Keystone
STATI UNITI/CINA
04.04.18 - 07:510

Trump propone dazi sulle merci cinesi per 50 miliardi di dollari

«Prepareremo misure uguali per i prodotti americani sulla stessa scala» replica Pechino

WASHINGTON - Scintille fra Washington e Pechino con una nuova possibile escalation delle tensioni dopo che l'amministrazione Trump ha proposto dazi del 25% sulle importazioni di merci cinesi per un valore di 50 miliardi di dollari.

L'Ufficio per il commercio americano ha pubblicato un elenco di 1300 prodotti cinesi, inclusi robot industriali e attrezzature per le telecomunicazioni, oggetto della misura, che è stata proposta per la presunta violazione della proprietà intellettuale americana da parte di Pechino. Misura che può entrare in vigore soltanto dopo un periodo di valutazione pubblica il cui limite è fissato al prossimo 11 maggio. Ma è un passo risoluto nella annunciata direzione, da parte dell'amministrazione americana, per contrastare quello che addita come pratiche commerciali inique e ingiuste da parte di diversi paesi fra cui la Cina.

Immediata la reazione di Pechino: il ministero del Commercio cinese «condanna con forza e si oppone fermamente» ai nuovi dazi Usa proposti per colpire fino a 50 miliardi di dollari di beni importati assicurando azioni di rappresaglia di pari portata. «Prepareremo misure uguali per i prodotti americani sulla stessa scala» in linea con le normative cinesi sul commercio, ha affermato un portavoce in una nota diffusa dall'agenzia Nuova Cina.

Nelle scorse ore la Casa Bianca aveva scandito a sua volta l'affondo a Pechino, criticando i contro-dazi cinesi in risposta a quelli americani su acciaio e alluminio: «Invece di mettere nel mirino l'export Usa commercializzato correttamente, la Cina deve cessare le pratiche scorrette che stanno danneggiando la sicurezza nazionale americana e distorcendo i mercati globali», aveva riferito Lindsay Walter, uno dei portavoce della presidenza. «I sussidi della Cina e la costante sovrapproduzione sono la causa principale della crisi dell'acciaio», aveva aggiunto.

Il presidente Trump poi, davanti alle telecamere a margine di un incontro alla Casa Bianca con i presidenti dei tre paesi baltici aveva ribadito: «Lavoreremo con la Cina, negozieremo con la Cina». E aveva aggiunto: «Abbiamo un deficit di 500 miliardi di dollari l'anno, non è qualcosa con cui possiamo vivere. Dobbiamo fare qualcosa sul commercio con certi Paesi e ovviamente la Cina è leader in termini di deficit. Vogliamo andare d'accordo con Pechino ma dobbiamo fare qualcosa di molto concreto».

Cerca lavoro in Ticino su www.tuttojob.ch
TOP NEWS Finanza
STATI UNITI
1 anno

I bitcoin consumano quanto l'Ohio

La richiesta di potenza di calcolo, e quindi di energia, è in continuo aumento

IMMAGINI
CANTONE
1 anno

Dal Ticino alla Nuova Zelanda con un "semplice" tagliacarte

Realizzato in plastica eco-friendly da un designer emergente di Mendrisio, verrà distribuito, gratis, nel mondo per sensibilizzare sul rispetto per l'ambiente

ITALIA
1 anno

Scatta l'obbligo di origine per sughi e salse

Il provvedimento è mirato a rafforzare il rapporto tra produttori e trasformatori e a garantire i consumatori dall'inganno dei prodotti coltivati all'estero ed importati

SVIZZERA
1 anno

Manor richiama i falafel, pericolo listeriosi

La Manor ha richiamato il prodotto "8 falafels (pois chiches, carottes & coriandre)" di marca "l'atelier Blini", numero di lotto 182651

EUROPA
1 anno

Ryanair dice basta al trolley gratuito

Dal primo novembre non sarà più possibile viaggiare con un trolley di dimensioni ridotte gratuitamente, neanche imbarcandolo in stiva come avviene invece oggi

CINA / STATI UNITI
1 anno

Dazi, colloqui «costruttivi e schietti» con Washington

Pechino ha in ogni caso presentato ricorso al WTO nei confronti della misura da 16 miliardi di dollari

BERNA
1 anno

Bolle di sapone pericolose ancora in circolazione

Riscontrata una contaminazione microbiologica con il germe patogeno Pseudomonas aeruginosa

CINA / STATI UNITI
1 anno

Dazi, tariffe reciproche da 16 miliardi

Le misure, corrispondenti alla seconda tranche voluta dal presidente americano, sono entrate in vigore nelle scorse ore

TICINO/ITALIA
1 anno

«Qui è vietato fallire, ma anche avere successo»

Secondo Francesca Corrado, che ha fondato la prima scuola di fallimento, manca il diritto di sbagliare ma anche quello di considerarsi riusciti se non si "sfonda"

SVIZZERA
1 anno

I dipendenti della Posta non hanno fiducia nell'azienda

L'approvazione nei confronti della direzione si sarebbe deteriorata molto nell'ultimo anno anche a causa dello scandalo AutoPostale

Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile