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ISRAELE: LIVEHamas denuncia: strage in un ospedale di Gaza City. Segui il LIVE

18.10.23 - 00:02
La condanna svizzera dell'attacco e il rimpallo di responsabilità tra Israele e Palestina
keystone-sda.ch / STR (Abed Khaled)
La condanna svizzera dell'attacco e il rimpallo di responsabilità tra Israele e Palestina

Sono tra i 200 e i 250 gli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas e di altri gruppi jihadisti. Le cifre sono state fornite lunedì sera da un portavoce di Hamas. Nelle stesse ore è stato diffuso un video di una giovane israeliana, che afferma di essere stata catturata sabato 7 ottobre e di voler tornare a casa.

Mentre le diplomazie internazionali sono al lavoro per cercare di salvare più civili possibili (l'Unione Europea ha annunciato un ponte aereo umanitario dall'Egitto), le organizzazioni palestinesi nella Striscia di Gaza sfidano l'esercito israeliano, dicendo di non aver paura dell'attacco - che appare sempre più imminente.

23:54
23:53

La condanna svizzera dell'attacco
Il Dipartimento federale degli affari esterni ha condannato l'attacco contro l'ospedale di Gaza, costato la vita a un numero indefinito (ma molto elevato) di persone. «La Svizzera vuole ricordare ancora una volta che gli ospedali e i civili devono essere sempre protetti secondo il diritto internazionale umanitario», si legge su X.

23:40

Niente summit
La Giordania conferma che il previsto summit tra i presidenti di Stati Uniti, Egitto e Palestina è stato cancellato. Era stato il leader palestinese Abu Mazen a ritirarsi, in reazione alla strage nell'ospedale di Gaza.

23:28

Lacrimogeni contro i dimostranti a Beirut
Le forze di sicurezza libanesi hanno sparato gas lacrimogeni contro i dimostranti che stavano inscenando una protesta anti-israeliana nelle vicinanze dell'ambasciata statunitense di Beirut. Lo riferisce l'agenzia stampa Reuters.

23:26
keystone-sda.ch / STR (Abed Khaled)
22:53

Hezbollah proclama un "giorno della rabbia"
L'organizzazione libanese Hezbollah ha proclamato un "giorno della rabbia" contro Israele in occasione della visita del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, fissata per mercoledì. L'annuncio è arrivato mentre l'esercito israeliano ha bombardato obiettivi nel Libano meridionale.

22:48

Netanyahu: è opera dei «barbari terroristi», non dell'esercito
L'attacco contro l'ospedale Al-Ahly di Gaza City non è opera delle Forze israeliane di difesa ma dei «barbari terroristi» palestinesi. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, citato dall'agenzia stampa Reuters.

22:31

Il leader di Hamas: «Gli Usa sono responsabili»
Gli Stati Uniti sono responsabili dell'attacco all'ospedale di Gaza City che ha provocato centinaia di vittime. Lo ha dichiarato il leader di Hamas Ismail Haniyeh in un discorso televisivo. Washington ha dato a Israele «la copertura per la sua aggressione», ha dichiarato Haniyeh. «Il massacro dell'ospedale conferma la brutalità del nemico e la portata del suo sentimento di sconfitta» 

L'attacco sarà «un nuovo punto di svolta» nel conflitto, ha aggiunto, invitando il popolo palestinese «a uscire per strada e ad affrontare gli occupanti e i coloni». Haniyeh si è rivolto anche a tutti gli arabi e i musulmani, invitandoli a organizzare proteste contro Israele.

22:17

La Jihad islamica nega
Un portavoce della Jihad islamica smentisce la ricostruzione dell'esercito israeliano e nega la propria responsabilità nel bombardamento dell'ospedale di Gaza.

22:05
AFP
22:04

«La responsabilità è della Jihad islamica»
«La Jihad islamica è responsabile di un lancio fallimentare del razzo che ha colpito l'ospedale». Lo ha detto in un nuovo intervento il portavoce militare israeliano in base «a un esame dei sistemi operativi dell'esercito» e «di informazioni di intelligence di fonti diverse».

