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MONDO
03.05.21 - 06:370

Quella dell'ossigeno è una crisi globale

È fondamentale ma in tantissimi paesi manca, gli esperti: «Ci siamo concentrati sui vaccini e non abbiamo visto l'ovvio»

LONDRA - Nei paesi ricchi ce n'è in abbondanza e a prezzi assai abbordabili, lo stesso non si può dire dei paesi in via di sviluppo dove è diventata non solo merce rara ma, per molti, anche questione di vita o di morte.

Non stiamo parlando di tamponi più o meno rapidi e vaccini, un po' la nostra preoccupazione numero 1 per quanto riguarda il Covid, ma dell'ossigeno: soggetto di una crisi internazionale di proporzioni catastrofiche, come denunciato sulle pagine del Guardian da Save the Children.

Un dramma che non riguarda solo l'India, attualmente alle prese con una devastante seconda ondata, ma anche diversi altri paesi asiatici (come il Bangladesh), africani e del Sudamerica. Insomma, tutte quelle aree della Terra dove il vaccino è ancora una chimera e si lotta per la sopravvivenza, respiro dopo respiro.

«È un abbastanza uno scandalo trovarsi in questa situazione, potevamo prevederlo facilmente mesi fa», commenta Kevin Watkins di Save the Children, «abbiamo passato il tempo pensare a vaccini e respiratori, e non abbiamo visto ciò che era più vicino a noi...». Tanto più che sono state diverse le nazioni occidentali che, durante la prima ondata, si sono trovati alle strette con l'ossigeno. Fra questi Paesi, anche l'Italia.

Una crisi mondiale, quella dell'ossigeno, che si è innestata su una sorta di "angolo morto" per quanto riguarda l'architettura della salute globale. Gli esperti per quanto riguarda gestione e approvvigionamento del gas sono relativamente pochi, anche considerato il largo uso che se ne fa.

Per ridare fiato al mondo, scrive l'ente filantropico Every Breath Counts (ogni respiro conta, ndr.) Coalition ci vorrebbero 27.4 metri cubi di ossigeno ogni giorno per ogni paziente, per un totale stimato di circa 6.2 miliardi di dollari l'anno.

L'appello, alla vigilia del G7 è quello di un'azione collettiva mirata e una maggior collaborazione fra le parti. Solo in questo modo sarà possibile salvare decine di migliaia di vite.

 

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