Keystone
La decisione ha creato sconcerto e stupore a Washington
STATI UNITI
22.03.19 - 20:570

Nuove sanzioni a Kim, Trump ritira tutto

Il presidente americano ha sconfessato quanto annunciato dal suo ministro del Tesoro nei confronti della Corea del Nord

WASHINGTON - Nell'amministrazione Trump scoppia il caso Corea del Nord. E ancora una volta a innescare la miccia è un tweet del presidente che con una mossa clamorosa sconfessa quanto annunciato poche ore prima dal suo ministro del Tesoro: nuove sanzioni per colpire il regime di Pyongyang.

«Ne ho ordinato il ritiro!», posta Trump mentre è in volo sull'Air Force One verso la Florida. E ai reporter al seguito del presidente la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, spiega così le sue parole: «Al presidente Trump piace il presidente Kim e non ritiene che siano necessarie nuove misure». Affermazioni che non bastano a evitare sconcerto e stupore a Washington, dove sul dossier nordcoreano sembrano ormai regnare il caos e la confusione. Con un'amministrazione che, dopo il fallimento del vertice Trump-Kim di Hanoi, appare sempre più divisa, incapace di elaborare una strategia.

L'affondo a sorpresa di Trump inoltre mostra come la Casa Bianca sia sempre più intenzionata ad entrare a gamba tesa anche su decisioni che tradizionalmente vengono gestite a livello di Tesoro e di Dipartimento di stato. Una spia, forse, che qualcosa si sta deteriorando anche nei rapporti tra il presidente da una parte e Mike Pompeo e Steven Mnuchin dall'altra.

Le sanzioni in questione sono quelle che il Dipartimento al Tesoro aveva imposto contro due compagnie di navigazione cinesi accusate di aiutare la Corea del Nord ad aggirare le sanzioni internazionali. Si trattava delle prime misure punitive prese dallo scorso anno, da quando Washington e Pyongyang cominciarono a trattare un possibile accordo organizzando anche due storici summit tra i leader a Singapore ed in Vietnam.

Nessuno poteva immaginare che il presidente Trump potesse fare una retromarcia simile, forse per timore di esasperare di nuovo i rapporti con Pyongyang e mettere definitivamente a rischio quell'accordo con Kim sui cui ha puntato enormemente. Tra l'altro mettendo in gioco anche la sua immagine di abile dealmaker acquisita nel mondo degli affari, così come la capacità di ottenere il massimo nel negoziare faccia a faccia con gli interlocutori.

Intanto la Corea del Nord si è ritirata dall'ufficio di collegamento di Kaesong, lungo il confine con il Sud, lasciando l'iniziativa definita a settembre 2018 a sostegno del miglioramento dei rapporti e del dialogo intercoreano. Il ministero dell'Unificazione di Seul ha spiegato che la decisione segue lo stallo del negoziato sul processo di pace e di denuclearizzazione dopo il nulla di fatto del summit di Hanoi.

E la vicenda della Corea ha finito per oscurare quello che doveva essere il messaggio forte di queste ore da parte della Casa Bianca: la definitiva sconfitta dell'Isis. «Il 'Califfato' di Abu Bakr al Baghdadi è stato spazzato via dalla Siria», ha affermato un portavoce, citando informazioni del Pentagono secondo cui lo stato islamico è ormai «al 100% eliminato». Questo mentre ancora si hanno notizie di combattimenti nel nordest della Siria. Ma Trump in viaggio verso la sua residenza in Florida per il fine settimana è tornato a mostrare una mappa in cui mostra l'estensione del 'Califfato' fino ad un anno fa e la situazione attuale in cui di fatto non ci sarebbe nulla di più che qualche piccola sacca di resistenza.

Commenti
 
lo spiaggiato 2 mesi fa su tio
Ancora una volta il mitico Trump chiarisce che non è succube al suo staff ne alla politichetta dei partiti ma agisce di testa sua... ebbravo Trump!!!... :-)))))))
sedelin 2 mesi fa su tio
uno psicopatico é a capo degli usa, dice e smentisce nel giro di poche ore: non é ora di impedirgli di fare ulteriori danni?
Thor61 2 mesi fa su tio
@sedelin Fatti eleggere negli USA, poi puoi fare i tuoi danni al posto suo!
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