«Un'analisi dei sistemi operativi dell'esercito ha indicato - ha spiegato il portavoce Daniel Hagari - che una salva di razzi è stata lanciata dai terroristi a Gaza, passando in stretta prossimità dell'ospedale nel momento in cui è stato colpito». (Ats Ans)

21:54

«Dispersi» i dimostranti ad Amman
Le forze di sicurezza giordane smentiscono un assalto all'ambasciata israeliana ad Amman. Una nota conferma il tentativo di alcuni dimostranti radunatisi nei pressi ma sottolinea che «sono stati dispersi». Lo riferisce l'agenzia di Stato. (Ats Ans)

21:37

Israele: «È stato un razzo di Hamas»
Le Forze israeliane di difesa negano la responsabilità nell'attacco missilistico che ha causato centinaia di morti in un ospedale di Gaza City. Secondo un rapporto preliminare l'incidente è stato causato da un razzo di Hamas che è accidentalmente finito sulla struttura.

21:35
21:31

Protesta in Giordania
La notizia dell'attacco israeliano contro l'ospedale Al-Ahly di Gaza City sta scatenando un'ondata d'indignazione e di proteste. Dozzine di manifestanti hanno circondato l'ambasciata israeliana in Giordania e hanno acceso diversi fuochi. Sarebbe stato tentato un assalto all'edificio, come mostrato in un video su X.

21:19

Ostaggi liberi se Israele interrompe gli attacchi
Un dirigente di Hamas ha detto a NBC News che il gruppo è disposto a rilasciare immediatamente tutti gli ostaggi civili - stranieri e israeliani - se Israele interromperà i suoi attacchi aerei su Gaza.

Il funzionario ha precisato che gli ostaggi potrebbero essere rilasciati entro un'ora se Israele si ferma. Ha affermato che ora non esiste un posto sicuro dove rilasciare gli ostaggi. In cambio del rilascio dei soldati israeliani tenuti in ostaggio, il funzionario di Hamas ha però affermato che Israele deve rilasciare tutti i palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. (Ats Ans)

21:18
REUTERS
21:15

Abu Mazen cancella l'incontro con Biden
Il presidente dell'Anp Abu Mazen ha cancellato l'incontro previsto con Joe Biden ad Amman dopo l'attacco all'ospedale di Gaza. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando l'Associated Press. (Ats Ans)

20:54

L'Oms invoca la protezione degli ospedali
L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) «condanna fermamente» l'attacco contro l'ospedale Al-Ahly di Gaza City. «Chiediamo immediata protezione dei civili e delle strutture sanitarie, nonché il ritiro degli ordini di evacuazione» della popolazione palestinese dalla Striscia di Gaza, ha dichiarato il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

20:40

L'Egitto condanna il bombardamento
L'Egitto condanna «con la massima fermezza il bombardamento israeliano» dell'ospedale battista Al-Ahly nella Striscia di Gaza «che ha provocato centinaia di vittime innocenti». In una nota del ministero degli Esteri, Il Cairo ritiene che «questo deliberato bombardamento di strutture civili costituisca una grave violazione delle disposizioni del diritto internazionale e umanitario e dei valori più basilari dell'umanità e invita Israele a porre fine immediatamente alle sue politiche di punizione collettiva contro le popolazioni della Striscia di Gaza».

«L'Egitto - continua la nota - invita tutti i Paesi del mondo, in particolare quelli più importanti e influenti, a intervenire per fermare queste violazioni e condannarle inequivocabilmente». Nella nota il ministero degli Esteri egiziano invita Israele a smetterla «di prendere di mira le vicinanze del valico di Rafah per consentire all'Egitto e a tutti gli altri Paesi e organizzazioni internazionali di fornire aiuti umanitari alla Striscia di Gaza il più rapidamente possibile». (Ats Ans)

20:35
REUTERSI feriti dopo il bombardamento dell'ospedale di Gaza City.
20:32

Un medico a Gaza: «I morti supereranno i 1000»
Un medico residente a Gaza ha dichiarato ad Al Jazeera che l'ospedale era fino a oggi considerato «un luogo sicuro» e pertanto molte famiglie fuggite dai bombardamenti si erano rifugiate tra le sue mura. «Queste persone hanno lasciato le proprie case considerandole pericolose. E in un minuto, sono morte in ospedale». 
A suo dire il bilancio fornito dalle autorità sanitarie legate ad Hamas è destinato a essere drammaticamente rivisto al rialzo. «Ora i morti sono più di 500, ma crediamo che supererà i 1000. È un massacro».

