AvanTi
STATI UNITI
24.04.21 - 08:000

Coltivare legno in laboratorio per arginare la deforestazione

I ricercatori del MIT stanno coltivando in vitro tessuti vegetali che potrebbero aprire la strada a nuovi biomateriali

Un team di scienziati del Massachusetts Institute of Technology (MIT) sta coltivando in laboratorio tessuti di origine vegetale, come il legno o le fibre, allo stesso modo in cui avviene già per la carne o altri alimenti. Lo studio è ancora in fase primordiale e sperimentale, ma i ricercatori sono convinti che lo sviluppo di un tessuto vegetale sintetico coltivato in vitro potrebbe fungere da base per la produzione di nuovi biomateriali stampabili in 3D più sostenibili per l’ambiente o di legni sintetici che in futuro potranno arginare il problema della deforestazione.
L’autrice principale della ricerca, la dottoranda in ingegneria meccanica al MIT Ashley Beckwith, ha affermato che il mondo sta affrontando una «domanda sempre crescente di prodotti a base vegetale, che si tratti di cibo, materiali per infrastrutture, beni di consumo e persino colture necessarie per i combustibili bioenergetici». Ha poi aggiunto che «dedichiamo molte risorse alla coltivazione di piante intere, quando tutto ciò che usiamo è, in realtà, una porzione molto piccola della pianta stessa. Quindi dovevamo trovare un modo più strategico per riprodurre materiali che non sono così dipendenti dalla terra». Da qui l’idea di coltivare tessuto vegetale simile al legno in vitro, senza l’uso di suolo o luce solare.
Per dimostrare la fattibilità di tale concetto, i ricercatori del MIT sono partiti da una pianta di zinnia (Zinnia elegans), estraendo cellule vive dalle sue foglie. Hanno coltivato le cellule in un mezzo di crescita liquido, consentendo loro di metabolizzarsi e proliferare. Le cellule sono state poi trasferite in un gel e quindi “sintonizzate”. Il gel ha agito da stampo in modo che crescessero in una forma particolare. Come ha infatti affermato Luis Fernando Velásquez-García, coautore dello studio, «le cellule vegetali sono simili alle cellule staminali, nel senso che possono diventare qualsiasi cosa se vengono indotte a farlo».
I ricercatori hanno così indotto le cellule a sviluppare una struttura rigida simile al legno utilizzando un mix di due ormoni vegetali chiamati auxina e citochinina. Variando i livelli di questi ormoni nel gel, hanno controllato la produzione delle cellule di lignina, il polimero organico che conferisce al legno la sua compattezza. Beckwith ha quindi valutato la composizione cellulare e la struttura del prodotto finale utilizzando la microscopia a fluorescenza. «Si può valutare visivamente quali cellule si lignificano, misurando l’allargamento e l’allungamento delle cellule», ha dichiarato la ricercatrice.
Il team ritiene che questo studio dimostri la fattibilità della coltivazione in laboratorio di cellule vegetali che possono quindi essere manipolate per produrre un biomateriale con proprietà adatte per un uso specifico. Ovviamente serviranno ulteriori ricerche, ma la visione che punta a disporre di legno evitando di abbattere miliardi di alberi e coltivando biomateriali anziché strappargli al pianeta va nella giusta direzione di un decisivo contrasto al fenomeno della deforestazione che, se continuasse ai ritmi attuali, porterebbe a conseguenze irreversibili e devastanti per l’ecosistema.

AvanTi
Guarda le 3 immagini
ULTIME NOTIZIE AvanTI
SVIZZERA
1 gior
Microrobot in grado di muoversi all’interno del corpo umano e somministrare farmaci in loco
I ricercatori dell’ETH di Zurigo hanno sviluppato dei nanobot che si ispirano alle larve di stalla marina per spostarsi
STATI UNITI
3 gior
Il futuro delle interfacce cervello-computer: i “neurograni”
I ricercatori della Brown University hanno ideato un sistema di BCI basato su sensori minuscoli come granelli di sale
STATI UNITI
5 gior
IBM pronta per la supremazia quantistica
Svelato Eagle, il processore da 127 qubit che batte tutti i supercomputer e porta il quantum computing nel mondo reale
AvanTI
1 sett
Una batteria ferro-aria economica e ricaricabile in grado di fornire energia per 100 ore
Sviluppata una nuova batteria per l’accumulo di rete che produce elettricità a un decimo del costo degli ioni di litio.
VIDEO
AvanTI
1 sett
Mini-eolico da parete per muri che producono energia
Piccoli generatori eolici incorporati nelle pareti degli edifici potrebbero sfruttare l’energia del vento nelle città.
AvanTI
1 sett
La presentazione dei regali aziendali proposti da sostenibiliTi per Natale 2021
Iscrivendosi al webinar del 23 novembre si potranno scoprire tutti i dettagli dell’iniziativa smart e sostenibile.
AvanTI
2 sett
Airbus svela la prossima generazione di CityAirbus
Il produttore europeo ha presentato la sua nuova soluzione di mobilità aerea urbana elettrica, sicura e sostenibile
AvanTI
2 sett
Un nuovo chip di plastica flessibile per “l’Internet of Everything”
Realizzato il primo processore non in silicio che potrebbe aggiungere funzionalità di elaborazione a qualsiasi prodotto.
FOTO
AvanTI
2 sett
Batterie allo stato solido grazie al legno
Un team di scienziati ha testato un elettrolita a base di cellulosa al posto dei ceramici con risultati super efficienti
AvanTI
3 sett
Un nuovo sistema di refrigerazione che non usa l’elettricità
Gli scienziati del KAUST stanno lavorando a un metodo di raffreddamento che utilizza solo luce solare e acqua salata.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile