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MOTORI
28.03.16 - 18:280
Aggiornamento : 19:56

Mazda MX-5 – In attesa dell’estate ci si diverte sulla neve

Prova un po’ fuori dagli schemi con la piccola spider giapponese. Obiettivo: divertimento!

Negli ultimi mesi ho provato parecchia invidia per i miei collaboratori. A causa dei sempre maggiori impegni mi è capitato di dover delegare parecchio lavoro interessante che, ovviamente, avrei volentieri svolto io stesso. Parlo dell’opportunità di guidare una GT-R sulla neve, la prova in pista con la nuovissima Ford Focus RS come pure il primo contatto avvenuto sulle strade della Catalogna con la nuova Mazda MX-5. In questo caso ci soffermiamo proprio sulla MX-5, che oggettivamente resta – assieme a poche altre – l’unica ancora di salvezza per i puristi, per gli amanti della guida vera. Massa contenuta e ben ripartita, baricentro basso, motore aspirato, trazione posteriore e cambio manuale. Quanto basta, e nulla di più.

Anziché sulle strade collinari spagnole il mio primo contatto con lei è avvenuto pochissimo tempo fa, sulla neve, all’interno di un piccolo ma interessante centro di guida che il TCS ha ricavato da alcun campi ai confini del comprensorio sciistico di Les Diablerets. Piccolo ma valido: un ampio “steering pad” e un percorso ricco di curve e saliscendi, così da accentuare il lavoro dei trasferimenti di carico. Ciò che è successo durante questa mezza giornata non è difficile da prevedere ed è chiaramente visibile in tutte le fotografie allegate: un perenne sovrasterzo. Una spider che molti acquistano quale seconda auto estiva solitamente non viene messa alla prova in condizioni come queste, ma per rendere più “folle” una prova già di per se inusuale la scelta di abbassare la capote è stata azzeccata. A maggior ragione visto che successivamente si è fatto vivo qualche timido raggio di sole.

Che dire della MX-5? Sulla neve non se l’è cavata male. Potenza ben gestibile, buoni pneumatici invernali, una trazione quasi sempre ottimale, un riscaldamento che ti permette di viaggiare con i capelli al vento anche a basse temperature, un sound coinvolgente al punto giusto proveniente dallo scarico. E soprattutto una reattività che lascia di stucco anche sulla neve. La guidi con due dita, con una leggerezza da una curva all’altra, cercando di tenere sempre il compromesso ideale tra angolo di sovrasterzo e velocità per il fotografo. E con un bel ghigno ben stampato in volto. Piacevole. Ma la realtà è una sola: e cioè che adesso vorrei davvero guidarla su una delle mie strade preferite, con l’asfalto caldo al punto giusto e pneumatici estivi. La sensazione è quella che si tratti sempre ancora di un’auto speciale. Lo è sicuramente per il prezzo di partenza: 23'900 franchi. Anche se, ovviamente, anziché 131 cavalli preferirei, in quell’occasione, avere tra le mani un esemplare da 160. Ancora qualche mese di attesa, e poi ci siamo!

 

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