20:25

Tre giorni di lutto in Palestina
Il presidente palestinese Abu Mazen ha annunciato tre giorni di lutto a causa della strage di 500 civili nell'ospedale di Gaza City. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz.

20:10
19:54

Israele per ora non conferma l'attacco
Il portavoce delle Forze israeliane di difesa Daniel Hagari ha dichiarato che la raccolta d'informazioni in merito al possibile attacco aereo israeliano sull'ospedale di Gaza City è ancora in corso. Ulteriori dettagli verranno comunicati ai media appena possibile, ha aggiunto. Al momento non è possibile affermare con certezza che la responsabilità sia israeliana, ha dichiarato Hagari citato dal Times of Israel. «Ci sono molti attacchi dal cielo, razzi che falliscono il bersaglio e molte false segnalazioni da parte di Hamas».

19:40

Israele cerca conferme
Le autorità israeliane stanno verificando le affermazioni che giungono da Hamas, secondo cui un bombardamento aereo a Gaza City avrebbe provocato almeno 500 morti nell'ospedale al-Ahli. Se confermato, riferisce l'agenzia stampa Associated Press, sarebbe l'attacco più sanguinoso lanciato dalle forze aree di Tel Aviv dal 2008 a oggi.

19:36
KEYSTONE/AP/Hatem Ali / STR (Hatem Ali)
19:35

«500 morti in un raid su un ospedale a Gaza»
Un raid israeliano ha colpito un complesso ospedaliero a Gaza, provocando almeno 500 morti. Lo hanno affermato le autorità di Hamas che governano la Striscia. Si tratta, scrive il Guardian citando le autorità palestinesi della Striscia dell'Al-Ahli Arabi Baptist Hospital al centro di Gaza City. Secondo Al Jazeera la maggior parte dei feriti sembrano essere donne e bambini. Nella struttura si erano rifugiate molte famiglie. (Ats Ans)

19:33

Cinque esperti forensi svizzeri identificheranno le vittime

L'intero team, richiesto dagli israeliani, sarà composto da 10-20 persone

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19:17

Ayman Nofal, il più alto in grado di Hamas ucciso dall'inizio della guerra
Ayman Nofal, capo dell'ala militare conosciuta come "Abu Ahmad", è la figura di Hamas di più alto rango rimasta uccisa dall'inizio della guerra. Lo scrive Ynet. Hamas ha annunciato che è stato ucciso in un attacco aereo israeliano nel campo profughi di Bureij. Israele lo aveva già preso di mira durante diverse operazioni nella Striscia di Gaza, inclusa l'operazione Protective Edge del 2014. Dopo l'annuncio di Hamas, l'esercito israeliano ha diffuso il filmato dell'attacco in cui è stato ucciso Nofal. (Ats Ans)

18:54

1000 bambini morti sotto le bombe a Gaza
L'organizzazione Save the Children ha reso noto che più di 1000 bambini sono morti a causa dei bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza degli ultimi 11 giorni, circa, uno ogni 15 minuti. Il numero dei minori morti rappresenta circa un terzo del numero totale delle vittime. «Il tempo sta scadendo per i bimbi di Gaza», ha detto in una nota il direttore dell'organizzazione Jason Lee. «Oggi è prevista la riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu: è necessario un cessate il fuoco per salvare la loro vita. Senza la fine dei combattimenti la vita di migliaia di bambini è appesa a un filo».

18:45

Bombe colpiscono una scuola sulla Striscia, almeno 6 i morti

Secondo l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), almeno sei persone sono rimaste uccise nel bombardamento di una scuola nella Striscia di Gaza. Decine sono rimaste ferite, ha confermato martedì l'organizzazione costola delle Nazioni Unite. Tra questi ci sarebbero anche diversi dipendenti dell'organizzazione umanitaria. (fonte ats dpa)

17:23

La guardia del corpo di Taylor Swift che sta combattendo in Medio Oriente

L'uomo, nato e cresciuto in kibbutz, si è arruolato nelle fila delle Forze di Difesa Israeliane: «Non potevo restare a guardare»

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17:14

«Circa 3mila morti negli attacchi su Gaza»
Sono saliti a circa 3 mila i morti per gli attacchi di Israele sulla Striscia. Lo ha fatto sapere il ministero della sanità locale citato dai media. (ats ans)

