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Le posizioni di lavoro vacanti sono molte, ben più del personale qualificato che viene ricercato.
MONDO
07.06.21 - 06:300

Il paradosso della ripartenza: boom di offerte di lavoro, ma manca personale con le qualifiche richieste

Le aziende sono a caccia di lavoratori e sono disposte a offrire salari più alti, ma ciò ha una conseguenza

NEW YORK / LONDRA - Un segnale che si sta finalmente uscendo dalla crisi economica causata dalla pandemia di coronavirus è la grande offerta di posti di lavoro.

Si sta assistendo a questo fenomeno in svariata nazioni, Svizzera compresa. Ma non è tutto oro quello che luccica: molte di queste posizioni saranno difficilmente coperte, a causa della mancanza di figure in possesso delle competenze richieste.

Offerte su, personale giù - Prendiamo il caso del Regno Unito: un sondaggio di KPMG, citato dalla Bbc, mostra come l'allentamento delle misure anti-Covid e la riapertura di molti settori abbia portato al più sostanzioso aumento di offerte di lavoro nel mese di maggio da 23 anni a questa parte. Per contro, il personale disponibile a ricoprire quegli incarichi è diminuito al ritmo più rapido dal 2017. I settori con più richiesta sono quelli dell'informatica e delle tecnologie dell'informazione, senza contare quello del turismo e dell'ospitalità.

Un problema anche negli Usa - Questi settori si trovano quindi ad avere un'impennata nelle offerte post-Covid, che sarà difficilmente soddisfare completamente. Nel caso del Regno Unito c'è da tenere in considerazione il fattore della Brexit e il rientro in patria di molti lavoratori europei a causa della pandemia, ma ciò non vale per gli Stati Uniti. Dove il problema sembra essere esattamente lo stesso.

Quasi la metà delle piccole imprese Usa si trova a fare i conti con la mancanza di personale qualificato, ha dichiarato la National Federation of Independent Business nel suo rapporto mensile. «I piccoli imprenditori stanno lottando a livelli record nel tentativo di riportare i lavoratori nelle posizioni aperte», ha dichiarato il capo economista Bill Dunkelberg. «I datori di lavoro stanno offrendo salari più alti per cercare di rimediare al problema della carenza di manodopera». Tutto ciò ha una conseguenza: «In definitiva, i costi del lavoro più elevati vengono trasferiti ai clienti tramite prezzi di vendita più elevati».

L'invito, al governo e alle aziende formatrici, è quindi quello di colmare le lacune nelle competenze, creando figure adatte a soddisfare la richiesta del mercato.

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