Keystone
GIAPPONE
29.06.19 - 20:210

Tregua sui dazi fra Trump e Xi, ripartono i negoziati

La minaccia americana di nuovi dazi sull'import made in China viene congelata

OSAKA - Stati Uniti e Cina siglano la seconda tregua in sette mesi nella loro guerra commerciale e si impegnano a riprendere i negoziati. Mentre la minaccia americana di nuovi dazi sull'import made in China viene congelata: i punti certi dell'atteso summit tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping a margine del G20 di Osaka finiscono qui.

Il tycoon si è presentato in conferenza stampa dopo l'invito rivolto di prima mattina via Twitter al leader nordcoreano Kim Jong-un ad incontrarsi al confine della zona demilitarizzata (Dmz) durante la visita in Corea del Sud: "lo incontrerei anche solo per stringergli la mano e salutarlo". Nel primo pomeriggio, invece, ha definito "molto buono", anzi "eccellente" il vertice con Xi, visto che i negoziati sono "tornati in carreggiata".

Di fronte a grandi aspettative, Trump ha spiegato alla sala affollata di giornalisti che "per il momento non alzeremo i dazi sulla Cina. Lavoreremo con loro, negozieremo e inizieranno a spendere soldi, molti soldi, per prodotti agricoli e cibo americani. Lo faranno quasi subito, già durante i negoziati".

Riferimenti generici ai quali i media cinesi hanno risposto quasi contestualmente parlando di cessate il fuoco e dell'avvio dei colloqui su indefiniti temi "specifici" con pari dignità.

La sorpresa è maturata poi sul nodo Huawei: potrà tornare ad acquistare i prodotti dai fornitori americani, in quella che è apparsa una concessione della Casa Bianca. "Le compagnie Usa possono vendere attrezzature a Huawei lì dove non ci sono grandi problemi con la sicurezza nazionale", ha detto Trump che, incalzato dalle domande, è stato sempre più evasivo.

"Abbiamo discusso di molte cose, di Huawei. Una cosa che consentirò, e che sorprenderà molte persone, è che vendiamo a Huawei un ammontare enorme di parti utili per i prodotti che fanno". La rimozione della compagnia dalla lista nera del commercio Usa, coi gravi problemi sulla sicurezza nazionale segnalati da intelligence e dipartimento di Giustizia, sarà però decisa solo "verso la fine" dei colloqui.

Xi, del resto, s'è presentato a Osaka facendo filtrare che Huawei, centrale nelle strategie di sviluppo di Pechino, avrebbe dovuto beneficiare di un allentamento delle pressioni Usa. "Ovviamente noi saremmo facili" se le parole di Trump "fossero messe in atto", ha commentato in un briefing Wang Xiaolong, inviato speciale cinese per gli Affari del G20.

Il capitolo Pyongyang, nonostante lo stallo negoziale sulla denuclearizzazione, ha avuto grande risalto: "Non so se Kim ci sarà, io domani andrò alla Dmz. Vediamo cosa succede. Se c'è gli stringo la mano", ha detto il tycoon assicurando che si sentirebbe perfettamente a suo agio se Kim gli chiedesse di attraversare con lui il confine ed entrare in Corea del Nord. La vice ministro degli Esteri nordcoreana Choe Son Hui gli ha risposto che la proposta è "molto interessante", e aiuterebbe a rafforzare i legami tra i due leader.

Il G20, in questo vertice di Osaka, ha messo in scena una paradossale prova di unità: tutti contro l'America. Il comunicato ha infatti messo nero su bianco la profonda divisione sul commercio e sui cambiamenti climatici (un accordo "19+1", come al G20 di Buenos Aires). Dopo due giorni di discussioni, i leader delle più grandi economie del pianeta hanno avvertito che si sono intensificate le tensioni geopolitiche e sul commercio, con i relativi rischi per l'economia globale.

L'elaborazione del comunicato, se si esclude il via libera al bando sulla plastica al 2050, ha dimostrato che il G20 sta migliorando la gestione della sfida dirompente di Trump, ma al prezzo di accordi deboli.
 
 

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
FOTO
AUSTRALIA
22 min
Ancora fiamme, 500 case distrutte e 4 morti
L'area bruciata in New South Wales si estende per più di un milione e 650mila ettari. Nei prossimi giorni sono previste temperature fino a 40 gradi e raffiche di vento
STATI UNITI
1 ora
Due professori di chimica arrestati: producevano metanfetamine
Come in Breaking Bad sfruttavano le loro conoscenze settoriali, ma non avevano fatto i conti con l'odore sgradevole dei composti
BELGIO
8 ore
In rosso sul conto di 100 miliardi di euro
Lo ha scoperto un imprenditore quando si è visto respingere il bancomat mentre cercava di acquistare un sandwich
STATI UNITI
11 ore
Trump fa un check-up non previsto: «Sta benissimo»
La Casa Bianca corre ai ripari dopo che il presidente americano ha annunciato di essersi fatto visitare, ancorché con esiti «grandiosi»
FOTO E VIDEO
ITALIA
15 ore
Esondano i fiumi: trema Firenze, l'Emilia allagata
Non c'è solo Venezia a essere minacciata dal maltempo. Fanno paura l'Arno e il Reno, nel Modenese in 10mila senza luce o gas
FOTO
ITALIA
18 ore
Acqua alta, buona parte di Venezia è sommersa
Dalle 12 Piazza San Marco è stata chiusa ai pedoni
REGNO UNITO
18 ore
La difesa del principe Andrea? «Disastrosa»
L'intervista alla Bbc sul capo Epstein si è rivelata un vero boomerang
ITALIA
20 ore
Acqua alta a Venezia: per le 13 atteso un picco di +160 cm
La città si appresta ad affrontare una nuova marea straordinaria: negli ultimi 147 anni se ne contano solo tre oltre questo valore, tutte dopo il 1966
STATI UNITI
23 ore
Uccide la moglie e tre figli, poi si spara
Solo 24 ore prima della strage, la donna aveva ottenuto un'ingiunzione restrittiva nei confronti del marito. Che però non ha fermato l'uomo. Gravissimo anche il quarto figlio
ITALIA
1 gior
Non solo Venezia, il maltempo flagella la Penisola
Neve, mareggiate, acqua alta. Le condizioni meteo hanno fatto scattare l'allerta per rischio idrogeologico in undici Regioni
Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile