Keystone
In borsa i titoli arrivano a perdere il 5,3%.
STATI UNITI
13.05.19 - 20:240

Schiaffo ad Apple, avanti con la causa per l'App Store

L'azienda secondo l'accusa sarebbe monopolista nel mercato della vendita di app e avrebbe usato illegalmente il suo potere

CUPERTINO - Schiaffo della Corte Suprema ad Apple. Con cinque voti a favore e quattro contrari, la Corte Suprema dà il via libera alla causa che accusa Apple di monopolio richiedendo ai proprietari di dispositivi di Cupertino di scaricare app solo dall'App Store, gonfiando artificialmente i loro prezzi con una commissione del 30%.

Per Apple si tratta di una doccia fredda che minaccia il suo modello di business e che mette a rischio miliardi di dollari. Cupertino sta infatti da diverso tempo ormai spingendo sui servizi per contrastare il rallentamento delle vendite di iPhone e la commissione che impone sulle vendite tramite il suo negozio digitale è uno dei motori della crescita di Apple. La reazione di Cupertino a Wall Street è immediata: i titoli arrivano a perdere il 5,3% risentendo anche della guerra dei dazi fra Stati Uniti e Cina di cui Apple potrebbe restare vittima.

Secondo l'accusa, Apple è monopolista nel mercato della vendita di app e ha usato illegalmente il suo potere di monopolio per costringere i proprietari di iPhone a pagare Apple prezzi gonfiati. E questo perché Apple richiede che tutto il software sia venduto e acquistato tramite l'App Store. Le app - è la tesi - sarebbero più economiche se gli sviluppatori di software potessero vendere direttamente, aggirando Apple come intermediario. Cupertino impone una commissione del 30% su ogni app venduta e una del 15% sugli abbonamenti tramite l'App Store dopo il primo anno. I consumatori denunciano inoltre la politica di Apple che prevede che il prezzo di ogni app finisca in "99 centesimi": questo fa sì che gli sviluppatori possano alzare i prezzi ogni volta di un dollaro, invece che optare per rincari più contenuti.

La decisione della Corte Suprema non entra nel merito dell'azione legale, ovvero se Apple sia monopolista o meno, ma stabilisce solo che l'azione legale avviata contro la società può andare avanti. Apple ha cercato di dimostrare ai saggi che i consumatori non possono fare causa perché sono gli sviluppatori delle app a determinare i prezzi e non la società. «Se accettata, la teoria di Apple sarebbe una roadmap per evitare le rivendicazioni antitrust da parte dei consumatori» afferma il giudice Brett Kavanaugh, che ha redatto l'opinione della Corte Suprema in quattordici pagine. Kavanaugh ha votato in linea con i giudici liberal Ruth Bader Giunsburg, Stephen Breyer, Sonia Sotomayor e Elena Kagan. L'azione legale, che si va a sommare alle accuse mosse da Sportify contro Cupertino, potrebbe avere conseguenze pesanti per Apple in termini di potenziali danni chiesti: in palio ci sono miliardi di dollari.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Dal Mondo
ITALIA
24 min

Oscurato Xtream Codes, trasmetteva il calcio pirata via web

Era uno dei tasselli del sistema Iptv, usatissimo anche in Ticino. La Guardia di Finanza: «Chi lo usa potrà essere multato fino a 25'000€»

STATI UNITI
1 ora

Aborti al minimo dalla legalizzazione del 1973

Una delle ragioni della diminuzione è che sempre meno donne rimangono incinte

GERMANIA
3 ore

Nasconde in cantina per due anni la mamma morta

L'uomo ha continuato così a percepire la pensione della donna. «Era quello che voleva, ho seguito le sue volontà»

VIDEO
RUSSIA
5 ore

Il fulmine colpisce un'auto in mezzo al traffico

Le immagini sono state riprese su una strada di Novosibirsk. Fortunatamente nessuno si è fatto male

FOTO
THAILANDIA
6 ore

Muore un panda in uno zoo thailandese e la Cina manda gli investigatori

Chuang Chuang era praticamente una celebrità, aveva 19 anni e Pechino lo aveva ceduto nel 2003 per motivi diplomatici

Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile