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STATI UNITI
09.01.18 - 16:160

«Oprah? senza esperienza politica, come Trump»

Emergono i primi dubbi sulla possibile presidenza della conduttrice. Trump: «Divertente, ma non credo che si candiderà alla Casa Bianca»

WASHINGTON - «Sarà molto divertente...». Donald Trump liquida con una battuta le speculazioni su una discesa in campo di Oprah Winfrey. Voci che dopo il discorso-manifesto della notte dei Golden Globe vedono la star del piccolo e grande schermo probabile candidata alla Casa Bianca proprio contro il tycoon.

Lui l'ha sempre ammirata e lodata in pubblico, come ripete anche adesso: «Mi piace, ho fatto uno dei suoi ultimi show», ricorda. Ma accetta la sfida ridendo, e confessando con i giornalisti di non credere che Oprah si candiderà mai.

Poche ore prima era stata la figlia prediletta del presidente, Ivanka, ad avere parole di grande elogio per la «regina dei media»: «Il suo è stato un intervento potente e stimolante. Uniamoci tutti, donne e uomini, e diciamo #TimesUp», il tempo è scaduto per tutti coloro che portano avanti una cultura sessista e degli abusi. Complimenti non da poco se si pensa che tra gli scenari della fantapolitica in queste ore in America c'è anche quello di una sfida presidenziale tutta al femminile. Una sfida proprio tra Oprah e Ivanka.

Paradossalmente a storcere di più il naso per una possibile candidatura di Winfrey è soprattutto una parte dei democratici, che non gradisce l'idea di una politica che abdica a favore del mondo dello spettacolo o dell'imprenditoria. E che non vuole essere rappresentata, appunto, da un'imprenditrice miliardaria e star della tv senza alcuna esperienza politica. È la leader dem in Congresso Nancy Pelosi a sintetizzare lo stato d'animo nel partito e nella base: «Oprah non ha esperienza come Trump, anche se capisco le ragioni di chi vuole scegliere qualcuno fuori del cerchio». Anche perché Winfrey, a differenza del tycoon, «ha letto libri e sa davvero come individuare il talento», altro che The Apprentice. Dubbi sulla discesa in campo di Oprah anche sul New York Times, che in un editoriale invita Winfrey a «non farlo» e si chiede se la star sia in realtà più una anti-Hillary che una anti-Trump.

Intanto un altro giallo avvolge il tycoon, un giallo che pone nuovi interrogativi sul suo stato di salute, dopo quelli sollevati da Michale Wolff nel libro che ha imbarazzato la Casa Bianca, "Fire and Fury". Galeotto fu l'inno nazionale che Trump ha deciso di seguire al centro del campo in occasione della finalissima del campionato di football universitario ad Atlanta, dove è stato accolto anche da molti fischi.

Sui social media impazzano le immagini del presidente che, mano sul cuore, accenna ad alcune delle strofe di The Star-Spangled Banner. Il dibattito è se abbia dimenticato o meno parte dell'inno. Di sicuro non l'ha cantato per intero. Le riprese mostrano il tycoon partire lentamente e poi mimare alcune delle parole mentre occasionalmente si ferma e ne dimentica altre. Alcuni passaggi, poi, sono cantati con gusto, mentre altre parti non sembrano cantate per nulla. Alcuni esperti spiegano l'episodio con il fatto che Trump non ci sentirebbe bene e per lui quindi era difficile seguire la musica con l'eco creato nello stadio. Ma sulla rete i detrattori non perdono occasione per sollevare nuovi dubbi sulla pienezza delle facoltà mentali del tycoon.

Intanto è ancora stallo sulla riforma dell'immigrazione, anche se sembrano esserci spiragli sulla strada del compromesso con i democratici. Nel corso di un incontro alla Casa Bianca Trump ha insistito per una riforma bipartisan, ma ribadendo la necessità del muro col Messico «per ragioni di sicurezza»: «almeno in parte», ha però aggiunto, in quella che alcuni hanno letto come un'apertura. I dem per ora non ne vogliono sapere e minacciano la paralisi dei fondi al governo la prossima settimana se non si troverà un accordo.

Un amico: «Intrigata dall'idea» - «Oprah è intrigata dall'idea» di candidarsi per le elezioni presidenziali del 2020: la conferma è di una delle persone più vicine alla star del piccolo e grande schermo, l'anchorman della Cbs Gayle King, che ha spiegato come Winfrey stia prendendo l'idea molto sul serio.

«La batterò» - «La batterò»: Donald Trump sembra raccogliere la sfida di Opra Winfrey, anche se parlando con i giornalisti torna a dire di non credere che la star si candiderà: «La conosco bene, molto bene».

La Casa Bianca: «Non condividiamo la sua politica» - «Non siamo molto d'accordo con le sue politiche»: così la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha risposto a chi le chiedeva di commentare una possibile candidatura di Oprah Winfrey alla Casa Bianca. «Sono sicura che se deciderà di correre non saremo d'accordo. È una persona di grande successo, assolutamente. Ma per quel che riguarda una serie di posizioni abbiamo molti problemi», ha detto Sanders. Oprah ha sostenuto nelle ultime campagne presidenziali prima Barack Obama e poi Hillary Clinton.
 
 

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