16:26
KeystonePalestinesi feriti nei bombardamenti israeliani vengono portati in un ospedale a Deir al-Balah, a sud della Striscia di Gaza, martedì 17 ottobre 2023
16:13

Unicef, a Gaza morti 724 studenti dall'inizio del conflitto
Sono 724 studenti e 38 insegnanti sono morti nella striscia di Gaza tra l'inizio del conflitto e il 15 ottobre. I feriti sono invece 2'450 tra gli studenti e 71 tra i docenti. Nel complesso i danni hanno riguardato 164 edifici che ospitavano 223 scuole, soprattutto nella zona attorno a Gaza City e nell'area nord della striscia, con ricadute su 166'433 studenti e 6'624 insegnanti.

Questi sono alcuni dati diffusi da Unicef in un report dell'Education cluster all'interno dei territori palestinesi occupati. L'associazione segnala anche che a causa del conflitto 625 mila studenti e 22'564 insegnanti hanno perso in totale sette giorni di lezione in 803 scuole nella striscia di Gaza. La maggior parte delle scuole (93) ha riportato danni minori, 53 danni moderati, 17 hanno danneggiamenti significativi e una è stata del tutto distrutta. 14 di questi edifici erano occupati da scuole dell'Unrwa, mentre i restanti ospitavano tutti scuole pubbliche.

Al momento, inoltre, le scuole sono utilizzate come rifugi. L'Unicef stima che 300 mila sfollati abbiano trovato riparo nelle strutture scolastiche dell'Unrwa, mentre altre 54'453 persone nelle scuole pubbliche. (ats ans)

15:49

Uno dei leader di Hamas ucciso in un raid di Israele
Hamas annuncia che uno dei suoi principali comandanti, Ayman Nofal, è stato ucciso in un attacco israeliano. (ats ans)
 
 

15:05
Afp
14:51
14:50

«Attacchi continui sulla Striscia di Gaza»
Aerei da guerra israeliani «hanno attaccato fin dalle prime ore del mattino nelle aree dei quartieri di Zeytun, Nord Rafah, Jabaliya e Khan Yunis». Spiega su X il portavoce dell’esercito Daniel Hagari.

«Tra gli obiettivi attaccati ci sono quartier generali e infrastrutture militari dove alloggiavano gli agenti dell'organizzazione terroristica Hamas nella Striscia di Gaza».

E poi ll'ultimo aggiornamento, l'esercito «continua ad attaccare in questo momento nella Striscia di Gaza».

14:45

Almeno altre 2 navi Usa con marines verso Israele
Almeno altre due navi della Marina Usa che trasportano migliaia di marines si stanno dirigendo dal Golfo verso la costa israeliana per aiutare qualsiasi potenziale risposta degli Stati Uniti ai combattimenti sul terreno tra Hamas e Israele, in particolare per l'evacuazione di cittadini americani.

Si tratta della nave d'assalto anfibia USS Bataan e della nave da sbarco anfibia USS Carter Hall, che possono lanciare moto d'acqua per traghettare le persone dalla riva alle navi. Lo riferisce la Cnn citando due dirigenti del Pentagono.

L'Us Bataan Amphibious Ready Group, che comprende fino a 2.400 Marines della 26a Marine Expeditionary Unit, si recherà nel Mar Mediterraneo orientale nel caso in cui gli venga ordinato di evacuare gli americani da Israele, Gaza o Libano. Può anche fornire assistenza medica se necessario.

I marines sono anche a bordo della USS Mesa Verde, una terza nave anfibia della Marina che ha lasciato lunedì il suo porto di origine in Spagna. Un ufficiale della Marina ha confermato che la nave ha preso il largo, ma non ha detto se le sia stato ordinato di unirsi ad altre navi della Marina vicino a Israele. (ats ans)

14:25

2'000 soldati americani in allerta

Pentagono annuncia che 2'000 soldati americani sono stati messi in stato di allerta per un eventuale dispiegamento nella regione nell'ambito del conflitto fra Israele e Hamas. La notizia era stata anticipata ieri dal Wall Street Journal.

La messa in stato di allerta dei soldati è una decisione presa per fare in modo che siano pronti a un dispiegamento e punta a rafforzare la capacità del Dipartimento della Difesa americano di rispondere rapidamente all'evoluzione della situazione in Medio Oriente, afferma il Pentagono in una nota, sottolineando che il segretario alla Difesa Lloyd Austin continuerà a valutare la postura americana e resterà in stretto contatto con gli alleati e i partner. (fonte ats ans)

13:58

L'ordine di evacuazione del popolo palestinese potrebbe essere un crimine internazionale

L'ordine di evacuare la popolazione del Nord della Striscia di Gaza dato da Israele potrebbe configurare un crimine internazionale di "trasferimento forzato illegale di civili": lo ha detto oggi a Ginevra la portavoce dell'Ufficio dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Ravina Shamdasani.

«Siamo preoccupati che questo ordine, combinato con l'imposizione di un assedio completo su Gaza, non possa essere considerato un'evacuazione temporanea legittima ed equivarrebbe quindi a un trasferimento forzato di civili, in violazione del diritto internazionale», ha sottolineato. (fonte ats ans)

13:46

Gli aiuti bloccati al valico di Rafah

I convogli con gli aiuti umanitari da giorni bloccati in Egitto, per i pesanti bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, si sono diretti oggi verso il valico di frontiera di Rafah con l'enclave palestinese assediata, segnalano funzionari umanitari.

«Siamo arrivati al terminal e ora stiamo aspettando il passo successivo», ha segnalato Heba Rashed, che dirige il gruppo umanitario Mersal. (fonte ats ans)

13:06

Turchia: «Noi garanti della pace fra Israele e Palestina»

La Turchia vuole esser uno dei paesi garanti di un patto tra Israele e Palestina nel caso le due parti trovassero un accordo per porre fine al conflitto in corso. Lo ha affermato il ministro degli esteri turco Hakan Fidan in un'intervista all'agenzia di stampa Anadolu. 

Il capo della Diplomazia di Ankara ieri sera ha avuto un colloquio telefonico con il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, riguardo alla «possibilità del rilascio dei civili» israeliani presi in ostaggio, tema sul quale Ankara ha annunciato di volere mediare fin dai primi giorni del conflitto. (fonte ats ans)

13:00

Israele: il piano potrebbe non essere l'invasione di Gaza
L'esercito israeliano si sta preparando per le prossime tappe nella guerra contro Hamas ma i piani potrebbero essere diversi dall'attesa invasione via terra della Striscia. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hecht.

«Ci stiamo preparando - ha spiegato in un briefing con i giornalisti - ma non abbiamo detto quali piani saranno. Tutti parlano dell'offensiva di terra. Potrebbe essere qualcosa di diverso». (ats ans)

12:35

Ucciso il capo Hamas dei valichi della Striscia
Il capo di Hamas dei valichi della Striscia Fouad Abu Btihan e alcuni suoi familiari sono stati uccisi in un attacco israeliano. Lo riferisce la radio di Hamas, citata dai media israeliani. (ats ans)

12:23

Per Israele la Svizzera è il quarto paese di importazione

Il volume degli scambi ammonta a 1,9 miliardi di franchi, due terzi dei quali esportazioni dalla Confederazione verso lo stato ebraico

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12:22

Khamenei, resistenza non si fermerà se continuano crimini
«Se i crimini del regime sionista continuano a Gaza, nessuno potrà fermare i musulmani e le forze di resistenza», lo ha affermato la Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, chiedendo che gli israeliani vengano processati per genocidio.

«I sostenitori del regime sionista difendono gli attacchi del regime contro i palestinesi, sostenendo che a causa di questo molti israeliani non militari sono stati uccisi», ha detto Khamenei, come riporta la Tv di Stato, aggiungendo che «queste accuse sono false. Anche se non sono dei militari, tutti i residenti nelle città israeliane sono armati e solo pochi di loro sono stati uccisi mentre i sionisti stanno uccidendo molti palestinesi, cento volte di più, a Gaza dove non ci sono militari». (ats ans)
 
 

12:08

Israele, polizia, identificati 947 corpi di civili uccisi
La polizia israeliana ha fatto sapere di aver identificato i corpi di 947 civili uccisi nell'attacco di Hamas. Secondo la polizia, citata dai media, rappresentano circa il 70% delle vittime che secondo le stime assommano a ben oltre 1'300. (ats ans)
 
 

12:05

Onu, rischio carestia a Gaza
Nei negozi di Gaza sono rimasti generi alimentari sufficienti solo per altri 4-5 giorni: lo ha reso noto oggi l'Onu.

