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L'allarme di HotellerieSuisse: molte strutture stanno finendo i soldi (foto d'archivio).
SVIZZERA
30.03.20 - 12:210
Aggiornamento : 14:32

L'allarme di HotellerieSuisse: il settore turistico non è mai stato così in difficoltà

Non ci sono più viaggiatori e le strutture ricettive stanno finendo i soldi

Per Andreas Züllig l'intervento della Confederazione è buono, ma potrebbe non essere sufficiente

BERNA - Il settore turistico svizzero soffre pesantemente delle conseguenze legate al coronavirus: «Neanche la forza del franco ha messo così in difficoltà il ramo», ha detto il presidente di HotellerieSuisse Andreas Züllig in un'intervista pubblicata oggi dal "Blick".

Il turismo si è completamente fermato: «Ospitiamo ancora qualche persona che è in viaggio per motivi professionali», ha spiegato Züllig, che gestisce un hotel nella località grigionese di Lenzerheide. Questo però non basta a coprire tutti i costi.

Le strutture ricettive stanno finendo i soldi. Circa la metà, secondo stime del presidente, a metà aprile avrà difficoltà a pagare le bollette. «La paura per l'esistenza stessa di questi hotel è grande», ha detto.

Oltretutto la crisi colpisce in un momento poco conveniente, poiché le strutture hanno superato da poco lo shock legato all'euro e hanno quindi già consumato tutti i margini a disposizione. La reazione a livello politica è però giudicata adeguata, poiché la possibilità del lavoro ridotto aiuta a coprire i costi. L'intervento della Confederazione è quindi buono, anche se potrebbe non bastare, ha concluso.

Perdite miliardarie - Le perdite per il settore turistico potrebbero arrivare a 6,4 miliardi di franchi nel 2020, ovvero un calo del 18% rispetto all'anno scorso, secondo uno studio realizzato dall'alta scuola HES-SO Vallese, citato sempre dal "Blick".

Solamente fra marzo e maggio il ramo alberghiero potrebbe perdere 2 miliardi di franchi, quando solitamente in un intero anno genera un volume di 10,2 miliardi.

Gli autori dello studio hanno contattato circa 2000 attori del turismo in Svizzera, fra i quali alberghi, ristoranti, società di impianti di risalita e altri ancora. Regioni come il Ticino, Zurigo, Basilea e Ginevra potrebbero soffrire maggiormente della crisi.

L'articolo fa l'esempio concreto dei Grigioni, dove attualmente solo l'8% degli alberghi è aperto. «Dalle prime stime ci si attende una perdita di fatturato fino a 200 milioni di franchi solamente per i Grigioni», ha spiegato Martin Vincenz dell'ente turistico retico.

Commenti
 
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Doda 1 anno fa su tio
Ma cosa si pretendeva con questa pandemia! Che ci fossero i turisti?a dico io..ma scherziamo.il turismo si fermerà un bel po' visto che sto virus attacca a spizzichi e bocconi ogni stato!
F/A-18 1 anno fa su tio
Mi permetto di rispondere a qualcuno qui sotto, è chiaro che dopo la crisi ci saranno licenziamenti e la crisi diventerà finanziaria. Se si indebita la gente per miliardi di franchi è chiaro che questi soldi vanno ridati e quindi non più risparmiati per investirli. Se non si investe l’economia rallenta di brutto ed i fallimenti saranno all’ordine del giorno. Sopratutto con il mantenimento di certi salari, la sostituzione della manodopera subirà un’accelerazione, tutto sarà al ribasso , anche le tasse diminuiranno mettendo in difficoltà le finanze dei paesi, non parliamo poi di cambiare l’auto, di lusso magari, viaggi, cene al ristorante ecc, tutte cose da dimenticare, buon tiramento di cinghia a tutti.
gigipippa 1 anno fa su tio
@F/A-18 La crisi sta evidenziando le attività o meglio le filiere indispensabili per vivere, come anche la dipendenza dalla forza lavoro e dalle importazioni di lavorati di prima necessità dall`estero. Non sarà solamente necessario tirare la cinghia, bisognerà anche rimboccarsi le maniche e riprendere quei lavori duri che fino ad oggi abbiamo delegato. Mi auguro che il governo in primis investa per rafforzare quei settori di cui avremo sempre bisogno; sanità e agricoltura.
F/A-18 1 anno fa su tio
@gigipippa Dici bene, formare operatori che si occupano di sanità come dottori ed infermieri, altro che numero chiuso, maggiori incentivi all’agricoltura anche per modernizzarla, ora invece sempre più aziende agricole chiudono ed in generale orientare i nostri giovani in professioni che hanno un futuro. Inutile inventare facoltà del nulla solo per far girare la ruota del dipartimento educazione.
JPB 1 anno fa su tio
Mi permetto di dire quanto penso : Gli Svizzeri dove vanno in vacanza? Il resto dell'Europa dove va in ferie? Che attrattività ha la Svizzera a livello turistico? È turismo depositare soldi in Svizzera? Gli hotel in giro per il Mondo, a parità di prezzo CHF, sono migliori o peggiori di quelli Svizzeri? Benché ci siano scuole degne di essere menzionate, l'accoglientza Svizzera e la ristorazione Svizzera, sono quello che volete?! Entrare in un bar alle 19.40 e chiude alle 20.. Clientr respinto perché in chiusura. Hotel 3 stelle a prezzi da 5 nei paesi limitrofi, ma allo stesso tempo con un senso di essere al servizio del cliente che sembra che l'esercente stia facendo un favore a chi paga un servizio. Ci vorrebbe dell'auto critica, umiltà, girare il mondo (ma rispettando i limiti, come si fa in Svizzera o si potrebbe pensare che siamo solo dei paurosi) e portare quel calore che qui nel nostro Paese ha solo il riscaldamento a pavimento.
F/A-18 1 anno fa su tio
L’unica soluzione possibile a tutti i livelli è stampare moneta e regalarla alla gente! In USA fan via 2000 miliardi una tantum, se non basta raddoppiano, altro che elargire prestiti a tasso 0 che poi tanto vanno ridati, spostano il problema anzi, tra qualche anno mi piacerebbe capire come dei commerci/aziende/negozi che non hanno fatturato per 3/4 mesi come faranno a ripagare il debito. Questi prestiti devono essere a fondo perso, i soldi della banca nazionale sono poi della gente e dovrebbero servire proprio per salvare la gente in questi casi eccezionali.
gp46 1 anno fa su tio
@F/A-18 Prima o poi si dovrà farlo, specialmente se la crisi dovesse durare oltre i 3-4 mesi da te preventivati, ed ho paura che succederà...
Meck1970 1 anno fa su tio
La Camera Ticinese dell'Economia Fondiaria ha deciso che le pigioni dovranno essere pagate. Come mettere in difficoltà molte attività…. Complimenti !!!!!
Milite Ignoto 1 anno fa su tio
????
Meck1970 1 anno fa su tio
Non è mica colpa loro se hanno dovuto chiudere. Devono bloccare le spese principali non dilazionarle. Esempio gli affitti, le ipoteche, la corrente, tasse, ………… almeno fino a quando tutto si riprende.
Mediapress 1 anno fa su tio
In una pandemia pare che l’unica cosa importante sia l’economia delle aziende, che posso ovviamente capire, ma la propaganda sembrerebbe un po’ troppo eccessiva, parer mio ovviamente, questa mattina mi hanno persino telefonato per fare la revisione al mio riscaldamento, ma in Ticino non vige il blocco delle aziende?
francox 1 anno fa su tio
I CEO e manager vari se la caveranno benissimo. Ma solo loro. Scommettiamo?
Milite Ignoto 1 anno fa su tio
@francox Dipende da che punto la vedi. In questa crisi finanziaria anche chi ha tanto ha tanto da perdere....
francox 1 anno fa su tio
@Milite Ignoto Sarà. Certo che se ti sei preso una decina di milioni solo durante l'ultimo anno, la cosa risulterà un po' meno pesante.
lilo86 1 anno fa su tio
Si parla solo di alberghi o parrucchiere e bar! Cosa pensate che gli artigiani dal falegname o idraulico, muratore, forestale navigano nel oro? Ci sarà un collasso economico su tutti i lavori se non arriveranno degli aiuti veri e proprii la Svizzera collasserà a livello economico
miba 1 anno fa su tio
Vale per quasi tutti i commerci, e praticamente anche per molti altri stati oltre al nostro...con la differenza che l'intervento della Confederazione è giudicato buono mentre altrove promettono tanto ma poi in sostanza pagano poco o nulla
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