Immobili
Veicoli
Keystone
STATI UNITI
07.07.20 - 10:410
Aggiornamento : 10:59

Gli Stati Uniti vogliono bandire TikTok: «Condivide le informazioni col Partito Comunista cinese»

Lo sostiene Mike Pompeo che dichiara guerra alle app made in China, ma l'azienda nega categoricamente

WASHINGTON D.C. - Bandire dagli Stati Uniti la popolarissima app di video TikTok, e altre app di origine cinese. Sarebbe questo il piano del Segretario di Stato Mike Pompeo. La dichiarazione è stata fatta dallo stesso ministro durante un'intervista a Fox News.

«Per quanto riguarda le app cinesi che gli americani hanno sui loro telefoni, ti assicuro che gli Stati Uniti sistemeranno la questione, non voglio anticipare il Presidente ma è qualcosa a cui stiamo lavorando». Pompeo ha poi aggiunto «scaricatelo (TikTok, ndr.) solo se volete consegnare le vostre informazioni nelle mani del Partito comunista cinese».

Ideato dalla startup pechinese ByteDance, TikTok è un fenomeno globale fra i teenager e negli States è stato usato (e con successo) anche per mobilitare politicamente giovani e giovanissimi, sia dai movimenti antirazzisti legati a Black Lives Matter sia contro il raduno - poi rivelatosi fallimentare - di Donald Trump a Tulsa (Oklahoma). 

Stando alle autorità americane, il problema di base è che potrebbe «essere una minaccia alla sicurezza nazionale, visto i suoi legami con le autorità cinesi». A preoccupare è la legge cinese che può essere impugnata dai servizi segreti nazionali per costringere alla collaborazione aziende private nel settore hi-tech. È lo stesso motivo per il quale, per esempio, anche Huawei viene ritenuta poco sicura da diversi governi.

L'azienda dell'app video nega ogni possibile rischio alla privacy, da una parte specificando che «TikTok ha un CEO americano e con centinaia di dipendenti negli States», ha confermato via portavoce l'azienda, «non abbiamo mai fornito dati alle autorità cinesi, e mai lo faremo». Questo anche perché, i data center dell'azienda sono situati al di fuori della Cina e non sono sottoposti alle leggi cinesi.

Un fenomeno partito dalla Cina

Con 315 milioni di download nei primi 3 mesi del 2020, TikTok è l'app più scaricata in un trimestre della storia, stando ai dati degli analisti di Sensor Tower. A contribuire alla popolarità dell'app anche il lockdown da Covid-19 che ha portato a un boom di scaricamenti in Occidente. Si tratta della prima app creata in Cina ad avere un successo così importante anche al di fuori della Repubblica Popolare con circa 800 mila utenti attivi a livello mondiale e un totale di 2 miliardi di download.

 

 

 

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Economia
SVIZZERA
14 min
Nei negozi un'inflazione limitata
L'aumento dei prezzi dovrebbe mantenersi in media sull'1,2 per cento quest'anno in Svizzera
IRLANDA
6 ore
Meno emissioni di Co2? EasyJet accelera
Il vettore ha lanciato un nuovo obbiettivo intermedio: ridurle del 35% entro il 2035
SVIZZERA
8 ore
Stipendi da capogiro nel settore edile
I salari sono in aumento, un operaio guadagna in media 6'204 franchi svizzeri, secondo un sondaggio del SSIC.
SVIZZERA
10 ore
Forte crescita metalmeccanica, ma non senza timori
C'è infatti preoccupazione per il "cocktail tossico" di problemi, tra pandemia e inflazione
MONDO
20 ore
Più miliardari (e sempre più ricchi) negli anni del Covid
573 individui sono entrati a far parte del club dei super ricchi negli ultimi due anni.
SVIZZERA
1 gior
Un albergo su due ha aumentato i prezzi
Il trend potrebbe rafforzarsi a causa dell'inflazione e della carenza di personale
SVIZZERA
1 gior
Axpo, i proprietari vogliono rinunciare ai dividendi
Parte della somma dovrebbe essere investita nel campo delle energie rinnovabili, ha annunciato l'azienda
CINA
2 gior
Xiaomi ha raggiunto Samsung e Apple
Il gigante tecnologico cinese ha superato quota 500 milioni di smartphone venduti
ITALIA
2 gior
Per chi vola dall'Italia verso l'Europa «questa sarà l'estate del caro-aereo»
Per alcune mete si parla di aumenti fino al +91%. L'allarme del Codacons italiano riguarda anche i traghetti
UNIONE EUROPEA
2 gior
La BCE a muso duro contro le cripto: «Non valgono nulla, ci vuole una regolamentazione»
Le posizione netta e severa, attraverso Christine Lagarde in un momento di altissima volatilità delle e-valute
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile