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MONDO
25.04.20 - 16:130
Aggiornamento : 19:21

Stati Uniti: si va verso il milione di contagi

La Spagna ha il record di professionisti della salute infettati

Superati i 20mila morti nel Regno Unito, trend positivo in Francia

WASHINGTON - Mentre gli Stati Uniti viaggiano verso un milione di contagi (attualmente superano i 905mila) il numero delle vittime del coronavirus supera le 52mila, più di un quarto delle vittime di tutto il mondo, che sono 197mila. E questo in meno di tre mesi dal primo decesso causato negli Usa dal Covid-19. È quanto emerge dai dati aggiornato della Johns Hopkins University.

Numero dei morti in calo a New York - New York ha fatto registrare nelle ultime 24 ore il numero di decessi per coronavirus più basso dal primo aprile: 422 morti che portano il bilancio complessivo delle vittime nello stato a 16'162. Il numero dei casi di contagio è salito a 271'621. Si viaggia a una media di 6'000 al giorno, ha spiegato il governatore Andrew Cuomo, spiegando che durante la prima settimana di aprile tale media era di 11'000 nuovi casi al giorno. Un'altra buona notizia viene dai ricoveri calati del 25% rispetto al picco del 13 aprile.

Spagna da record per professionisti della salute infettati - La Spagna è il paese nel mondo con il maggior numero di professionisti della salute infettati da coronavirus, secondo i dati ufficiali disponibili. Lo scrive El Pais.

Un rapporto pubblicato giovedì dal Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (ECDC) evidenzia che mentre il 20% dei casi registrati in Spagna riguarda questo gruppo, in Italia tale percentuale scende al 10%, sebbene in Lombardia, epicentro dell'epidemia nel paese, la percentuale sia anche del 20%. Negli Stati Uniti, i sanitari infetti raggiungono a malapena il 3% e in Cina si attestano al 3,8%.

Sebbene lo studio ECDC raccolga dati con qualche giorno di ritardo (quello della Spagna è raccolto da uno studio del Centro nazionale per epidemiologia riferito al 21 aprile), la tendenza al rialzo tra il personale sanitario in Spagna continua. Il ministero della Salute ha riferito ieri che le infezioni tra medici e infermieri ora ammontano a 35'295, 940 in più rispetto a giovedì. In Italia, il secondo paese europeo più colpito dall'epidemia, i sanitari positivi al virus non raggiungono i 18'000, secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità di martedì scorso, ultimo disponibile. 

Più di 20mila morti nel Regno Unito - Torna a impennarsi il numero quotidiano di morti censito nel Regno Unito. Lo rende noto il ministero della Sanità, indicando altri 813 decessi nei soli ospedali nelle ultime 24 ore, ossia un centinaio più di ieri, fino a un totale salito a 20'319. I contagi diagnosticati si avvicinano intanto a quota 150'000 (148'377), con curva piatta d'incremento attorno a 5000 al giorno. I test eseguiti, seppur in leggero aumento, restano peraltro ancora lontani dal target di 100'000 al giorno promesso dal governo per fine mese.

«È un momento profondamente tragico e doloroso» per il Paese. Lo ha ammesso la ministra dell'Interno, Priti Patel, nella conferenza stampa di giornata a Downing Street, aggiungendo che l'isola «non è ancora fuori pericolo» nonostante l'appiattimento della curva dei contagi e che il lockdown è destinato a proseguire fino a quando non si determineranno 5 condizioni chiave, incluso la certezza di un numero sostenibile di ricoveri per il servizio sanitario (Nhs), un calo significativo e costante del numero di morti giornalieri e un progresso sul fronte dei test e del tracciamento.

Il Regno è il quinto Paese al mondo a superare i 20.000 morti ufficiali dietro Usa, Spagna, Italia e Francia, rispetto al cui picco è peraltro indietro. Il governo di Boris Johnson aveva indicato alcune settimane fa proprio la speranza di restare sotto questa soglia come il massimo auspicio possibile.

Trend positivo in Francia - Sono stati 369 i decessi per Covid-19 nelle ultime 24 ore negli ospedali, le case di riposo e gli istituti per disabili in Francia, secondo quanto reso noto dalla Direzione generale della Sanità. Il numero totale dei decessi sale quindi a 22.614.

