ENERGY CHALLENGE
28.06.19 - 16:130

Quali sono gli elettrodomestici che consumano di più?

In Svizzera, le famiglie sono responsabili di un terzo del consumo di energia. Ecco alcuni consigli per ridurre il consumo di energia elettrica

 

Riscaldamento, doccia, cucina e manutenzione: ogni nucleo famigliare spende annualmente 900 franchi in elettricità. Nel 2018 la media era di 918 franchi mentre le previsioni per il 2019 si attestano attorno a una media di 923 franchi per nucleo famigliare. Attualmente a livello svizzero, un chilowattora di elettricità costa in media 20,5 centesimi. Ecco quali sono gli elettrodomestici che consumano più elettricità.

Riscaldamento dell’acqua: il tema della riduzione del consumo di acqua è molto controverso in Svizzera. La Svizzera è un vero e proprio serbatoio di acqua e, per la maggior parte dell’anno, l’acqua disponibile è addirittura sovrabbondante. «Occorre distinguere se si tratta di acqua fredda o calda. L’acqua calda richiede molta energia ed esistono numerose possibilità per produrla senza perdere in praticità ma risparmiando energia e denaro», spiega il consulente energetico Jules Pikali che durante l’ultima Energy Challenge rispondeva alle domande dei lettori sul tema del risparmio energetico. Nel bilancio della produzione di calore di una famiglia media, tra il 20 e il 50 per cento viene utilizzato per riscaldare l’acqua. «Se l’acqua viene riscaldata da un boiler elettrico, l’elettricità utilizzata ammonterà a più della metà del consumo totale del nucleo famigliare», spiega Pikali. Lavare le mani con l’acqua fredda, non lasciare scorrere l’acqua mentre ci si lava i denti e fare docce brevi invece di lunghi bagni permettere di ridurre il consumo di questo bene inestimabile che è l’acqua nonché il consumo di energia elettrica.

Rubinetti che perdono: il riscaldamento dell’acqua grazie a un boiler elettrico è spesso responsabile di più della metà del consumo di elettricità di una famiglia. «Un rubinetto che perde può quindi raddoppiare velocemente la bolletta dell’elettricità», avvisa Pikali. Anche il termostato del boiler dovrebbe essere controllato regolarmente. L’impostazione corretta è di 60°C. Temperature più elevate causano una maggiore dispersione di calore e quindi un maggiore consumo di elettricità mentre a temperature inferiori sussiste il rischio di formazione di legionella.

Lavare: la maggior parte dell’energia consumata dalle circa due milioni di lavatrici presenti nelle case svizzere è utilizzata per scaldare l’acqua. A seconda della fonte, il riscaldamento dell’acqua può ammontare fino a due terzi del consumo energetico di un ciclo di lavaggio. Grazie alle lavatrici moderne, per i vestiti poco o moderatamente sporchi in molti casi è sufficiente una temperatura di lavaggio di 30 gradi. Le temperature ridotte proteggono inoltre i tessuti. Lavando a 30 gradi è possibile risparmiare fino al 70 per cento di elettricità rispetto a un ciclo di lavaggio a 90 gradi e circa il 20 per cento rispetto a un ciclo di lavaggio a 40 gradi.

Asciugare: la quantità di energia consumata da un’asciugatrice dipende dall’età e dal tipo. Il consumo medio di elettricità di un apparecchio di dieci anni, a pompa di calore a basso consumo ammonta a circa 4,1 chilowattora per ciclo di asciugatura. Considerando 160 cicli di asciugatura all’anno e un costo dell’energia elettrica medio di 20.5 centesimi per chilowattora, risulta un costo totale dell’energia di oltre 130 franchi all’anno. Un apparecchio moderno di classe energetica A+++ consuma invece solo 1,45 chilowattora per ciclo di asciugatura. I costi sono quindi limitati a meno di 48 franchi all’anno. Nelle giornate soleggiate è possibile lasciare asciugare i panni al sole gratuitamente.

Cucinare: circa tre milioni di nuclei famigliari in Svizzera consumano ogni anno 1,2 miliardi di chilowattora di elettricità per cucinare. Poiché per cucinare occorre quasi sempre far bollire l’acqua, è facile illustrare il consumo di energia legato ai differenti metodi per riscaldare l’acqua ossia misurare e comparare l’energia necessaria per portare a ebollizione un litro d’acqua. Far bollire l’acqua in un bollitore è il metodo più sostenibile, meno caro e più veloce: bastano soli tre minuti. Far bollire l’acqua in una pentola di qualità con coperchio su una piccola piastra richiede il doppio del tempo. Se invece si mette l’acqua in una vecchia pentola senza coperchio su una piastra grande, occorrono ben 15 minuti e circa quattro volte la quantità di energia elettrica rispetto al bollitore per raggiungere il punto di ebollizione.

