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GUERRA IN UCRAINAI leader del G7: «Incrollabile sostegno all'Ucraina»

24.02.24 - 19:38
Leader uniti nella dichiarazione finale dopo il meeting odierno, «omaggio allo straordinario coraggio di Alexei Navalny».
Afp
Fonte ats ans
I leader del G7: «Incrollabile sostegno all'Ucraina»
Leader uniti nella dichiarazione finale dopo il meeting odierno, «omaggio allo straordinario coraggio di Alexei Navalny».

KIEV / ROMA - «Noi leader del G7 ci siamo incontrati oggi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per riaffermare il nostro incrollabile sostegno all'Ucraina e rendere omaggio ancora una volta al coraggio e alla resilienza del popolo ucraino che ha combattuto instancabilmente per la libertà e il futuro democratico dell'Ucraina».

Così inizia la dichiarazione finale della riunione odierna del G7. «Rimaniamo convinti di poter garantire che il popolo ucraino prevalga nella lotta per il proprio futuro e contribuire a forgiare una pace globale, giusta e duratura».

«Continueremo ad aumentare i costi della guerra russa, a degradare le fonti di guadagno della Russia e a ostacolare i suoi sforzi per costruire la sua macchina da guerra, come dimostrano i pacchetti di sanzioni recentemente approvati». E' quanto si legge nella dichiarazione. «Continuiamo a contrastare qualsiasi tentativo di eludere e aggirare le nostre sanzioni. Imporremo ulteriori sanzioni a società e individui di Paesi terzi che aiutino la Russia ad acquisire armi o input chiave per le armi».

La dichiarazione finale prosegue: «rendiamo omaggio allo straordinario coraggio di Alexei Navalny e siamo al fianco di sua moglie, dei suoi figli e dei suoi cari. Ha sacrificato la sua vita lottando contro la corruzione del Cremlino e per elezioni libere ed eque in Russia».

«Chiediamo al governo russo di chiarire pienamente le circostanze della sua morte», «di liberare tutti i prigionieri ingiustamente detenuti e di fermare la persecuzione dell'opposizione politica e la repressione sistematica dei diritti e delle libertà. Riterremo responsabili i colpevoli della morte di Navalny, anche continuando a imporre misure».

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