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AUSTRALIA
19.02.18 - 09:370

Truffe online, il 76% delle vittime ha più di 50 anni

Si va dalla fatturazione di falsi servizi alle frodi "romantiche"

SYDNEY - Le persone sopra i 50 anni hanno una probabilità più che tripla delle generazioni più giovani di essere vittime di truffe, come la fatturazione di falsi servizi di supporto di IT o di altre tecnologie, e false fatture mandate per email. E su un altro fronte: truffe "romantiche" con offerte di appuntamenti e successive richieste di aiuto in denaro.

Secondo dati resi noti alla Conferenza nazionale su abusi ad anziani, iniziata oggi a Sydney, gli over 50 rappresentano il 76% delle truffe denunciate. Gli uomini sono più a rischio delle donne, mentre le persone in aree rurali e regionali sono più vulnerabili di chi vive in città. La conferenza di due giorni esamina le diverse forme di abusi agli anziani, in case di cura e in altre forme di assistenza, oltre ad abusi sessuali, in famiglia, in materia di diritti umani e di legge.

Secondo il rappresentante legale dei clienti della Commonwealth Bank, Brenda French, sono necessari programmi sia di educazione pubblica, sia di formazione del personale bancario, per prevenire abusi finanziari e truffe. «È importante che in qualunque fase della vita, i clienti di banche continuino a imparare come meglio proteggere i propri risparmi, a comprendere i propri diritti, e a restare vigili contro truffe ed abusi», ha detto French.

Secondo l'ente protezione consumatori Australian Competition and Consumer Commission (Accc), gli australiani hanno perso in truffe online nel 2017 l'equivalente di 62 milioni di euro. Secondo i dati dell'ente, che lo scorso anno ha ricevuto oltre 161.500 denunce, le truffe provengono solitamente da email, messaggi text e telefonate, e possono basarsi sull'attrazione di denaro inaspettato, schemi di rapido arricchimento o falsi enti di beneficenza. Le truffe romantiche e di dating, di solito attraverso i social media, «giocano su inneschi emotivi per spillare denaro», mentre altri tentano tattiche di estorsione, come la minaccia di «sequestrare» elettronicamente il computer della vittima.

L'Accc di recente ha esortato gli australiani vittime di truffe di trasferimenti di denaro tramite la Western Union, di presentare domanda di rimborso al Dipartimento Usa di Giustizia. In gennaio il colosso globale dei trasferimenti di denaro ha ammesso di aver favoreggiato frodi online negli Stati Uniti e ha accettato di pagare una penale di 586 milioni di dollari Usa. Fra il 2004 e il 2017, truffatori hanno adescato le vittime a eseguire trasferimenti non rintracciabili di denaro attraverso la Western Union, promettendo premi, prestiti di denaro, posti di lavoro e premi vari.

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