«Nei negozi, le riserve (di cibo) sono per pochi giorni, forse quattro o cinque», ha detto, riferendosi a Gaza, la portavoce del Programma alimentare mondiale (Pam) dell'Onu, Abeer Etefa, in videoconferenza dal Cairo durante un briefing per i media a Ginevra. (ats ans)
 
 

11:34
11:18
Screenshot X
11:00

Hamas diffonde il primo video di un ostaggio
«Per favore, fatemi uscire di qui il più presto possibile». È il drammatico SOS lanciato nel primo video pubblicato da Hamas di una dei 200 ostaggi portati a Gaza nel sanguinoso blitz del 7 ottobre nel sud di Israele.

Gli occhi azzurri cerchiati, i capelli lunghi sciolti sulle spalle, il volto reso inespressivo dalla paura, la ragazza guarda nell'obiettivo e scandisce: «Mi chiamo Maya Sham, ho 21 anni e sono di Shohaam. In questo momento sono a Gaza», dice in ebraico raccontando lei stessa di come è finita nella mani dei terroristi, mentre rientrava dal rave nel deserto del kibbutz di Reim, finito nel sangue.

«Sabato mattina presto stavo tornando da una festa nell'area di Sderot. Sono stata gravemente ferita alla mano. Mi hanno portato a Gaza e mi hanno curato all'ospedale per tre ore. Si sono presi cura di me, fornendomi farmaci», ricorda Maya.

Per poi lanciare il suo appello: «Vi chiedo solo di riportarmi a casa il più presto possibile dalla mia famiglia, dai miei genitori, dai miei fratelli. Per favore, fatemi uscire di qui il più presto possibile».

Il filmato, non verificabile, dura più di un minuto: nella sequenza precedente si vede Maya stesa su un letto con una coperta scura a tema floreale, mentre allunga il braccio destro ferito. Mani inguantate che spuntano da un camice bianco, di cui si vedono solo le braccia, le medicano una ferita che sembra profonda, che lascia tracce di sangue sulle garze. L'espressione della ragazza, smalto fucsia sulle dita e tatuaggi sul braccio, è visibilmente sofferente ed impaurita.

Parla la mamma di Maya
In una conferenza stampa la mamma di Maya, Keren Sherf Shem, ha dichiarato che «non sapevo se fosse viva o morta, ora ho la prova che è viva» anche se «spaventata e sofferente. Prego il mondo di riportare la mia bambina a casa, era solo andata a una festa. Non è la sola, questo è un crimine di guerra». «Si vede che dice quello che le dicono di dire», aggiunge la madre.

Secondo il portavoce militare israeliano Daniel Hagari, il video «è terrorismo psicologico condotto da Hamas contro i cittadini di Israele». «Prevediamo che ci saranno altri filmati, e siamo determinati a combattere contro questo genere di guerra», ha aggiunto.

Riferendosi alle immagini in cui la giovane appare bendata, Hagari ha detto: «Hamas cerca di presentarsi come un'organizzazione umana, mentre ha compiuto crimini atroci". Hamas «ha infierito contro gli stessi abitanti di Gaza, rubando combustibile e scorte di cibo e chiudendoli nel nord della Striscia».

Secondo "Haaretz" la ragazza ha anche la nazionalità francese. Nella sua visita in Israele nei giorni scorsi, la ministra degli esteri di Parigi, Catherine Colonna, aveva incontrato la famiglia Sham nel sud del paese. (ats ans)

09:49

Colpito l'insediamento di Metulla
L'insediamento israeliano di Metulla è stato colpito da proiettili sparati dal Sud del Libano. Lo riferiscono testimoni oculari e fonti dell'intelligence militare libanese in contatto con l'ANSA nel sud del Libano, ma non autorizzate a parlare con i media. Una colonna di fumo, che sale da uno degli edifici di Metulla, è visibile dal lato libanese della Linea Blu di demarcazione tra i due paesi. Stando alle stesse fonti intensi bombardamenti israeliani si sono registrati per tutta la notte nel sud del Libano. Non ci sono notizie di vittime. Immagini televisive e sulle reti sociali documentano l'attività di artiglieria israeliana lungo tutta la Linea Blu di demarcazione tra i due paesi fino alle prime luci dell'alba. (fonte ats)

