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I nuovi aggiornamenti dal mondo sull'emergenza coronavirus.
MONDO
31.03.20 - 17:390
Aggiornamento : 19:15

Un milione di morti: è questo lo scenario peggiore dell'emergenza coronavirus in Germania

I principali aggiornamenti da tutto il mondo sulla pandemia

La città di Gand, in Belgio, è sotto choc per la 12enne morta

BERLINO - Il ministro degli Interni tedesco Horst Seehofer ha ammesso che in un documento interno del suo dicastero si prevede che nello scenario peggiore dell'evoluzione dell'emergenza coronavirus in Germania si potrebbe superare il milione di morti. La ha dichiarato lo stesso Seehofer in un'intervista a Bild.

«È lo scenario peggiore nel caso in cui non siano introdotte misure o le misure siano insufficienti», ha detto il ministro cristiano-sociale. Più si rispettano i divieti e si limitano gli spostamenti non necessari «maggiore è la possibilità che rimangano degli scenari» e non si trasformino in realtà, ha precisato Seehofer.

Le terapie intensive tedesche sono pronte - Circa il 45% delle terapie intensive degli ospedali tedeschi sono già libere per i pazienti Covid-19 in arrivo: lo ha detto il ministro tedesco della Salute Jens Spahn. Queste capacità di accoglienza sono state create grazie allo spostamento degli interventi "pianificabili", ha aggiunto il ministro in una conferenza stampa congiunta con il ministro-presidente del Land della Renania Settentrionale-Vestfalia, Armin Laschet a Duesseldorf.

«Una cosa è chiara. Nei prossimi giorni ci sarà un numero crescente di pazienti che avranno bisogno di apparecchi respiratori e di terapia intensiva», ha detto Spahn. In Germania si attende un boom dell'emergenza sanitaria tra circa due-tre settimane. Il ministro si è dichiarato contrario all'idea dell'obbligo di indossare la mascherina per la cittadinanza: «Al momento non ne vedo la necessità», ha spiegato.

Gand sotto choc per la 12enne morta - La dodicenne morta in Belgio a causa del coronavirus era originaria di Gand e non andava a scuola dal 13 marzo scorso. Lunedì 16 marzo il Belgio ha deciso la chiusura degli edifici scolastici a causa del coronavirus.

Lo riferisce il portale belga 7sur7 precisando che la città di Gand è in stato di choc e che l'informazione è stata inizialmente confermata da Elke Decruynaere, consigliere comunale di educazione, poi dal borgomastro (sindaco, ndr) della città e infine dalla scuola. Genitori, insegnanti e studenti della De Harp Basic School sono stati informati oggi via e-mail.

«Il personale scolastico e l'amministrazione offrono le loro condoglianze ai parenti e sono in stretto contatto con la famiglia per sostenerli e fare ciò che è possibile», ha affermato l'istituto, aggiungendo che la bambina non aveva frequentato la scuola dallo scorso 13 marzo e da allora non era più entrata in contatto con il corpo insegnanti o gli altri studenti. «I compagni della ragazzina e i loro genitori sono stati contattati personalmente, così come i suoi insegnanti e ricevono il sostegno necessario», ha aggiunto Decruynaere.

Dolore anche dal borgomastro della città. «Una ragazza di Gand di 12 anni non c'è più. Come persona e come padre ne sono profondamente colpito. Gand e l'intero Paese sono uniti in un immenso dolore. I nostri pensieri e la nostra vicinanza vanno alla famiglia e alla comunità scolastica», ha scritto Mathias de Clercq su Twitter.

Salgono i morti nel Regno Unito - Sale di parecchio il numero delle persone morte a causa del coronavirus negli ospedali del Regno Unito. I decessi sono concentrati soprattutto in Inghilterra e a Londra: il totale è di 1789 secondo i dati del ministero della Sanità britannico aggiornati a oggi. L'incremento è di 381 nuovi decessi nelle ultime 24 ore. I contagi censiti passano invece da 22141 a 25150, ossia 3009 più di ieri. I test eseguiti nel Paese superano i 143mila, a un ritmo salito a quasi 10mila al giorno.

Il treno-ambulanza francese - Trentotto malati gravi di coronavirus sono stati trasferiti oggi fuori dall'Île-de-France, la regione di Parigi, a bordo di un treno-ambulanza medicalizzato, per alleggerire il carico di lavoro degli ospedali parigini sotto pressione. Già nei giorni scorsi un TGV "medicalizzato" aveva evacuato, tra l'altro, 20 pazienti in rianimazione affetti da coronavirus dall'est della Francia - la zona dove l'accoglienza ai malati è più difficile per l'elevato numero di casi - verso regioni meno colpite dall'epidemia. 

Arrivati i respiratori donati da Alibaba - Sono arrivati oggi a Liegi, in Belgio, gli 800 ventilatori polmonari e le altre attrezzature mediche donate dalla Fondazione Jack Ma e dalla Fondazione Alibaba agli ospedali europei per combattere l'epidemia di coronavirus. Lo comunica l'agenzia di stampa Belga, precisando che il carico comprende anche 300mila set di camici protettivi e altrettante maschere per il viso.

Il volo cargo che ha trasportato il materiale è atterrato all'aeroporto di Liegi, dove il gruppo Alibaba dispone di un hub logistico che ne permetterà la distribuzione in tutta Europa.

Forniture mediche in volo dalla Cina - Un volo charter cargo con oltre 20 tonnellate di materiale medico proveniente da tutta la Cina, che comprende 2,08 milioni di paia di guanti medici e 30'870 indumenti protettivi, è decollato ieri dall'Aeroporto internazionale di Xianyang a Xi'an, capoluogo della provincia dello Shaanxi, in Cina nordoccidentale, diretto a Lipsia, in Germania.