Lavare a mano: grazie alla lavastoviglie è possibile ridurre notevolmente la quantità di energia utilizzata per lavare i piatti rispetto al lavaggio a mano se per quest’ultimo si lascia scorrere costantemente l’acqua. Una lavastoviglie moderna di classe energetica A+++ necessita da sette a dieci litri d’acqua e da 0,7 a 0,9 chilowattora di elettricità per ciclo di lavaggio.

Frigorifero e congelatore: nelle cucine svizzere sono presenti ben 4,4 milioni di frigoriferi e congelatori che restano accesi giorno e notte. In totale, questi apparecchi consumano annualmente circa 1100 milioni di chilowattora di elettricità. Nel corso dei circa 15 anni di attività, i costi a livello di energia per un frigorifero ammontano a 740 franchi (classe energetica A+) per nucleo famigliare. Le temperature impostate all’interno del frigorifero hanno un influsso importante sul consumo di energia. Impostando la temperatura a quattro gradi invece che a sei, il frigorifero necessita del dieci per cento di elettricità in più. In estate, o se i riscaldamenti sono tenuti a temperature elevate, e le temperature in casa sono più alte, il frigorifero deve lavorare maggiormente rispetto all’inverno. Per la maggior parte degli alimenti, una temperatura di cinque gradi è ideale. Tuttavia, per alcuni prodotti, come ad esempio il pesce, è preferibile una temperatura inferiore. Le temperature più basse in frigorifero si trovano generalmente nel ripiano più basso, appena sopra i cassetti. In estate si consiglia di impostare il frigorifero tra 3 e 5 mentre in inverno generalmente basta tra 1 e 3.

Apparecchi inefficienti: in accordo con le normative UE, anche in Svizzera determinati apparecchi elettrici devono essere dotati di etichetta che indichi l’efficienza energetica. Questa fornisce informazioni sul consumo energetico dell’apparecchio. A seconda della classe di efficienza, questi elettrodomestici permettono di risparmiare moltissima energia. Ad esempio, tutti i frigoriferi devono avere un’etichetta della classe energetica che indica consumo energetico, efficienza energetica, potere di raffreddamento e livello di rumorosità. Dal 2013 possono essere venduti solo frigoriferi che siano almeno di classe energetica A++. Il consumo energetico di frigoriferi e congelatori diminuisce costantemente di anno in anno soprattutto grazie all’isolamento notevolmente migliore che, nei migliori apparecchi moderni, permette un risparmio anche dell’80 per cento. I frigoriferi di scarto vengono spesso ancora regalati agli studenti negli appartamenti condivisi senza però tenere in considerazione i costi dell’elettricità: un grosso, vecchio frigorifero o congelatore genera un costo annuale di circa 100 franchi. Al contrario, un frigorifero di classe energetica A+++ consuma elettricità per soli 32 franchi all’anno. Andrebbe quindi sempre preso in considerazione l’acquisto di un frigorifero nuovo.

Illuminazione: le lampadine classiche consumano davvero tanta energia e il loro grado di efficienza si attesta al 5 per cento. Il restante 95 per cento viene disperso nell’ambiente circostante sotto forma di calore. Oggigiorno è ormai vietato dalla legge vendere lampadine a incandescenza. Le lampadine a LED consumano nettamente meno elettricità e hanno una durata di vita quasi infinita. Secondo Pikali, la durata di vita di una lampada a LED è di circa 50 000 ore. In confronto, quella di una lampadina alogena è di circa 2000 ore.

Modalità stand-by: se partite in vacanza, mandate in ferie anche i vostri elettrodomestici e staccate tutte le spine: televisore, lettore DVD, impianto stereo, telefono, microonde, macchina del caffè, PC, modem o router. Questo vi permetterà di risparmiare energia e ridurre il rischio di incendio. Secondo il consulente energetico Pikali, i costi dell’elettricità consumata dagli apparecchi in stand-by durante una vacanza di due settimane possono arrivare a 30-40 franchi. Anche il boiler elettrico ha una modalità stand-by: nel boiler si trova acqua calda che, quando siete in ferie e non viene utilizzata, si raffredda lentamente. Se è prevista l’attivazione notturna del boiler, questa verrà nuovamente riscaldata. Spegnendo completamente il boiler, è possibile ridurre i costi dell’elettricità.

Commenti
 
koalaboss 3 mesi fa su tio
Io ho tutte, e dico tutte le lampadine di casa, messe a led ( luce calda) e vanno benissimo! Illuminano bene! In più, sembrerà strano, ma quando voglio fare un bagno caldo riempio la vasca solo a metà.. giusto il livello per arrivare alla pancia. Pc sempre in stand by, lavatrice 30 programma corto (29min)
Fran 3 mesi fa su tio
Io spengo il boiler tutte le mattine e riaccendo solo la sera prima di coricarmi. Da uno specialista del settore mi è stato detto che è un'azione inutile. Il mio elettricista invece incoraggia a farlo. Chi avrà mai ragione e perché??
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