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PRO JUVENTUTE
22.03.18 - 07:000

Le ragioni del cuore e i "no che fanno crescere"

In educazione l'amore la fa da padrone; il suo saggio e sapiente dosaggio deve essere il frutto anche di un atto razionale, maturo, attento, ponderato

 

Le ragioni del cuore… Questo detto, famosissimo e che tutti conosciamo, ci accompagna costantemente, che ne siamo consapevoli o meno. Solitamente a prevalere è il cuore, soprattutto in educazione. A volte però un pizzico di ragione in più non guasterebbe. Pensiamo ai famosi "no che fanno crescere" (mi pare sia questa l'espressione). Se tali no suonano come l'assunzione di responsabilità da parte di un genitore che non vede utile (se non dannosa) la richiesta formulata in quel preciso istante dal proprio ragazzo, a volte i "sì gratuiti" assomigliano ad un dimissionare davanti alle proprie responsabilità, un lasciar correre che spesso, forse anche troppo, suona come – appunto – la ragione del cuore.

Eppure ogni adulto ha in sé le capacità di potersi porre con piena responsabilità davanti ai propri ragazzi (o davanti ai giovani in generale). Basta crederci, e non delegare (come troppo spesso accade) ad altri (persone o media elettronici in particolare) la funzione di per l'appunto mediare il rapporto tra il giovane e il mondo che gli sta attorno. E per far questo bisogna a volte ragionare (anche se ragionare bene costa fatica, soprattutto se non lo si fa correntemente, cosa che è più frequente di quanto si creda), e ragionare a fondo: confrontandosi, leggendo, maturando delle decisioni e – forse: soprattutto – sapendosi mettere in discussione (chè le proprie scelte non sempre sono le migliori). In educazione l'amore la fa da padrone; il suo saggio e sapiente dosaggio deve essere il frutto anche di un atto razionale, maturo, attento, ponderato.

Articolo di Ilario Lodi, Responsabile Pro Juventute Svizzera italiana

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