Si tratta del primo di 14 charter che trasporteranno un totale di 300 tonnellate di materiale medico cinese in Germania, dove sarà inviato in altri Paesi europei per aiutare la lotta del continente contro l'epidemia COVID-19 e che comprende anche ventilatori. Operato dalla compagnia aerea russa Atran Airlines, è stato anche il primo volo merci verso l'Europa dall'aeroporto di Xi'an, dopo la sospensione dettata dall'epidemia di un nuovo coronavirus in Cina. La Cina ha coordinato aeroporti, dogane, spedizionieri e compagnie aeree per una rapida consegna delle forniture mediche in Europa.

Bloccati 660mila in fuga dalle città - Sono 660mila i lavoratori indiani bloccati in tutto il paese mentre tentavano di rientrare nei loro villaggi d'origine dalle megalopoli. Lo ha reso noto oggi il ministero degli Interni, aggiungendo che, per ospitarli, sono già stati predisposti 21 mila campi di accoglienza nei diversi stati. Secondo il sottosegretario Punya Salila Srivastav, inoltre, nessuno si sta più muovendo lungo le strade indiane.

Il Ministero ha fornito queste informazioni su richiesta della Corte Suprema, intervenuta oggi sull'emergenza umanitaria creata dall'esodo di massa dei lavoratori che hanno perso il lavoro per il lockdown anti-coronavirus. In un pressante invito, i magistrati della Corte Suprema hanno chiesto al governo centrale di garantire che la gestione delle strutture di accoglienza sia affidata alle organizzazioni non governative e a volontari, invece che ad agenti di sicurezza. È stato poi ribadito che non dovrà essere usata in alcun modo l'intimidazione o la forza.

«Blocco estremo» in Botswana - Il presidente del Botswana Mokgweetsi Masisi ha dichiarato lo stato di emergenza per 28 giorni con l'obiettivo di contenere la diffusione di Covid-19, aggiungendo che ci sarà un «blocco estremo» da dopodomani, quando solo coloro che forniscono servizi essenziali saranno autorizzati a uscire da casa. Lo riporta Bbc Africa, citando ancora il presidente che ha aggiunto il governo rilascerà ad ogni fornitore di servizi essenziali un permesso di viaggio Covid-19.

Il Botswana ha confermato i propri primi tre casi di coronavirus. Il presidente ha anche convocato il Parlamento entro sette giorni per l'approvazione delle norme sullo stato di emergenza. Masisi ha affermato che le persone non devono acquistare i beni essenziali prese dal panico, perché l'offerta continuerà durante il blocco, dicendo che saranno emesse ulteriori linee guida sull'ottenimento dei servizi fondamentali e che è stato istituito un fondo di soccorso per aiutare le persone colpite dalle misure restrittive.

Il governo del Botswana fornirà inoltre un sussidio salariale per supportare le aziende nel tenere i propri dipendenti durante la pandemia in corso. Il presidente ha dichiarato che il suo governo continuerà ad accumulare riserve di grano e carburante e a fornire acqua e attrezzature mediche durante l'emergenza.

Fuori in 90mila - È stato depositato oggi al Parlamento turco il testo di una proposta di legge per una maxi-amnistia mirata soprattutto a ridurre i rischi di diffusione del coronavirus nelle carceri, portando alla liberazione di 90 mila detenuti, circa un terzo del totale. Al centro del dibattito politico da giorni, la proposta è stata presentata dall'Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan e dai suoi alleati nazionalisti del Mhp.

Le opposizioni sostengono l'iniziativa ma denunciando l'esclusione di oppositori politici, intellettuali e giornalisti detenuti, tra cui lo scrittore Ahmet Altan, il leader curdo Selahattin Demirtas e il filantropo e attivista Osman Kavala. Il testo, composto da 70 articoli, punta a modificare 11 norme penali per permettere le scarcerazioni anticipate. Saranno esclusi i condannati per reati di terrorismo, droga, violenze su donne e minori, abusi sessuali e omicidio premeditato. Tra i detenuti che potrebbe essere trasferiti agli arresti domiciliari ci sono quelli con più di 65 anni o con malattie gravi, quelli con condanni lievi e le madri con figli fino a 5 anni. Il testo è atteso tra una settimana in aula per la sessione plenaria della Grande assemblea nazionale di Ankara.

A Cuba lezioni scolastiche in TV - La televisione cubana ha annunciato che trasmetterà le lezioni di istruzione primaria, secondaria e pre-universitaria a partire da oggi per gli studenti che si trovano a casa per via delle misure di contenimento del coronavirus, che a Cuba registra 186 positivi e sei vittime.

Il ministero dell'Istruzione ha riferito che per il livello primario le attività inizieranno questo pomeriggio su uno dei canali della televisione di stato. Per il livello secondario, saranno trasmesse sabato dalle 14:00 alle 20:00, mentre le lezioni per il livello pre-universitario e di tecnica e professionali si terranno domenica dalle 8:00 alle 14:00.

Le lezioni scolastiche a Cuba sono state sospese all'inizio di questo mese a causa dell'aumento dei casi di Covid-19. Francisco Durán, direttore di Epidemiologia del Ministero della Salute, ha riferito oggi che sono 186 i casi positivi e sei le vittime per coronavirus sull'isola. Gli ultimi due deceduti sono due cubani di 63 e 75 anni con malattie pregresse.
 
 

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