Davide Giordano
CANTONE
05.04.19 - 06:010
Aggiornamento : 07.04.19 - 10:26

«Quanta fatica, ma oggi vi presentiamo il nostro “Captain Potato”»

Dopo due anni (e rotti) di lavori il videogame di due giovani ticinesi è pronto per il varo sabato 13 aprile al Japan Matsuri di Bellinzona

 

LUGANO - Spesso e volentieri la gente non immagina nemmeno quanto lavoro ci sia dietro a un videogioco. Di sicuro lo sanno Alessandro Padros e Johnny Pagani che sul loro game d'esordio “The adventures of Captain Potato” ci stanno lavorando più o meno da due anni e mezzo.

Il titolo, realizzato per la software house Graa di Lugano, verrà presentato in pubblico per la prima volta il prossimo sabato 13 aprile pomeriggio al Japan Matsuri di Bellinzona.

«Tutto nasce da... una serie di peluche di mia sorella», ci confida Alessandro che ha lanciato il progetto e si è occupato della storia e della programmazione, «una volta guardandoli mi è venuta questa idea: sarebbero dei protagonisti perfetti per un videogioco. Sono da sempre un appassionato di videogame, soprattutto quelli fantasy, come “The Legend of Zelda” e “Final Fantasy” e quindi volevo creare qualcosa che avesse lo stesso spirito, una storia profonda e il medesimo amore per i personaggi».

Ad aiutarlo a plasmare questo mondo fantastico la penna di Johnny, illustratore e fumettista. Ma com'è passare dalle tavole cartacee a un videogioco? «Non è una passeggiata c'è molta differenza, soprattutto per quanto riguarda le animazioni», ci spiega, «per quanto riguarda l'ispirazione mi sono lasciato influenzare dai grandi classici tipo “Pokémon” e “Dragon Quest”: quindi è tutto molto cartoonesco e colorato».

Dopo la presentazione di questo sabato “Captain Potato” sarà disponibile inizialmente in versione alpha per pc Windows sulla piattaforma di distribuzione digitale Steam: «Il nostro sogno è di portarlo un giorno anche su console», conferma Alessandro. 

La prova del joypad

La versione di “Captain Potato” che abbiamo provato era ancora work in progress ma ci ha impressionato positivamente. Convincenti i controlli (old-school, ma in senso buono) e piacevolissimo l'approccio grafico stra-curato. Se le promesse saranno mantenute, ci sarà davvero da divertirsi.

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