Key
ITALIA/STATI UNITI
21.08.18 - 14:500

Le sfide di Manley nel dopo Marchionne

Il nuovo ceo di Fca è chiamato a risolvere il nodo delle attività europee

NEW YORK - Mike Manley, il nuovo ceo di Fca, si trova davanti la sfida di risolvere il nodo delle attività europee del gruppo, incluso l'eccesso di capacità negli impianti e l'elevata forza lavoro nel Vecchio Continente. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che l'Europa rappresenta il 36% dei dipendenti del gruppo ma solo un decimo dei profitti.

«Fca avrebbe bisogno di una fusione per migliorare la redditività in Europa», afferma Martino De Ambroggi, analista di Equita. L'Europa è un nodo per Fca e per le altre sorelle di Detroit. Le auto piccole dominano il mercato europeo in parte perché il carburante è più costoso, le strade più strette e perché diversi Paesi impongono tasse maggiori sugli sport-utility vehicles, che sono una grande fonte di profitto per le case automobilistiche.

A questo si aggiungono gli elevati costi di produzione e la concorrenza delle case asiatiche come la Kia specializzate in auto piccole.

La morte si Sergio Marchionne ha alimentato fra i lavoratori di Fca i timori sull'impegno della società in Europa, soprattutto in Italia. Marchionne ha spostato la sede legale del gruppo in Olanda e la residenza fiscale in Gran Bretagna. Ma era nato in Italia e aveva un buon rapporto con alcuni politici italiani, tanto che la gente lo vedeva come legato al Paese. Manley è invece inglese.

Cerca lavoro in Ticino su www.tuttojob.ch
Commenti
 
TOP NEWS Finanza
Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile