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Il premier incaricato Allawi ha rinunciato a formare un nuovo governo.
IRAQ
02.03.20 - 11:450

Muhammad Allawi ha rinunciato a formare un nuovo governo

Il premier incaricato ha definito questa missione «impossibile».

I manifestanti chiedono a gran voce la nomina dell'attivista Alaa Rikabi, ma l'incarico dovrebbe essere affidato a Mustafa Kazimi.

BAGHDAD - In Iraq il premier incaricato Muhammad Allawi ha rinunciato a formare un nuovo governo. La decisione aggrava la crisi in corso da mesi e arriva all'indomani del lancio di nuovi razzi contro la sede dell'ambasciata Usa nella Zona Verde a Baghdad.

Secondo quanto riportano i media iracheni, Allawi ha rinunciato nelle ultime ore a quella che definisce una missione «impossibile», visto l'atteggiamento di «alcune formazioni politiche» di «lavorare per il bene dell'interesse nazionale» e «intenzionate a difendere i propri interessi particolari».

Ieri, per la terza volta in pochi giorni, il Parlamento si è riunito invano per votare la fiducia al governo proposto da Allawi ma non si è raggiunto il quorum necessario alla votazione. Allawi, nominato il 1° febbraio dopo le dimissioni a novembre del suo predecessore Adel Abdel Mahdi, ha tentato per un mese di comporre un esecutivo che sembrasse essere «dalla parte dei manifestanti».

Dal 1° ottobre sono in corso nell'Iraq centro-meridionale, abitato in larga parte da comunità sciite, proteste popolari contro corruzione, caro-vita e contro quelle che vengono definite le ingerenze del vicino Iran. La repressione governativa e quella attribuita ai miliziani locali filo-iraniani è finora costata la vita a circa 550 tra manifestanti e attivisti.

Dal punto di vista istituzionale spetta ora al capo di Stato Barham Salih risolvere il nodo del governo. Il premier uscente Abdel Mahdi ha già detto che da oggi lascerà l'incarico di primo ministro per gli affari correnti. Con l'uscita di scena di Allawi, la carica rimane vacante.

I manifestanti chiedono a gran voce la nomina di un attivista di spicco, Alaa Rikabi, farmacista della città meridionale di Nassiriya, epicentro delle proteste. Ma fonti politiche vicine a Saleh affermano che il capo di Stato opterà per affidare l'incarico a Mustafa Kazimi, capo dell'intelligence irachena e il cui nome era già circolato a fine gennaio prima della nomina di Allawi.

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