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SPAGNA
19.10.19 - 08:140
Aggiornamento : 12:59

Le proteste serali fanno 182 feriti e 54 arresti

Tra le persone fermate e poi rilasciate anche un fotoreporter del quotidiano El Pais, «immobilizzato a terra da una mezza dozzina di agenti e portato in un furgone di polizia»

BARCELLONA - È di 89 feriti e 31 arresti il bilancio degli scontri avvenuti ieri sera in Catalogna a margine delle proteste per la condanna al carcere dei leader indipendentisti.

A Barcellona la polizia ha fatto uso per la prima volta - riferisce la stampa spagnola - di un camion idrante per farsi strada lungo le vie del centro invase di manifestanti e costeggiate di barricate in fiamme

Prima che la gran parte dei manifestanti lasciasse le vie del centro di Barcellona, il ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska ha parlato dal palazzo della Moncloa per avvertire che il codice penale sarà applicato «con la massima determinazione» contro «l'indipendentismo violento».

Marlaska ha indicato in 400 il numero di persone che si sarebbero rese responsabili degli atti vandalici di questi giorni. Ha poi precisato che 89 sono i feriti registrati in tutta la Catalogna nella giornata di ieri. Sessanta di questi a Barcellona, due di loro con gravi lesioni agli occhi.

Gli scontri di Barcellona si sono replicati anche in altre città, con lanci di pietre, barricate, mobilia gettata in strada, feriti e arresti. A Girona i Mossos (la polizia regionale), in borghese tra la folla dei manifestanti, hanno arrestato 11 persone.

Tra le persone fermate e poi rilasciate a Barcellona, anche un fotoreporter del quotidiano El Pais, che sottolinea un atteggiamento aggressivo degli agenti verso gli operatori dell'informazione. L'uomo, che indossava un contrassegno dell'accreditamento stampa e portava un casco di protezione, è stato «immobilizzato a terra da una mezza dozzina di agenti e portato in un furgone di polizia», riferisce il giornale.

Intanto il presidente della Generalitat della Catalogna, Quim Torra, ha riunito il gabinetto per fare il punto sui violenti scontri. Lo riferisce il sito di La Vanguardia.

Il governo catalano, aggiunge il quotidiano, ritiene imprescindibile isolare i gruppi violenti e chiama i cittadini a partecipare in maniera civile alle manifestazioni.

L'esecutivo della Catalogna tornerà a riunirsi domani mattina nel palazzo della Generalitat per fare il punto della situazione e delle misure adottate.

«Fermezza» - «Negli ultimi giorni abbiamo assistito a fatti molto spiacevoli, portati avanti da gruppi minoritari ma coordinati per agire in modo violento. Stiamo rispondendo come qualunque Stato democratico e di diritto, con le forze di polizia». Lo dice, in una intervista a Repubblica, Isabel Celaá, ministra portavoce del governo socialista di Pedro Sánchez.

«Ci aspettavamo - spiega Celaà - una grande reazione emotiva in vista della sentenza. Ora, dopo le condanne, la dobbiamo gestire». Sul fatto che il presidente Sánchez ha convocato alla Moncloa i leader dei partiti dell'opposizione, la ministra commenta: «Il governo vuole che l'unità democratica sia molto chiara di fronte ai cittadini spagnoli. Abbiamo ottenuto una sostanziale unità. La risposta di tutti in questo momento dev'essere l'applicazione proporzionata della legge e con fermezza democratica».

«Siamo garanti della libertà e sicurezza di tutti i cittadini - aggiunge -. Riprenderemo il dialogo con gli indipendentisti in carcere».

Sale il bilancio - È salito a 54 persone arrestate e 182 feriti soccorsi dai servizi sanitari il bilancio delle proteste di ieri sera a Barcellona. Lo riferisce El Pais. Dopo la massiccia manifestazione di ieri, per la quale si parla di 750.000 partecipanti, le strade della città cercano di ritornare alla normalità dopo i gravi incidenti registrati.

keystone-sda.ch/ (David Borrat)
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