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ITALIA
23.06.21 - 20:480

Il ritrovamento del piccolo Nicola: «Chiamava la mamma»

Una storia a lieto fine quella del bambino di due anni scomparso a Palazzolo sul Senio. Ma resta il mistero

FIRENZE - Un giorno e mezzo, due notti intere da solo nella foresta, senza cibo, senza bere, a neanche 2 anni di età. Lo hanno ritrovato, era vivo. Nicola Tanturli, il bambino dei boschi di Palazzuolo sul Senio (Firenze), aveva camminato fino a oltre 3 km da casa e non c'era una traccia.

Lo ha individuato un giornalista della Rai, Giuseppe Di Tommaso, che aveva deciso di perlustrare a piedi da sè l'unica strada, una sterrata, che dal primo centro abitato, Quadalto, raggiunge le case sparse di Campanara, zona di antichi usi civici dove oggi pochi abitanti praticano agricoltura di montagna tra pascoli, castagneti e faggete. Tra loro anche i genitori di Nicola, apicoltori.

Il bimbo è uscito di casa la sera, con l'ultima luce estiva e con la luna quasi piena. Il 21 giugno lo avevano messo a letto verso le 18 e avrebbe dovuto dormire dritto fino al mattino dopo. Invece, come ricostruisce il babbo, Leonardo Tanturli, pare abbia emulato il fratellino più grande, 4 anni. Ha raggiunto in altezza la maniglia della porta di casa, tenuta chiusa ma non a chiave, si è aggrappato con un saltello e l'ha aperta. È andato fuori. Era la prima volta che lo faceva, gli è stato facile. Ma non ha chiamato, nè cercato i genitori, che erano nell'orto, una ventina di metri appena sotto casa, che si chiama Villetto di Campanara. E non ha fatto abbaiare i cani, Brina e Morgana, i baby sitter lui deputati. Indossando i sandalini con cui è stato ritrovato, e la stessa maglietta rossa con cui i genitori lo avevano coricato, ha infilato la mulattiera in salita, andando verosimilmente a trovare le capre, 100 metri poco sopra, animali dei genitori che lui stesso osserva accudire.

Poi non si sa che ha fatto. È sparito per oltre 30 ore da tutti i 'radar', dalla famiglia, dalla comunità alternativa che si è ricostituita in questi alpeggi abbandonati, dagli abitanti di Palazzuolo sul Senio che, come hanno sottolineato il sindaco Gian Piero Philip Moschetti e il parroco don Alessandro Marsili, hanno fatto un lavoro di squadra poderoso e sincero, e anche da quelli del soccorso professionale, vigili del fuoco, forze dell'ordine e protezione civile ci volontari.

Dove è stato Nicola? La fiaba è aperta ma il lieto fine è scritto e non lo cancella nessuno. Aveva sete e fame, e diceva con voce flebile "mamma" quando lo ha sentito l'inviato della Rai, il quale ha avvisato i carabinieri, intervenuti coi luogotenenti comandanti di stazione Danilo Ciccarelli e Danilo Porfida. Nicola era salvo, in una scarpata trenta metri sotto la mulattiera, fermato dalla vegetazione, a un km e mezzo da Quadalto, ancora un pezzo a piedi incontrava le case.

Si è fatto prendere, ha afferrato al collo il luogotenente Ciccarelli («sulle prime pensavo a un capriolo ma poi ha detto "mamma"», ha riferito), ha bevuto avidamente acqua. La mamma lo ha abbracciato di slancio, poi con lei è andato in ospedale a Firenze, in elicottero, dove a parte qualche graffio i medici lo hanno trovato in buone condizioni. Il padre lo ha abbracciato in ambulanza prima che "volasse" al Meyer. «È un bambino forte ed ha resistito, abbiamo passato ore di disperazione», ha detto Leonardo Tanturli.

Le primissime ricerche le ha fatte lui con la compagna Giuseppina: avevano sentito un pianto del bambino nel bosco e pensavano di raggiungerlo, poi a loro si sono unite le persone delle case rurali circostanti. Non lo hanno trovato, l'avviso alle autorità è giunto nove ore dopo, il 22 giugno mattina. Si sono mobilitate 1000 persone in due giorni, droni, tecnologie, cani molecolari battendo un'area impervia e semidisabitata senza rintracciare un indizio, un segno qualsiasi. Dov'era stato Nicola? Si era allontanato oltre l'immaginabile per un bimbo di 21 mesi, ha camminato per sentieri e boschi che gli sono familiari. La procura, ieri, aveva aperto un fascicolo per la scomparsa, senza alcun indagato: ora valuterà gli accertamenti dei carabinieri che hanno escluso altre ipotesi rispetto a quella dell'allontanamento.

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