Keystone - foto d'archivio
ARMENIA
27.09.20 - 09:160
Aggiornamento : 14:16

La crisi armeno-azera si è riaccesa

Il premier Nikol Pashinyan: «Stiamo tutti uniti dietro al nostro stato e il nostro esercito e vinceremo»

EREVAN - Altissima tensione nel Caucaso fra Armenia e Azerbaigian: si combatte nella regione autonoma del Nagorno Karabakh, dove l'esercito azero ha prima bombardato le postazioni delle forze indipendentiste armene, che avevano attaccato durante la notte, e poi ha lanciato una controffensiva.

Gli indipendentisti armeni affermano di aver inflitto «perdite» al nemico e il ministero della difesa di Erevan fa sapere che due elicotteri militari azeri sono stati abbattuti.

All'alba le forze azere hanno iniziato un'offensiva nella regione autonoma contesa del Nagorno Karabakh per «neutralizzare le forze belliche dell'Armenia e salvaguardare la sicurezza della popolazione civile», secondo quanto comunicato dal governo di Baku.

Il governo di Erevan non ha neanche tentato di nascondere i suoi fini: «Stiamo tutti uniti dietro al nostro stato e il nostro esercito (...) e vinceremo. Lunga vita al glorioso esercito armeno», ha postato su Facebook il premier Nikol Pashinyan dopo la notizia dell'abbattimento da parte dei ribelli filo-armeni di due elicotteri azeri.

Si tratta della peggior crisi armeno-azera degli ultimi anni. Le due ex repubbliche sovietiche caucasiche hanno combattuto una sanguinosa guerra per procura negli anni Novanta, che ha lasciato in terra circa 30'000 morti, dopo che i separatisti armeni hanno preso il controllo della regione azera del Nagorno Karabakh nel 1991, poco dopo il crollo dell'Unione sovietica.

Dal 1994 è in vigore un accordo di cessate il fuoco fra i due paesi, che però non sono mai arrivati a una pace, malgrado la mediazione di Stati Uniti, Francia e Russia attraverso il cosiddetto Gruppo di Minsk.

«Liberati sei villaggi» - L'Azerbaigian afferma di aver «liberato sei villaggi controllati dagli armeni nel Nagorno Karabakh» nel corso dell'offensiva scattata all'alba. Lo afferma un portavoce del ministero della difesa azero.

«Cinque si trovano nel distretto di Fizouli e uno in quello di Jebrail», aggiunge il portavoce.

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