TEST DRIVE
06.07.18 - 06:000

La KIA Picanto non è mai stata così vivace

Abbiamo provato la city-car coreana nell’accattivante allestimento “GT-Line”, che la trasforma quasi in una micro-sportiva.

Ogni tanto c’è ancora spazio per qualche sorpresa inaspettata, tra le proposte dei vari costruttori. Una di queste è sicuramente la KIA Picanto nell’allestimento “GT-Line”.

Soltanto per via di qualche inserto colorato?
La “GT-Line” in realtà è più di questo. Certamente salta subito all’occhio che all’esterno vi siano degli inserti color rosso, una calandra particolarmente pronunciata e paraurti dedicati con tanto di minigonne laterali coordinate, un doppio scarico e cerchi da 16 pollici. Ma in realtà ci sono anche molle più rigide e una guidabilità che non t’aspetti.

Però il motore non è certo prestante…
In effetti nel vano motore non troviamo nulla di particolare: nel nostro caso un “milledue” aspirato da 84 cv e 122 Nm con cui scatta da 0 a 100 km/h in 12 secondi e raggiunge una velocità massima di 173 km/h. Però, al di la delle prestazioni sulla carta, ha un temperamento vivace e rapporti del cambio azzeccati, che uniti ad uno sterzo dalle grandi qualità tra cui la precisione ai piccoli angoli e la comunicatività, rendono subito interessanti le prime curve che si affrontano. Così come tutte quelle successive dato che più la si guida più stupisce per la sua agilità: l’inserimento è pronto e i cambi di direzione sempre veloci, con buona compostezza anche sul veloce senza andare mai in crisi. Un set-up quasi sportiveggiante che unito ad una frenata energica e dosabile nonché interventi dell’ESP sempre corretti la rende divertente da guidare. Un’altra dimostrazione di come molte delle qualità di una vettura siano date dalla leggerezza. Oltre a soluzioni tecniche mirate, tra cui l’introduzione del torque vectoring e una rivisitazione del reparto sospensioni che prevede stabilizzatori più rigidi del 2% e ancorati più in basso all’avantreno nonché stabilizzatori più rigidi del 5% e ancorati più in alto rispetto alla generazione precedente al retrotreno.

Lo spirito sportiveggiante si riflette anche nell’abitacolo?
Di base ritroviamo la classica vettura da città che bada al sodo con materiali molto ‘basici’, impreziositi però da finiture di pregio tra cui inserti in alluminio sulla plancia e in nero lucido qua e la sulla vettura, oltre a sedili con un bel rivestimento bicolore e impunture rosse. A proposito di sedili va segnalato che gli stessi sono molto contenitivi e anche i più alti di statura non si sentono particolarmente costretti quando siedono al posto, guida, il che è sicuramente un pregio di un’automobile lunga nemmeno 3,6 metri.

Cavolo, le dimensioni sono davvero compatte! E lo spazio a bordo?
Pur non registrando aumenti di lunghezza, rispetto alla generazione precedente la Picanto vanta un passo incrementato di 15 mm e uno sbalzo posteriore cresciuto di 10 mm. Un migliore sfruttamento degli spazi ha permesso di aggiungere ben 55 litri di capienza in più al bagagliaio (si passa da 200 a 255 litri) ricavando inoltre un piano di carico variabile. Capienza in ogni caso in linea con le concorrenti, e che quanto ad abilità offre né più né meno di quanto ci si aspetta da una vettura da città, con però il pregio di poter salire e scendere con agio anche dai sedili posteriori.

Con il prezzo a cui è proposta ci si porta a casa una vettura interessante?
Così allestita e motorizzata la vettura in prova costa 19'800 CHF. Un prezzo onesto che include una dotazione molto ricca per la categoria, tra cui va segnalato anche un unicum, ovvero un sistema di infotainment integrato ripreso pari-pari dalle KIA più grandi e quindi di notevole valore. I consumi? Quelli da noi rilevati si assestano sui 6 litri di benzina ogni 100 chilometri percorsi.

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