09:00

Onu, il Consiglio di sicurezza respinge la mozione russa
Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha respinto una risoluzione russa sulla spirale di violenza in Medio Oriente, con i delegati internazionali che si sono rifiutati di sostenere una mozione che non condanna Hamas per il suo attacco a sorpresa contro Israele. Solo quattro paesi hanno votato con la Russia sul testo proposto. Altri quattro, compresi gli Stati Uniti, hanno votato contro. Sei si sono astenuti. Un secondo testo proposto dal Brasile con un linguaggio inequivocabile di condanna del gruppo islamico sembra avere un sostegno più ampio e dovrebbe arrivare al voto stasera. L'ambasciatore russo all'Onu, Vassily Nebenzia, ha affermato che nonostante il fallimento la risoluzione di Mosca ha spinto il Consiglio ad agire. «Ciò ha contribuito ad avviare una discussione sostanziale su questo argomento nel Consiglio di sicurezza. Senza il nostro incoraggiamento, probabilmente tutto si sarebbe limitato a discussioni vuote», ha affermato. (fonte ats)

08:57

A Gaza ci sono ancora 100mila persone
Secondo il portavoce dell'esercito israeliano Jonathan Conricus, 600.000 abitanti di Gaza hanno evacuato l'area in seguito agli avvertimenti lanciati venerdì scorso dalle Forze di difesa israeliane (Idf) ma altri 100.000 non hanno ancora lasciato la città. Israele ha avvertito la popolazione di lasciare l'area di Gaza City prima di quelle che ha annunciato come «operazioni militari rafforzate» dei prossimi giorni. Conricus ha affermato che tali manovre inizieranno «quando i tempi saranno adatti all'obiettivo». (fonte ats)

08:42

Ripresi i lanci di razzi da Gaza
Dopo 11 ore di pausa, sono ripresi i lanci di razzi da Gaza verso le comunità nel sud di Israele al ridosso della Striscia, dove sono risuonate le sirene d'allarme. Lo riferisce l'esercito israeliano. (fonte ats)

08:10

L'Iran si attende una possibile «azione preventiva» del fronte della resistenza contro Israele
Il ministro degli esteri iraniano Hossein Amirabdollahian ha affermato che nelle prossime ore ci si potrebbe aspettare «un'azione preventiva» da parte del fronte della resistenza contro Israele. Lo riporta Reuters sul proprio sito web. Secondo quanto riferito, il ministro ha affermato alla Tv di Stato che a Israele non sarà consentito intraprendere azioni nella Striscia di Gaza senza subire conseguenze. «I leader della Resistenza non permetteranno al regime sionista di intraprendere alcuna azione a Gaza... Tutte le opzioni sono aperte e non possiamo rimanere indifferenti di fronte ai crimini di guerra commessi contro il popolo di Gaza», ha detto Amirabdollahian. (fonte ats)

07:59

Netanyahu a Putin: «Avanti fino a quando Hamas non sarà distrutto»
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha detto al presidente russo Vladimir Putin che Israele non fermerà la sua offensiva nella Striscia di Gaza finché non avrà eliminato le capacità militari e governative di Hamas. Lo riporta "Haaretz" citando l'ufficio del premier. Netanyahu ha detto a Putin che Israele è stato attaccato da assassini vili e crudeli e ha risposto - determinato e unito - lanciando una guerra contro Hamas. Il Cremlino ha affermato che i due leader hanno parlato dell'escalation del conflitto israelo-palestinese. Il presidente russo ha espresso le più sincere condoglianze ai parenti più prossimi degli israeliani uccisi e ha espresso la sua forte disapprovazione e condanna per qualsiasi azione che faccia vittime tra i civili, comprese donne e bambini, ha affermato Mosca in un comunicato citato dall'agenzia Tass. Putin ha inoltre ha aggiornato il primo ministro israeliano sulle mosse della Russia per contribuire a normalizzare la situazione nella regione, prevenire un'ulteriore escalation di violenza ed evitare una catastrofe umanitaria a Gaza. Israele è stato quindi informato dei punti salienti delle telefonate che Putin ha avuto ieri con i leader palestinese, egiziano, iraniano e siriano. Putin ha anche affermato che la Russia è pronta ad aiutare con una soluzione diplomatica del conflitto, secondo il Cremlino. (fonte ats)

