PRO JUVENTUTE
03.07.14 - 07:000
Aggiornamento : 24.11.14 - 06:37

Quei ragazzi così normali

Ad attirare l'attenzione degli adulti sono soprattutto i ragazzi problematici, ma è necessario occuparsi anche dei 'normali'.

Tempo fa mi è capitato di lavorare, con una brillante collega, ad una serie di biografie di ragazzi. Lo scopo era quello di fare in modo che dei giovani raccontassero la vita di altri giovani così da poterne tirare fuori un libretto che calcasse una prospettiva troppo poco imboccata quando si parla di politiche dell'infanzia e della gioventù: quella della normalità (intesa qui come "vita normale" tanto per intenderci, cioè non bisognosa di educazione speciale).

Abbiamo lavorato sul concetto di normalità in un paese dove si parla – forse anche spesso – di giovani, ma per lo più in termini "straordinari". Ma che dire, invece, di tutti quei ragazzi che, nel silenzio della loro personale e collettiva esperienza, non sono – come si suol dire – problematici? Di loro si può, anzi: si deve!, parlare, in termini di salute, in termini di capacità progettuale, in termini di propensione all'attività, alla propositività, e via dicendo. Perché, mi chiedo, non parliamo quasi mai della normalità che contraddistingue la vita della stragrande maggioranza dei nostri giovani? In fondo, saranno proprio quei giovani a prendersi cura di noi quando noi, ormai anziani, non saremmo più in grado di badare a noi stessi.

Che rapporto stiamo costruendo con questi ragazzi? Stiamo pianificando il nostro futuro con loro? Stiamo entrando in relazione con loro? Li stiamo imparando a conoscere e, per contro, ci stiamo facendo a nostra volta conoscere da loro? Questioni grosse che, a mio modestissimo parere, non possono più essere risolte nella dimensione privata: i nostri giovani impareremo a conoscerli meglio e da loro ci faremo meglio conoscere se, e solo se, faremo dell'educazione una prospettiva collettivamente condivisa da tutti, indipendentemente da come la pensiamo.

TOP NEWS Pro Juventute
PRO JUVENTUTE
1 anno
Buon anno e... arrivederci!
Non è un addio. Siamo partiti alla metà del 2012 e da allora abbiamo lavorato, settimanalmente per informare e riflettere sulle questioni legate alle politiche dell'infanzia e della gioventù
PRO JUVENTUTE
1 anno
Per Natale un solo desiderio: non risparmiare sui giovani
Le politiche giovanili rappresentano una forma di ricchezza sulle quali troppo spesso si tende a "tagliare"
PRO JUVENTUTE
1 anno
Cosa rimarrà di noi dopo che il processo di digitalizzazione sarà cominciato?
La futura situazione, ancora tutta da definire, offre lo spunto per pensare a quello che invece rimane fuori dalla digitalizzazione
Pro Juventute
1 anno
Le festività come un'importante e divertente occasione di esperienza educativa
L'importante è che tali ricorrenze non si sostituiscano a noi e che non diventino un modo per cercar di far banalmente quadrare i conti, magari in rosso, nella contabilità affettiva
PRO JUVENTUTE
1 anno
La parola ai giovani
I ragazzi hanno sempre inventato e sviluppato parole nuove, mettendocele a disposizione affinché i nostri ragionamenti siano ancora più profondi di quanto fino ad oggi siano stati
PRO JUVENTUTE
1 anno
La rabbia dei giovani
Oggi i ragazzi non sono in grado di riconoscere le emozioni, e di gestirle in modo adeguato
CANTONE
1 anno
Educazione per i giovani: «I genitori sono liberi di scegliere?»
Una riflessione sul grado di libertà delle famiglie e sulla pressione che queste subiscono dall'esterno
PRO JUVENTUTE
1 anno
L'educazione è ovunque
Che piaccia o no, siamo tutti un modello di educazione. Nessuno può tirarsi indietro
PRO JUVENTUTE
1 anno
Capire fino in fondo il valore dell'infanzia e della gioventù
Spesso le politiche giovanili vengono sostenute perché sono un aiuto alle politiche familiari, e non perché importanti in quanto tali
PRO JUVENTUTE
1 anno
Una storia a lieto fine
Immaginiamo cosa possiamo fare per i ragazzi e facciamolo
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile