detto, semplicemente, «non ho fatto niente». 

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