Avanti
DANIMARCA
14.01.20 - 08:000

Due chip hanno comunicato per la prima volta attraverso il teletrasporto quantistico

Gli scienziati di due università grazie al fenomeno dell’entanglement quantistico hanno teletrasportato un’informazione tra due chip senza alcun tipo di collegamento fisico e senza limiti di distanza

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Bristol e della Technical University of Denmark, attraverso un articolo pubblicato sulla rivista Nature Physics, hanno rivelato al mondo di essere riusciti per la prima volta a teletrasportare un’informazione tra due chip non collegati fisicamente o elettronicamente. Gli scienziati sono stati in grado di effettuare questo teletrasporto servendosi di un fenomeno chiamato “entanglement quantistico”, ovvero un legame a distanza tra due particelle.
Secondo il fenomeno dell’entanglement quantistico, che appartiene esclusivamente al mondo subatomico e che può quindi apparire inverosimile nel mondo fisico a cui siamo abituati, cambiando le proprietà di una particella, anche l'altra cambierà all'istante, a prescindere dallo spazio che le separa. Nel loro studio, i ricercatori hanno generato coppie di fotoni entangled su due chip e hanno poi effettuato una misurazione quantistica su uno di essi. Tale osservazione ha modificato lo stato del fotone e il cambiamento si è verificato istantaneamente anche nel fotone partner presente nell'altro chip.
Il team di scienziati ha specificato che i precedenti esperimenti sono stati eseguiti da sorgenti multifotoniche e operatori multiqubit di alta qualità, ma sempre all’interno di un unico sistema integrato. Nello studio attuale, invece, si sono serviti di chip realizzati con silicio, in particolare di circuiti integrati ottici, non collegati tra loro. La percentuale di successo del teletrasporto è stata del 91% e i ricercatori sono riusciti a svolgere alcune altre funzioni che saranno importanti per il calcolo quantistico, come lo scambio di entanglement (in cui gli stati possono essere passati tra particelle che non hanno mai interagito direttamente attraverso un mediatore) e l'entanglement di ben quattro fotoni insieme.
«Siamo stati in grado di dimostrare un collegamento di alta qualità dell'entanglement tra due chip in laboratorio, nel quale i fotoni presenti in entrambi i chip condividono un singolo stato quantico», ha dichiarato Dan Llewellyn, co-autore dello studio. «La misurazione di uno dei fotoni attiva lo strano comportamento della fisica quantistica, che contemporaneamente fa collassare il collegamento dell'entanglement e trasferisce lo stato della particella ad un'altra particella già presente nel chip ricevente».
Dato che l’entanglement non si serve di un campo classico per il collegamento tra le due particelle che si scambiano l’informazione, in teoria non c’è limite alla distanza su cui il teletrasporto quantistico può operare. Le prospettive future di questa strepitosa scoperta potrebbero essere infinite. Si prevede, infatti, che lo sviluppo di tecnologie in grado di elaborare informazioni basate sulle leggi della fisica quantistica avrà un’influenza enorme sulla società moderna. Il quantum computing potrebbe non solo rappresentare la chiave per risolvere problemi troppo complessi persino per i supercomputer più potenti di oggi, ma anche nelle nuove possibilità di comunicazione. E pensare che in questo campo di studi siamo solo agli inizi.

Avanti
Guarda le 3 immagini
ULTIME NOTIZIE AvanTI
STATI UNITI
2 gior
Il drone a guida autonoma cinese EHang ha potuto solcare i cieli americani
Il velivolo autonomo cinese che potrebbe rivoluzionare la mobilità urbana ha compiuto per la prima volta un test sperimentale nei cieli della North Carolina, negli Stati Uniti
FINLANDIA
4 gior
Sviluppato un nuovo tipo di materiale che in futuro potrebbe sostituire la plastica
Un team di ricercatori finlandesi ha ideato un nuovo materiale basato su fibra di legno e seta di ragnatela con una resistenza e rigidità superiori a quelli sintetici e naturali oggi in commercio
ARABIA SAUDITA
1 sett
L’Arabia Saudita sta progettando di costruire la città del futuro
Sarà estesa quasi quanto il Belgio e si chiamerà Neom, la smart city più grande al mondo con taxi volanti, camerieri robot, pioggia nei periodi di siccità e persino una luna artificiale
STATI UNITI
2 sett
Cosa accadrebbe se esistesse un dispositivo tecnologico in grado di creare qualsiasi cosa?
Il nano-fabbricatore, la macchina teorica che produce qualunque cosa manipolando la materia a livello degli atomi, potrebbe rivoluzionare per sempre il mondo e la società umana così come li conosciamo
KENYA
2 sett
Le monete del futuro: ovvero nuove forme di scambio per nuovi sistemi economici
Grazie alla tecnologia, l'emergere di valute completamente nuove che aprono l'accesso all'imprenditorialità e alla mobilità verso l'alto è già realtà in alcune economie in via di sviluppo
STATI UNITI
3 sett
Le batterie al litio del futuro saranno più leggere, più sicure ed economiche
Uno studio americano ha sviluppato una nuova promettente tecnica per realizzare batterie al litio con materiali più economici, facili da reperire e ugualmente sicuri
VIDEO
STATI UNITI
3 sett
Toybox: la stampante 3D per bambini che consente di realizzare giocattoli
È da poco entrata in commercio la stampante 3D appositamente progettata per i bambini con un’interfaccia user-friendly che ha una vasta gamma di giocattoli tra cui scegliere
VIDEO
STATI UNITI
1 mese
Mini Cheetah, il robot quadrupede del MIT in grado di fare acrobazie
La nuova versione del robot quadrupede Mini Cheetah sviluppata dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology è ora capace di eseguire movimenti davvero straordinari
STATI UNITI
1 mese
Colonizzare Marte in futuro potrebbe essere possibile grazie a un materiale chiamato aerogel
Una sperimentazione effettuata da alcuni ricercatori di Harvard e della NASA con un materiale simile al polistirolo ma composto al 99% di aria potrebbe consentire di “terraformare” il Pianeta Rosso
GERMANIA
1 mese
Gli aerei a guida autonoma diventano realtà e potrebbero decollare già nei prossimi anni
Una tecnologia di visione artificiale insieme a un sistema di guida autonoma hanno permesso a un aereo di trovare la pista di atterraggio e toccare terra senza l’ausilio di un pilota umano
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile