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ISRAELE: LIVEIsraele ha «un tempo limitato» per agire a Gaza

10.11.23 - 10:26
Una «forza credibile» sarà necessaria «per entrare nell'enclave palestinese», ha detto il primo ministro israeliano Netanyahu
keystone-sda.ch / STR (Abed Khaled)
Una «forza credibile» sarà necessaria «per entrare nell'enclave palestinese», ha detto il primo ministro israeliano Netanyahu

Israele ha accettato di sospendere le operazioni militari in alcune parti del nord di Gaza per quattro ore al giorno a partire da giovedì, ha dichiarato la Casa Bianca. Di fatto, però, la notizia di una tregua nei combattimenti che infuriano tra le rovine degli edifici nord della Striscia di Gaza non è ancora arrivata.

Le conferme dirette mancano anche da Israele, che ha parlato più in generale di misure che sembravano corrispondere alle disposizioni già in atto. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha suggerito che eventuali pause sarebbero state sparse; non c'è dunque un piano ufficiale per pause prestabilite. «I combattimenti continuano contro i terroristi di Hamas, ma in luoghi specifici, per un determinato periodo di qualche ora qui o qualche ora là, vogliamo facilitare il passaggio sicuro dei civili lontano dalla zona dei combattimenti e lo stiamo facendo», ha detto giovedì sera all'emittente televisiva Fox News Channel.

Nel frattempo, il ministero della Sanità di Hamas ha fatto sapere che i morti a Gaza sono arrivati a 10'812, di cui 4'412 minori e 2'918 donne.

21:31

Oms: «A Gaza muore in media un bambino ogni dieci minuti»

«La situazione a Gaza è impossibile da descrivere. I corridoi degli ospedali sovraffollati di gente, operazioni senza anestesia, famiglie in scuole sovraffollate in cerca disperata di cibo. In media, un bambino viene ucciso ogni 10 minuti a Gaza. Nessuno in nessun posto è al sicuro». Lo ha detto al Consiglio di Sicurezza Onu il direttore dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. (Ats Ans)

20:59

Israele rivede al ribasso il bilancio dei morti a 1200

Israele ha rivisto al ribasso il bilancio delle vittime degli attacchi di Hamas del mese scorso nel sud di Israele da 1400 a 1200, secondo un portavoce del ministero degli Esteri. «Questo è il numero aggiornato. È dovuto al fatto che c'erano molti cadaveri che non sono stati identificati e ora pensiamo che appartengano a terroristi, non a vittime israeliane», ha precisato il portavoce del ministero Lior Haiat. (Ats Ans)
 
 

19:55

Msf: «Ad al Shifa cadaveri a terra, una scena orribile»

«Stamattina mi stavo recando all'ospedale di Al Shifa per lavorare quando la struttura è stata colpita. Ho visto cadaveri, anche di donne e bambini. Una scena orribile che ci ha fatto piangere tutti»: lo racconta Maher Sharif, infermiere di Medici Senza Frontiere (Msf) che opera nell'ospedale di al Shifa, la principale struttura sanitaria operativa a Gaza, come riferisce la stessa organizzazione in un comunicato.

Da questa mattina molti operatori umanitari di Msf hanno smesso di lavorare negli ospedali a Gaza City perché le strutture sanitarie sono sotto attacco o rischiano di esserlo in qualsiasi momento, fa sapere l'organizzazione in un comunicato. (Ats Ans)

19:31

Israele: «Distrutta roccaforte Hamas, uccisi 150 terroristi»

L'esercito israeliano ha annunciato questa sera che la 401ma brigata ha distrutto la roccaforte Badr del battaglione Shati di Hamas, nel nord della Striscia di Gaza, uccidendo 150 terroristi negli ultimi giorni. L'avamposto Badr è situato vicino a un campo profughi e a edifici civili.

Nell'ambito dell'incursione nell'avamposto, i soldati hanno distrutto il quartier generale militare e le postazioni di lancio di razzi. La brigata israeliana ha attaccato anche un hotel nella fascia costiera a nord della Striscia, dove si erano nascosti 30 terroristi che usavano l'albergo come base per pianificare gli attacchi, ha dichiarato l'Idf. (Ats Ans)

16:15

Nessuna intesa sugli ostaggi
Non c'è alcuna definizione di un'intesa relativa a uno scambio di prigionieri tra Israele e Hamas. Lo ha detto una fonte politica israeliana citata dalla tv pubblica Kan. Secondo la stessa fonte, ci sono sforzi in parallelo ai combattimenti per fare tutto il possibile per recuperare gli ostaggi. (ats)

15:58

Per Washington i morti a Gaza sono più di 10mila
Il numero dei palestinesi che hanno perso la vita a Gaza è probabilmente più elevato dei 10'000 citati dal ministero della Sanità di Hamas. Lo ha ammesso - riporta il Washington Post - Barbara Leaf, diplomatica americana per il Medio Oriente, ai deputati di una commissione della Camera, ai quali ha riferito che il numero delle vite perse in un mese di combattimenti è probabilmente «più elevato» delle cifre rese note. (ats)

15:23

Colpiti oltre 15mila obiettivi a Gaza
Dall'inizio della guerra, l'esercito «ha colpito a Gaza oltre 15mila obiettivi del terrore e sequestrato oltre 6mila armi». Lo ha detto il portavoce militare aggiungendo che è stato un missile Patriot a intercettare ieri sera su Eilat nel sud del Paese un drone dal Mar Rosso. «Nei giorni scorsi - ha spiegato il portavoce militare - forze combinate dell'esercito hanno continuato a colpire numerosi obiettivi del terrore, inclusi centri di comando operativi, infrastrutture di razzi, depositi di armi e logistici, postazioni di lancio, tunnel, comandi dell'intelligence». Centinaia di obiettivi sono stati centrati dall'azione combinata tra forze aeree, navali e di terra. (ats)

15:00

Netanhayu: «Manterremo il controllo su Gaza dopo la guerra»
«Non ci affideremo a forze internazionali». Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu citato dai media al termine di un incontro con i capi delle comunità israeliane a ridosso della Striscia. Poi ha ribadito che Israele «non accetterà un cessate il fuoco».

14:24

Il bilancio dei morti supera quota 11mila 
Sale a oltre 11'078 morti il bilancio delle vittime a Gaza da quando Israele ha iniziato a colpire la Striscia in rappresaglia agli attacchi del 7 ottobre compiuti dai militanti di Hamas. Lo riferisce il ministero della sanità di Hamas. (fonte ats)

12:55

L'esercito israeliano ha «ucciso altri 7 guerriglieri di Hezbollah»
Altri sette combattenti di Hezbollah sono stati uccisi dall'esercito di Israele: lo riporta la tv al Manar della stessa organizzazione paramilitare islamista sciita libanese. Secondo diversi media libanesi, sale così a 72 il numero dei miliziani filo-iraniani morti dall'8 ottobre nella guerra in corso tra Israele e il "Partito di Dio". (fonte ats)
 
 

12:42

Evacuazioni in due ospedali a Gaza
Secondo fonti del sito di notizie israeliano Walla, l'esercito sta avanzando verso gli ospedali di Gaza Ranteesi e Nasr e gli amministratori ospedalieri hanno iniziato ad evacuare i pazienti lungo un percorso umanitario aperto verso il sud della Striscia. A differenza dell'ospedale al-Shifa, dove i miliziani di Hamas starebbero impedendo agli amministratori di far uscire i pazienti. (fonte ats)

12:20

Il monito di Blinken: «Troppi palestinesi sono stati uccisi»
«Finora troppi palestinesi sono stati uccisi, troppi hanno sofferto in queste ultime settimane». Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in India (dove si trova in visita), secondo quanto riferisce il Guardian, sottolineando che dovrebbe essere fatto tutto il possibile per prevenire danni ai civili e massimizzare l'assistenza di cui hanno bisogno. (ats)

11:48

Abu Mazen: «Pronti ad assumerci la responsabilità di Gaza»
«Gaza è parte integrante dello Stato di Palestina e ci assumeremo tutte le nostre responsabilità nel quadro di una soluzione politica globale per la Cisgiordania, per la Striscia, per Gerusalemme est». Lo ha ribadito il presidente palestinese Abu Mazen alla vigilia dell'anniversario della morte di Yasser Arafat, deceduto l'11 novembre del 2004 in Francia. «Riteniamo le autorità di occupazione israeliane pienamente responsabili di ciò che sta accadendo. Affermiamo - ha aggiunto - che soluzioni militari e di sicurezza non porteranno la pace a nessuno. Non accetteremo la rioccupazione di Gaza o il troncamento di parte del suo territorio». (ats)

11:33
keystone-sda.ch / STR (Abed Khaled)
11:32

Israele ha «un tempo limitato» per agire a Gaza
L'esercito israeliano ha "un tempo limitato" per condurre le sue operazioni a Gaza, perché più durerà l'operazione e più aumenterà il rischio di un allargamento del conflitto. Lo ha detto un esponente dell'amministrazione Biden al New York Times. (ats)

11:24

Raid israeliani in Siria?
Una serie di raid aerei attribuiti a Israele sono stati compiuti nelle ultime ore nella Siria centrale, nella regione di Homs. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui gli attacchi aerei israeliani hanno preso di mira caserme dell'esercito siriano e depositi di armi degli Hezbollah libanesi. (ats)

11:16

Cisgiordania, arrestati 41 ricercati
L'esercito israeliano - insieme alle forze di sicurezza - ha arrestato la scorsa notte 41 palestinesi ricercati in Cisgiordania, 14 dei quali identificati come operativi di Hamas. Ad Hebron - ha detto il portavoce militare - i soldati hanno individuato e confiscato equipaggiamento e materiale di propaganda di Hamas in un magazzino. Le truppe hanno anche operato nei campi profughi di al-Arroub, Dheisheh e Aldiiah arrestando 22 sospetti. Dall'inizio della guerra i ricercati arrestati in Cisgiordania sono oltre 1540, una larga parte affiliata ad Hamas. (ats)

11:06

Il video dei terroristi arrestati: «Sinwar nasconde sotto l'ospedale Shifa»
L'esercito israeliano (Idf) ha diffuso un video su X in cui due terroristi di Hamas arrestati il 7 ottobre, giorno del massacro, dichiarano durante gli interrogatori chi si nasconde nei sotterranei del più grande ospedale di Gaza, l'al-Shifa. «Shifa è un grande ospedale, non piccolo, sotto si nascondono il leader di Hamas come Yahya Sinwar e altri comandanti senior, sia militari che politici», dice uno dei due. L'altro risponde sull'uso delle ambulanze: «Hamas sulle ambulanze trasporta cose importanti. Comandanti e tutto quello che serve. Perché usano ambulanze e non auto normali? Perché gli ebrei non attaccano le ambulanze», afferma.

10:26

Chiusi i servizi chiave dell'ospedale di al-Quds: «Manca il carburante»
Mercoledì l'ospedale al-Quds di Gaza City è stato costretto a chiudere i suoi servizi chiave a causa della mancanza di carburante: lo ha detto il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric. L'alto funzionario ha spiegato che finora la Striscia non ha ancora ricevuto alcun carburante, sottolineando che una delle conseguenze di questa situazione è stata appunto la decisione dell'ospedale al-Quds. Inoltre, l'unico fornitore di servizi di maternità nel nord di Gaza - l'ospedale al-Awda - ha avvertito di una chiusura imminente, ha sottolineato Dujarric. (fonte ats)

09:47

Il ministro degli Esteri iraniano: «L'espansione del conflitto è inevitabile»
«A causa dell'aumento dell'intensità della guerra contro i residenti civili di Gaza, l'espansione della portata del conflitto è diventata inevitabile». Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian in una conversazione telefonica tenuta ieri con il suo omologo del Qatar, Mohammed Bin Abdulrahman Al Thani. Lo riporta il network tv statale iraniano Press TV Amirabdollahian e Al Thani hanno condannato con gli attacchi israeliani contro i civili di Gaza e hanno espresso profonda preoccupazione per la situazione umanitaria nella zona costiera, scrive Press TV sul suo sito. Inoltre, c'è stato uno scambio di opinioni tra i due alti funzionari sui mezzi disponibili per fermare l'aggressione israeliana, sull'attuazione immediata di un cessate il fuoco e sul trasferimento continuo di forniture umanitarie ai civili nella Striscia. (fonte ats)