Prosegue il calo dei ricoverati in ospedale per Covid-19, che sono questa sera 28.222 (436 di meno rispetto a ieri) e il numero dei malati in rianimazione (4.725, 145 in meno).

Giappone: il 10% dei contagi dagli ospedali - Quasi il 10% delle persone risultate positive al coronavirus in Giappone hanno contratto il virus all'interno di ospedali o istituzioni mediche. Lo ha accertato l'emittente pubblica Nhk nel corso di un'indagine, rivelando che fino allo scorso martedì il numero d'infezioni riscontrate negli ospedali si assestava a 1'068, rilevate in 60 diversi centri medici nazionali. Di queste 513 riguardavano dottori, infermiere e altro personale sanitario, mentre 534 concerneva pazienti. Tokyo è la città con il più alto numero di contagi avvenuti negli ospedali, con 454 casi, seguita da Osaka al secondo posto con 155.

Croazia, più guariti che malati - In Croazia da oggi il numero dei guariti dal Covid-19 ha superato il numero degli attualmente contagiati, fatto che giustifica ulteriormente la decisione del governo d'iniziare gradualmente con le riaperture da lunedì prossimo.

Secondo i dati riferiti oggi dall'Unità di crisi della Protezione civile, da fine febbraio, quando è stato registrato il primo caso di coronavirus, fino a oggi il numero dei guariti è di 1'034, mentre in questo momento sono 982 i casi attivi di contagio. Da ieri sono stati confermati solo nove nuovi casi positivi, mentre i deceduti sono tre. In totale il numero dei decessi è ora di 54 persone, tutte anziane o pazienti con altri gravi disturbi cronici.

La prima fase di allentamento delle restrizioni, con la riapertura di quasi tutti i negozi e servizi (esclusi i grandi centri commerciali e i parrucchieri) inizia lunedì, ma con l'obbligo di adottare rigorose misure igieniche e di sicurezza.

99 casi in un impianto farmaceutico sudafricano - Novantanove impiegati di un impianto dell'azienda farmaceutica GlaxoSmithKline a Epping, Cape Town, sono stati trovati positivi al coronavirus. L'impianto, nel quale lavorano circa 400 persone, è stato chiuso lunedì dopo un'ispezione del dipartimento del Lavoro sudafricano.

«Abbiamo constatato che nella fabbrica non c'erano misure di sicurezza adeguate contro il Covid-19 e lo staff non era dotato di igienizzanti né di protezione», ha dichiarato la portavoce del dipartimento Candice van Reenen. Gsk ha confermato il contagio di diversi impiegati nella struttura assicurando che il benessere dei lavoratori è una loro priorità. Secondo la Bbc, la fabbrica ha avuto l'autorizzazione a riaprire.

Kazakistan, costruito ospedale in 13 giorni - In 13 giorni nella capitale del Kazakistan, Nur-Sultan, è stato costruito un ospedale per pazienti con infezione da coronavirus. La struttura è stata costruita da blocchi modulari utilizzando le tecnologie di costruzione di edifici prefabbricati. La clinica, progettata per 200 posti letto, è dotata di mezzi moderni per garantire la sicurezza del personale medico e dei pazienti.

L'ospedale è conforme a tutti gli standard dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). La superficie totale dell'istituzione medica è di 7 mila metri quadrati. Per la costruzione sono stati stanziati dal bilancio del paese 5,5 miliardi di tenge (circa 12,5 milioni di franchi svizzeri).

Il nuovo ospedale, costruito in due settimane, è stato visitato dal presidente Qasym-Jomart Toqaev, che ha incontrato il personale dell'istituzione ed ha esaminato le unità mediche ed i reparti, dotati di tutte le attrezzature necessarie per il trattamento dei pazienti. Oggi in Kazakistan sono stati registrati oltre 2300 pazienti con infezione da coronavirus. Di questi, 560 persone sono guarite, 22 sono decedute. Il paese applica le misure di quarantena nella condizione di stato di emergenza.

La mappa dei contagi nel mondo.

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