KEYSTONE/EPA (RITCHIE B. TONGO)
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VIETNAM
27.02.19 - 21:090

Summit ad Hanoi, «sarà un grande successo»

La stretta di mano fra Donald Trump e Kim Jong-un ha aperto il secondo negoziato fra le due nazioni

HANOI - Donald Trump e Kim Jong-un si sono stretti ancora la mano, aprendo ad Hanoi il secondo summit tra Usa e Corea del Nord: il faccia a faccia serale tra leader di 20 minuti e la «social dinner» di soli uomini coi consiglieri più stretti hanno puntato a creare un clima cordiale in vista dei delicati negoziati.

Al Metropole Hotel, l'incontro a uso di flash e telecamere ha ricalcato quello storico del giugno 2018, a Singapore, col tycoon che ha subito sfoggiato la volontà dell'ottimismo sull'esito dei lavori, anticipando che «sarà un grande successo» e ricordando che lo Stato eremita ha «un illimitato potenziale economico» se solo mollasse le ambizioni atomiche e missilistiche.

«Abbiamo superato molti ostacoli per arrivare qui e sono fiducioso. Darò il massimo per la riuscita e per i risultati graditi a tutti», ha detto il leader del Nord, più sciolto della scorsa volta, riconoscendo a Trump la «decisione coraggiosa» di aver accettato un nuovo vertice. «C'è voluta molta pazienza».

Per tutta la giornata, Trump con pressante intensità ha ribadito che l'esempio da guardare (e seguire) è il Vietnam, un paese un tempo nemico e ora alleato, che «sta prosperando come pochi posti al mondo. La Corea del Nord - ha scritto su Twitter - potrebbe essere lo stesso, e molto velocemente, se decidesse di denuclearizzare». Il messaggio l'ha ripetuto dopo negli incontri col presidente Nguyen Phu Trong e col premier Nguyen Xuan Phuc.

La prova della scelta giusta di Hanoi s'è materializzata al rinnovo della partnership economica strategica, con le ricche commesse da 20 miliardi di dollari che ha premiato in prevalenza il comparto aeronautico, Boeing in testa. Trump ha ringraziato addirittura per «il riequilibrio dell'interscambio commerciale» poco prima che i due presidenti assistessero alle cerimonia di firma sotto un grande busto di Ho Chi Minh, il leader autore della cacciata degli Usa.

VietJet ha comprato 100 aerei 737 MAX (12,7 miliardi di dollari) e siglato un'intesa da 5,3 miliardi con General Electric per il supporto su motori Leap-1B, Bamboo Airways 10 aerei 787 Dreamliners (3 miliardi) trattando inoltre per 25 modelli 737.

Le statistiche sono dalla parte del tycoon: nel 1982 il Pil pro capite della Corea del Nord era 5 volte quello vietnamita, mentre ora quest'ultimo, per effetto delle riforme del Doi Moi negli anni '80, è cresciuto ed è circa 3 volte quello del Nord.

Trump e Kim tratteranno domani la questione nucleare e i margini possibili sulla verificabilità dello smantellamento del complesso nucleare di Yongbyon e delle altre strutture atomiche e missilistiche in cambio dell'allentamento delle sanzioni Onu che «strozzano il Paese o della dichiarazione di fine della guerra» di Corea del 1950-53. Su quest'ultima, Trump ha opposto un «vedremo» alla domanda se possa esserci, segnalando forse che tutto dipende dal corso delle trattative.

Le resistenze nordcoreane sono molte, ma la Casa Bianca punta al comunicato congiunto avendo nero su bianco gli avanzamenti dello smantellamento nucleare rispetto alle vaghe promesse di Singapore, guardando anche alle presidenziali americane del 2020.

Il progresso «più grande» nelle relazioni Usa-Corea del Nord è stata la «nostra relazione». Trump, avendo al suo fianco Kim, si è spinto anche oltre definendo il loro rapporto come «una relazione speciale». «Penso che avremo un futuro tremendo col tuo paese, un grande leader, e non vedo l'ora di vedere che accada e aiutarlo a succedere. Lo aiuteremo ad accadere».

Nel secondo e ultimo giorno del vertice al Metropole Hotel andrà in onda un nuovo faccia a faccia tra leader e poi incontri a ripetizione più o meno allargati che si concluderanno con una cerimonia di firma di un documento congiunto: solo allora si saprà se l'ottimismo della volontà di Trump sarà supportato anche dai fatti.

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Commenti
 
Evry 3 mesi fa su tio
In ogni caso UN GRANDE PASSO in AVANTI, e senza certi contestatari perpetui
RV50 3 mesi fa su tio
Trump pensa di avere a che fare con un "bambocione" ma non si é reso conto chi ha davanti un personaggio molto più intelligente di quello che lui pensa e che ha capito che Trump non é altro che un megalomane politicamente zero.
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