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13.06.18 - 06:120

Fare il pendolare conviene davvero? «Attenti, spostarsi costa»

Si risparmia sull'affitto, ma le spese di viaggio non sono indifferenti: in auto da Bellinzona a Lugano si spendono quasi 300 franchi al mese. Ecco qualche esempio

CADENAZZO - Percorre 37 chilometri al giorno, per lo più solo in auto (78%), con i mezzi pubblici (15%) o in car pooling (7%). È l'identikit del pendolare del Sopraceneri, su cui si è concentrata l'ultima indagine di mobilità aziendale in collaborazione con il dipartimento del Territorio: a seguito della quale 21 aziende, per circa 1'900 collaboratori, in autunno verranno coinvolte in un "piano di mobilità comprensoriale" nei comuni di Cadenazzo, Gambarogno e S. Antonino.

La novità: i furgoni aziendali - Car pooling, bike sharing, promozione dei mezzi pubblici, bus navetta e «stiamo spingendo anche verso l'acquisto di furgoni aziendali, più economici» spiega a tio.ch/20minuti Davide Marconi, responsabile dei progetti MobAlt in Ticino che già interessano «circa 200 aziende, di cui tre quarti nel Sottoceneri».

«Fermento a Bellinzona»: quasi 500 franchi in meno - Accoglie senza scomporsi i risultati dell'indagine di ImmoScout24, secondo cui fare il pendolare in Ticino può permettere di risparmiare anche oltre 600 franchi al mese: «I costi per l'alloggio lontano dai centri sono inferiori. L'abbiamo riscontrato anche noi in uno studio in cui si evidenziava un certo fermento nelle aree di Bellinzona e Giubiasco», 1'490 franchi per una casa di ottanta metri quadrati a fronte dei 1'970 di Lugano; 1'340 a Chiasso. «Ma anche il resto ha un suo prezzo», mette in guardia; e alla fine il risparmio si assottiglia.

Ma la distanza ha un prezzo. E i servizi sono meno  - Conviene davvero? «Il tema è importante. Ci si allontana sempre più dal luogo di lavoro in cerca di costi più bassi. Ma le distanze ne producono altri, che sono inferiori alla differenza d'affitto ma non sono per nulla trascurabili. Soprattutto, si generano costi indiretti. Gli enti pubblici sono chiamati a supportare la mobilità, a finanziare progetti e infrastrutture necessarie». Per non considerare poi come «vivere in periferia, magari non a Chiasso ma nelle Valli dove le case potrebbero essere ancora più a buon mercato, ha svantaggi in termini di servizi. Alla fine, a volte è meglio restare nei centri». 

La mobilità aziendale per risolvere il traffico, non per crearlo - Come dire, per ipotizzare una risposta alla domanda: la mobilità aziendale conviene dove il flusso già c'è; un po' meno sensato sarebbe andarlo a creare con il mezzo miraggio degli affitti più abbordabili. Eppure «anche solo pochi minuti di treno possono fare la differenza – insiste con tio.ch/20minuti Jana Kunz, corporate communication manager di ImmoScout 24 – Non sappiamo se la gente si stia effettivamente orientando verso questa scelta, ma possiamo riconoscere che il vantaggio c'è».

A Zurigo sì che vale la pena: lo scarto supera i 2mila franchi al mese - Anche ben marcato, effettivamente, più a nord: vedi Zurigo, record con 3'460 franchi. Vivere a Olten, mezz'ora o poco più di tragitto in treno, significa tenersi in tasca oltre 2mila franchi al mese, o meglio 25mila all'anno.

I 100 franchi  di Arcobaleno dove li mettiamo? - In Ticino, chi volesse fare un mero calcolo di portafoglio, senza bilanciare altri pro e contro, può trovarsi di fronte a importi anche sensibilmente diversi a seconda del mezzo prescelto per lo spostamento. Da Chiasso a Lugano l'abbonamento Arcobaleno annuale costa 1'224 franchi in 2ª classe (102 al mese). Sconto del 20% sull'Arcobaleno aziendale, qualora il datore di lavoro aderisse. Da Bellinzona, 1'602 franchi (133,50 al mese) meno l'eventuale 20%.

