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GRIGIONIGli utili di Repower? Sei volte quelli degli scorsi anni

09.04.24 - 08:45
Il profitto netto è stato di 300 milioni di franchi, merito anche del trading internazionale di energia
IMAGO / Rupert Oberhäuser
Fonte Ats
Gli utili di Repower? Sei volte quelli degli scorsi anni
Il profitto netto è stato di 300 milioni di franchi, merito anche del trading internazionale di energia

COIRA - Come altre imprese energetiche anche Repower registra un boom degli utili: l'esercizio 2024 si è chiuso con un profitto netto di 300 milioni di franchi, vale a dire quasi sei volte quello di 53 milioni del 2023, anno che aveva peraltro già visto i guadagni salire al di là delle tre annate precedenti.

Stando ai dati diffusi di primo mattino a crescere fortemente è stato anche l'utile operativo Ebit, passato in un anno da 82 a 371 milioni di franchi. I ricavi sono per contro scesi fa 4,7 a 3,4 miliardi. La produzione si è attestata a 2306 GWh (+8%).

I risultati sono stati influenzati dal trading internazionale di energia, ambito nel quale il gruppo ha realizzato un profitto record, spiega la dirigenza in un comunicato odierno. Agli azionisti andrà un dividendo ordinario di 5 franchi e un'elargizione straordinaria di 3 franchi.

Vantaggi anche per i consumatori - Ma secondo i vertici ad approfittare del buon andamento degli affari sono stati anche i consumatori. «I clienti grigionesi possono contare su tariffe dell'elettricità inferiori alla media nazionale», si legge nella nota.

Repower è un gruppo energetico con sede a Poschiavo e presente su tutta la filiera elettrica, dalla produzione alla distribuzione, passando dal commercio e dalla vendita. L'azienda trova le sue radici nella fondazione, nel 1904, delle Forze Motrici Brusio, entità che nel 2000 si fuse con altre due imprese per dare vita a Rätia Energie; nel maggio 2010 la società ha assunto l'attuale ragione sociale.

Il gruppo, particolarmente attivo anche sul mercato italiano, nel 2023 contava 658 dipendenti. Ha come azionista principale l'azienda elettrica del canton Zurigo (Elektrizitätswerke des Kantons Zürich, EKZ), che controlla una quota del 38%; il 27% è in mano al canton Grigioni, il 23% al fondo UBS-CEIS; Il flottante rappresenta il 12% del capitale. Dopo l'uscita dalla borsa svizzera di Zurigo, nell'aprile 2016, i titoli possono essere scambiati sulle piattaforme della banca cantonale bernese e dell'istituto zurighese Lienhardt & Partner

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