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BERNA
11.07.18 - 16:130

Flessione per il mercato del fotovoltaico

Il mercato degli impianti di dimensioni mediograndi si è contratto di quasi un terzo durante lo scorso anno

BERNA - Il mercato degli impianti solari fotovoltaici di dimensioni mediograndi si è contratto di quasi un terzo nel 2017 rispetto all'anno precedente. Gli impianti più piccoli hanno invece segnato una progressione del 38%. Complessivamente risulta comunque una flessione del 9%, attestandosi ad una potenza di 241 Megawatt (MW).

Ciò corrisponde a una riduzione pari a 225 campi da calcio che avrebbero potuto essere ricoperti con pannelli solari. Stando a una nota diramata oggi dall'Associazione svizzera dei professionisti dell'energia solare (Swissolar) il calo è dovuto alla mancanza di incentivi per impianti con potenza superiore a 30 kW (-31%). Ancora più drammatica è la flessione per gli impianti al di sopra di 1 Megawatt di potenza (-73%).

L'analisi per tipologia di impianto indica inoltre che il maggiore regresso si è avuto a livello di industria e artigianato (-23%) ed agricoltura (-33%), due settori nei quali esistono molti tetti idonei per il solare.

Per contro, il segmento di mercato dei piccoli impianti fotovoltaici (al di sotto di una potenza di 30 kW, corrispondente a ca. 200 m2) ha fatto segnare una crescita del +38%, in particolare grazie agli impianti installati su case monofamiliari (+28%) e plurifamiliari (+14%). Ciò indica che nelle abitazioni nuove e in quelle oggetto di un ammodernamento oggi il fotovoltaico è diventato uno standard, afferma Swissolar.

Per quanto riguarda il solare termico, ossia la tecnologia per produrre direttamente calore grazie al sole, per la prima volta dopo ben quattro anni di contrazione, si è assistito ad una lieve crescita (+5%) che riguarda in gran parte l'aumentato interesse per impianti per la preparazione dell'acqua calda sanitaria in abitazioni plurifamiliari (+35% rispetto all'anno precedente, riferito alla superficie di collettori).

Swissolar prevede per l'anno in corso una leggera crescita del mercato del fotovoltaico. Ma per gli impianti di potenza medio-grande la situazione rimane difficile, anche se da inizio anno la Rimunerazione unica (aiuto all'investimento una tantum) è disponibile per tutte le categorie di impianti.

I motivi di queste difficoltà sono da ricondurre a due cause principali. Da un lato il lungo tempo di attesa, stimato in 6 anni, per poter effettivamente vedersi versare la Rimunerazione unica per grandi impianti (RUG). A questo proposito Swissolar invita l'Ufficio federale dell'energia a voler accorciare questo intervallo ad un massimo di 2 anni (come nel caso della Rimunerazione unica per piccoli impianti RUP), attraverso una diversa distribuzione dei mezzi.

Un'ulteriore problematica per questo genere di impianti riguarda le basse tariffe applicate da molte aziende elettriche per la ripresa dell'esubero di elettricità solare immesso in rete. Ciò spinge i committenti a realizzare impianti tendenzialmente piccoli, volti a massimizzare il grado di autoconsumo, senza però sfruttare appieno la superficie di tetto effettivamente disponibile. Questa tendenza - rileva Swissolar - è ovviamente negativa nell'ottica della Strategia energetica 2050 e dell'accordo di Parigi sul clima ed è pure poco sensata dal punto di vista socioeconomico.

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