In auto, poi, che salasso - In auto, la spesa lievita. Calcolati 27,1 km da Chiasso, 29,8 da Bellinzona e un mese di ferie in cui la macchina resta in garage, o quantomeno non viene utilizzata per recarsi al lavoro, fanno  11'924 e 13'112 km l'anno rispettivamente, pari a 8'374 e 9'178 franchi di costi totali (circa 70 centesimi a km secondo le stime del Tcs).

Carburante, usura: anche 300 franchi al mese... - Di questi, 3'100 e 3'409 sono variabili e inconfutabili, cioè legati all'effettivo spostamento: carburante, pneumatici, servizi e riparazioni, svalutazione, pari al 37,7% dei costi complessivi che comprendono invece anche spese in qualche maniera indipendenti dal tragitto casa-ufficio (ammortamenti, assicurazioni, imposte varie). Anche prendendo in considerazione appunto solo gli ultimi, si tratta di circa 260 (Chiasso) e 285 (Bellinzona) franchi al mese. 

... e in tasca ne restano 200: vi sembrano abbastanza? - E così, per chi lavora a Lugano, i 490 franchi di affitto in meno a Bellinzona diventano circa 200. Calcolato il traffico e il tempo, la domanda sorge spontanea: vale davvero la pena? 

 

 

4 mesi fa Il bello di essere pendolari: che risparmio sulla casa
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Commenti
 
matteo2006 4 mesi fa su tio
Negli anni sono andato sempre più lontano dal centro e non ho la minima intenzione di fare il percorso inverso, solo il cambio d'aria e la pace vale il tempo di trasferta e se riesci a spostarti con i mezzi pubblici o comunque senza auto ancora meglio.
curzio 4 mesi fa su tio
Qualche tempo fa, di fronte ai problemi della nostra economia, alcuni politici ci predicavano di essere flessibili, di essere disposti a spostarci, che i tempi nei quali si lavora dove si abita sono finiti. Il risultato: strade intasate, treni affollati. Recentemente, gli stessi politici, hanno rimproverato i cittadini, colpevoli di essere disposti a spostarsi pur di percepire un buon reddito. E ora predicano di cercare il lavoro lì dove si abita, per evitare inquinamento, collasso della rete stradale, dei treni, ecc.
Bandito976 4 mesi fa su tio
Ritengo che ci sono troppe automobili e di conseguenza traffico e inquinamento. Visto gli aumenti del carburante sarebbe opportuno usare il mezzo di trasporto privato solo se strettamente necessario.
francox 4 mesi fa su tio
Fare il pendolare conviene davvero se si abita all'estero.
albertolupo 4 mesi fa su tio
Sì, ma non è mica che uno sceglie sempre e per forza dove abitare in funzione di dove lavora o viceversa. Spesso sono scelte indipendenti l’una dall’altra. E magari non sono nemmeno vere e proprie scelte.
Libero pensatore 4 mesi fa su tio
Personalmente ritengo che la decisione se spostarsi fuori dai centri o meno dipenda dalla situazione economica delle persone che deve prendere la decisone. Per alcuni 200 chf/mese fanno la differenza, per altri no. C’e Poi un aspetto che non viene toccato ed è quello fiscale. Chi vive vicino al posto di lavoro deduce poco, chi vive lontano deduce molto e questo aumenta il vantaggio finanziario legato allo stabilirsi fuori dai centri. Per coloro per i quali 200 o 300 chf/mese non fanno la differenza è chiaro che è preferibile la soluzione di viviate in prossimità del posto di lavoro, per gli altri conviene fare i pendolari, sfruttandone i benefici finanziari e scollandosi le scomodità. Come sempre i deboli vengono puniti, ma questa non è una novità
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