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INDIALe proteste degli agricoltori infiammano anche l'India

13.02.24 - 19:02
Le immagini mandate in onda dai principali circuiti televisivi internazionali mostrano delle vere e proprie scene di guerriglia urbana
keystone-sda.ch / STR (RAJAT GUPTA)
Fonte Ats ans
Le proteste degli agricoltori infiammano anche l'India
Le immagini mandate in onda dai principali circuiti televisivi internazionali mostrano delle vere e proprie scene di guerriglia urbana

NEW DELHI - Scontri, gas lacrimogeni e idranti macchiano la protesta dei trattori in India. Migliaia di agricoltori che chiedono un prezzo minimo per i prodotti agricoli dopo il fallimento dei colloqui con il governo federale, si sono messi in marcia verso New Delhi, che per l'occasione è stata blindata con tanto di filo spinato, blocchi di cemento e recinzioni, con inevitabili ricadute sui trasporti ed enormi ingorghi alla circolazione e al traffico, sia nella metropoli, sia sulle strade intorno alla città.

La levata di scudi è stata accolta da un vero e proprio fuoco di sbarramento con un esercito di agenti presenti in gran numero alle porte della capitale indiana, che hanno risposto ai dimostranti a muso duro anche con i droni, e i getti dei cannoni ad acqua.

L'esecutivo guidato dal primo ministro Narendra Modi vuole evitare che si possa ripetere quanto è accaduto nel 2020 quando centinaia di persone (oltre 700) morirono nel corso di una lunghissima azione di protesta durata un anno e terminata solo dopo che i ministri avevano accettato di abrogare tre leggi controverse che, secondo gli agricoltori, avrebbero consentito alle società private di controllare il settore agricolo del Paese.

Ogni anno migliaia di agricoltori si suicidano in India a causa della povertà, dei debiti e del crescente impatto dei fenomeni meteorologici dovuti ai cambiamenti climatici sui loro raccolti.

Le immagini mandate in onda dai principali circuiti televisivi internazionali mostrano delle vere e proprie scene di guerriglia urbana, dove stando all'emittente pubblica britannica Bbc, non sono mancati anche alcuni feriti fra i dimostranti, raggiunti da proiettili di gomma sparati dalla polizia e dai gas lacrimogeni. Gli agenti a loro volta sono stati investiti da un lancio di pietre.

Teatro delle contestazioni è stata la città di Ambala, a circa 200 chilometri a nord della capitale. Gli agricoltori, la maggior parte dei quali provengono dal Punjab - alla marcia partecipano più di 200 sindacati del settore -, affermano di voler attraversare pacificamente la regione dell'Haryana per raggiungere New Delhi con l'obiettivo di invaderla, e chiedono tra l'altro che il governo mantenga la sua promessa di raddoppiare il loro reddito.

La protesta continua in vista dello sciopero rurale proclamato per venerdì prossimo quando non verranno svolte attività agricole, i negozi, i mercati e gli uffici in tutti i villaggi rimarranno chiusi, mentre si preannunciano blocchi per le strade principali di tutto il paese.

Secondo gli analisti, gli agricoltori indiani formano una sorta di blocco elettorale influente a cui guarda con un certo interesse il governo di Modi per nulla intenzionato ad alienarseli, in quanto il suo partito Bharatiya Janata Party (Bjp) punterebbe a un terzo mandato consecutivo alle elezioni generali di quest'anno.

Due terzi della popolazione degli oltre 1,4 miliardi di abitanti del subcontinente vivono di agricoltura, che secondo i dati ufficiali rappresenta quasi un quinto del prodotto interno lordo del paese. «Il governo dovrebbe ascoltare gli agricoltori invece di usare gas lacrimogeni e armi contro di loro», ha detto Randeep Surjewala, un deputato dell'opposizione di Haryana, citato dall'agenzia di stampa France-Presse (Afp).

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