08:26

«Gli Stati Uniti perdono il sostegno dell'opinione pubblica araba»
Diplomatici americani nel mondo arabo hanno avvertito l'amministrazione Biden che il suo forte sostegno alla campagna militare di Israele nella Striscia di Gaza «sta facendo perdere» agli Stati Uniti il sostegno "dell'opinione pubblica araba per una generazione": è quanto emerge da un cablogramma diplomatico ottenuto dalla Cnn. Il messaggio, scrive l'emittente americana, sottolinea la profonda preoccupazione dei funzionari Usa per la crescente rabbia contro gli Stati Uniti, che è esplosa subito dopo l'avvio delle operazioni di Israele contro Hamas in seguito agli attacchi del gruppo in Israele del 7 ottobre che hanno causato oltre 1400 morti israeliani. «Stiamo perdendo molto sul campo di battaglia della messaggistica», si legge nel cablogramma inviato mercoledì dall'Ambasciata statunitense in Oman, che cita conversazioni con «un'ampia gamma di contatti fidati e di mentalità sobria». Il forte sostegno degli Usa alle azioni di Israele viene visto, avverte il cablogramma, «come colpevolezza materiale e morale in quelli che considerano possibili crimini di guerra». Il dispaccio è stato scritto dal secondo più alto funzionario americano a Mascate e inviato, tra gli altri, al Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, alla Cia e all'Fbi. Sebbene sia solo un documento proveniente da un'Ambasciata regionale, esso fornisce un'istantanea dietro le quinte dell'allarme per la crescente ondata anti-americana che sta investendo il Medio Oriente, commenta la Cnn. (fonte ats)

08:13

«Uccisi tre capi militari di Hamas»
L'esercito israeliano ha ucciso la notte scorsa a Jabalya, nel nord della Striscia, due capi di Hamas dell'Unità Nukbha che hanno preso parte all'attacco omicida del 7 ottobre scorso. Lo ha annunciato il portavoce militare spiegando che fra questi vi sono Ahmed Musa e Omar Al-Hindi. Insieme a loro è stato ucciso il capo dell'Unità dei cecchini della Brigata nord di Hamas, Mohammed Kahlout. Secondo il portavoce, la notte scorsa sono anche stati uccisi 19 operativi di Hamas. Nel sobborgo di Sheikh Ijlin - parte sud di Gaza City - è stata scoperta una postazione di lancio di razzi collocata vicino a edifici residenziali. (fonte ats

07:22

«Attacco israeliano su complesso ospedaliero a Gaza»
Sei persone sono state uccise in seguito a un attacco israeliano che ha colpito il complesso ospedaliero di Al Shifa a Gaza, secondo il direttore generale del nosocomio Abu Salmiya citato dai media palestinesi. Tel Aviv ritiene che Hamas abbia nascosto centri di comando e tunnel nel più grande ospedale di Gaza. In precedenza, il Ministero della Sanità palestinese gestito da Hamas aveva riferito di attacchi aerei su o nelle vicinanze di almeno tre ospedali. «L'occupazione israeliana ha lanciato attacchi simultanei su un certo numero di ospedali nelle ultime ore», ha detto all'emittente Al Jazeera il portavoce dicasteriale Ashraf Al-Qidra, parlando di «vittime». (fonte ats)
 
 

07:20

Netanyahu non vuole «occupare o governare Gaza»
Israele non cercherà di conquistare, occupare o governare Gaza dopo la guerra contro Hamas. Lo afferma il premier Benjamin Netanyahu in un'intervista a Fox News. Tuttavia, una «forza credibile» sarà necessaria «per entrare nell'enclave palestinese se necessario per prevenire l'emergere di minacce militari», ha detto Netanyahu. «Penso che sia chiaro come deve essere il futuro di Gaza. Hamas sarà andata: dobbiamo distruggerla per il bene di tutti, per il bene della civiltà e per il bene dei palestinesi e degli israeliani», ha aggiunto. Il premier ha poi ribadito che il suo governo non è d'accordo con un cessate il fuoco a Gaza. «Significherebbe arrendersi a Hamas, arrendersi al terrore e alla vittoria dell'asse del male dell'Iran. Non ci sarà alcun cessate il fuoco senza il rilascio degli ostaggi». Netanyahu ha sottolineato che la battaglia «continua contro Hamas ma in aree specifiche e per un certo periodo, qualche ora qui e qualche ora là: vogliamo facilitare il passaggio sicuro dei civili». (fonte ats

06:38
Keystone-Sda