07:57

Missili israeliani su obiettivi di Hezbollah in Libano
L'esercito israeliano ha annunciato in un comunicato stampa di aver colpito obiettivi «terroristici» di Hezbollah in Libano stanotte. «L'esercito israeliano sta colpendo obiettivi militari dell'organizzazione terroristica Hezbollah sul territorio libanese», hanno riferito le Forze di difesa israeliane (Idf). Dall'inizio della guerra, innescata dall'attacco senza precedenti di Hamas in Israele il 7 ottobre, gli scontri al confine tra lo Stato ebraico e il Libano hanno provocato la morte di una decina di persone sul versante libanese, per lo più combattenti ma anche un giornalista della Reuters e due civili. Da parte israeliana sono state uccise almeno due persone. La comunità internazionale teme un'estensione del conflitto tra gli Hezbollah libanesi filo-iraniani alleati di Hamas e l'esercito israeliano. Israele ha iniziato a evacuare migliaia di residenti in 28 località nel nord del paese dopo questi scontri al confine. (fonte ats)

07:47

Ucciso Asma al-Mazini, capo della Shura di Hamas
Le forze di difesa israeliane Idf e lo Shin Bet hanno rilasciato una dichiarazione congiunta per annunciare che Asma al-Mazini, capo del Consiglio della Shura di Hamas, è stato ucciso durante le operazioni israeliane nella Striscia di Gaza. Lo riporta "Haaretz". Secondo la dichiarazione, al-Mazini era il "ministro" responsabile dei prigionieri di Hamas nelle carceri israeliane e ha diretto attacchi terroristici contro Israele. Al-Mazini era responsabile dei negoziati sullo scambio del soldato israeliano catturato nel 2009 Gilad Shalit. (fonte ats)

07:26

Hamas, 250 gli ostaggi: gli stranieri «nostri ospiti»
Ci sono attualmente tra i 200 e i 250 ostaggi israeliani a Gaza. Lo ha detto, citato dai media il portavoce dell'ala militare di Hamas Abu Obeida spiegando che non c'è un conto preciso viste «le difficoltà pratiche e di sicurezza». Obeida, in un'intervista tv a Gaza, ha aggiunto che 200 degli ostaggi sono in mano a Hamas e altri 50 in mano a «fazioni della resistenza e ad altre parti». I cittadini stranieri «sono nostri ospiti» e «saranno rilasciati quando le "condizioni sul campo" lo permetteranno».

Da parte sua Khaled Meshal, uno dei leader ed ex capo dell'ufficio politico di Hamas, ha affermato in un'intervista all'emittente tv qatariota Al-Arabiya che »le considerazioni sui soldati prigionieri e i civili sono diverse». A suo dire «Israele dà valore solo al numero dei prigionieri. Abbiamo abbastanza prigionieri per garantire il rilascio di tutti i detenuti palestinesi».

«Le forze di resistenza di Gaza hanno studiato tutti gli scenari, compresa un'invasione di terra. Non è la prima volta che Israele minaccia di schiacciare Hamas, e non scoraggia nemmeno né ci spaventa», ha detto Meshal. (fonte ats ans)

06:56

Nuovi bombardamenti nella Striscia di Gaza
Mentre l’aeronautica israeliana continua i suoi massicci bombardamenti contro Hamas nella Striscia di Gaza, la grave carenza di rifornimenti per le centinaia di migliaia di palestinesi fuggiti verso sud sta peggiorando. Il valico di frontiera egiziano di Rafah, l'unica via per portare gli aiuti urgentemente necessari nella fascia costiera isolata da Israele, è rimasto chiuso questa mattina presto. Nel frattempo, gli sforzi diplomatici per prevenire un'escalation in Medio Oriente sono in pieno svolgimento: oggi il cancelliere tedesco Olaf Scholz giungerà in Israele per incontrare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, mentre l'arrivo del presidente statunitense Joe Biden è previsto per domani. (fonte ats)

06:54
Keystone/AP Rafah, Palestina